II

39 2 0
                                        

Jane sorride e si avvicina cautamente.
"Ciao Maura, cosa vorresti mangiare?" Le porge la mano.
La donna fissa la mano senza reagire e Jane si avvicina di nuovo a lei ma senza invadere il suo spazio personale.
"Vorrei delle verdure e del vino..." risponde tremando. Verdure e vino?.
Pensa Jane con una mezza smorfia.
"Va bene, vada per verdure e vino...abiti qui vicino?" Sonda osservandola meglio. La donna ha due occhi nocciola bellissimi ma sembra aver passato l'inferno, così fa una cosa che stupisce anche lei. "Alex, avvisa la Signora Murray di preparare un bagno caldo e del buon cibo...ah, e che la stanza degli ospiti sia pronta!" Ordina prendendo la donna sottobraccio.
Maura s'irrigidisce al contatto ma è troppo stanca e affamata per reagire.
"Verró dove vorrai, se mi darai del cibo, sono giorni che non mangio..." Jane annuisce e l'aiuta a salire in macchina.
Poco dopo arrivano al Galatea. Nonostante il breve tragitto, la donna si addormenta sulla spalla di Jane.
"Alex, aiutami a portarla in casa ma non svegliarla!" L'uomo parcheggia la macchina e scende piano, apre lo sportello e prende la donna in braccio.
La bionda non si muove e Jane sale in ascensore seguita da Alex.
Qualche secondo dopo arrivano in cima. Jane digita il codice di sblocco della porta ed entra. Angela è sul divano e Poppy gioca sul tappeto.
"Ciao!" Saluta Jane cercando di farsi sentire senza urlare. "Mamma!" Poppy salta su per andarle incontro, ma si blocca quando sua madre le fa cenno con il dito di fare silenzio.
"Chi è mammina?" Chiede curiosa vedendo Alex con qualcosa in braccio.
"È una persona in difficoltà Poppy e dobbiamo aiutarla...adesso la lasceremo riposare e appena si sveglierà vedremo sul da farsi!" La prende in braccio per darle un bacio. "Alex, portala nella stanza degli ospiti..." L'uomo obbedisce eseguendo gli ordini.
Angela si alza dal divano.
"Ciao Janie, chi è quella donna?".
"Si chiama Maura, è quasi finita sotto la mia macchina oggi...sembra in difficoltà e voglio saperne di più...". Angela annuisce, sua figlia ha il cuore troppo tenero. "Va bene, ma stai in guardia, non è la prima che si butta sotto una macchina per chiedere i danni e spillare un po' di soldi.".
"Si, mamma, non sono una sprovveduta! Allora...sei pronta per il museo?" Mette a terra la piccola.
"Ma mamma...e se la signora si sveglia e non ti trova avrà paura, non possiamo lasciarla sola!" Poppy sbuffa con aria triste.
"Se volete, resto io..." si propone Angela un po' diffidente. Jane fa cenno di no con la testa.
"Poppy ha ragione! Ma tesoro, volevi andare al museo e poi ho organizzato una bella festa per te con i tuoi amici e la famiglia." La bambina le si avvicina titubante.
"Posso sempre andare con nonna...ma preferisco restare qui e aiutare la signora addormentata...". Jane sorride orgogliosa, sua figlia è troppo in gamba. "Come vuoi...stasera verso le 18 ci sarà la tua festa però, quindi che vuoi fare?" Si toglie i tacchi e la giacca. "Ho sonno..." Sbadiglia.
Jane la porta nella sua stanza e la guarda addormentarsi.
È una bambina così buona e matura per avere solo sette anni.
Jane saluta sua madre che sarebbe tornata più tardi e congeda anche la signora Murray. Si veste comoda ed entra nella stanza degli ospiti.
La donna dorme profondamente. Sembra così piccola in quel letto king size e Jane non può fare altro che sedersi accanto a lei e vegliare sui suoi sogni.

Cuore Rosso PapaveroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora