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Una volta che le ragazze sono andate via, Rick saluta Jane e Maura e torna a casa.
"So che non dovrei ma l'incontro con quel maledetto mi ha lasciato l'amaro in bocca..." Jane sospira pesantemente portandosi una mano alla pancia.
Maura è furiosa, Dean ha quasi toccato la sua fidanzata ed il loro bambino, è qualcosa che non può più succedere, mai.
"Farò un giro di telefonate per scoprire quale giudice è stato così generoso da dargli un'uscita premio..." sibila passandosi una mano tra i capelli.
Maura cerca di arginare la sua rabbia cercando di concentrarsi sui progetti futuri: matrimonio, figli ed una vita lunga e felice con Jane.
"Micol mi ricorda così tanto me alla sua età..." sbuffa Jane alzandosi dalla sedia. Vedere sua figlia giocare e vincere le ha fatto venire in mente i momenti felici e spensierati della scuola, è stata molto fortunata perché ha avuto una bella infanzia ed una famiglia unita. Poi si volta verso Maura con un velo di fragilità e determinazione che Maura ha visto rare volte.
"Dean deve stare lontano da me, da noi! Mio figlio...nostro figlio, le ragazze non dovranno mai sapere ciò che quel bastardo mi ha fatto e farò ciò che serve affinché ciò accada!" Sputa rabbiosa mentre Maura la segue verso l'uscita con la stessa determinazione nelle ossa.
Una volta a casa, Jane è troppo stanca per tornare al lavoro e Maura che al momento non ha nuovi casi, decide di prendersi cura di lei. Fanno una lunga doccia rilassante e si concedono un riposino prima del ritorno delle ragazze.
I Signori Rizzoli sono andati al cinema mentre Miss Murray è già intenta a preparare qualcosa di gustoso per la cena.
Mister Pomeroy è appallottolato sul divano mentre si gode il leggero tepore che viene dal camino; anche se le giornate si stanno allungando e la primavera si affaccia molto timidamente, le mani gelide dell'inverno, rendono ancora l'aria tarda del pomeriggio gelida.
Jane dorme rilassata e felice dopo che Maura ha passato più di un'ora ad amarla cercando di rassicurarla in ogni modo, adora come solo la voce della sua fidanzata riesca ad infonderle calma.
Maura, che ora ha Jane rilassata tra le braccia, non riesce a lasciar andare il pensiero di Dean, troppo vicino a Jane, troppo sicuro di sé e troppo reale. Sa che Paddy sarebbe più che felice di liquidarlo ma non è così che vuole raggiungere la felicità. Scrolla la testa cercando di chiudere gli occhi ma dal piano di sotto sente suonare al citofono del palazzo.
Sa che Miss Murray può sistemare la cosa ma è curiosa, nessuno suona per caso al Galatea se non invitato e Rick non vi ha accesso se Micol non è in casa.
Mossa dalla curiosità, scioglie la presa delle braccia di Jane e scende per vedere chi ha suonato, per un attimo pensa sia di nuovo Dean ma l'è stato assicurato che era di nuovo in prigione.
Si veste al volo e scende con passo felpato chiudendo piano la porta della camera dietro di sé, mentre scende, sente Miss Murray riferire che non sa chi sia e che Miss Jane non ha dato ordini di aprire ma dalla voce esasperata di Claire, sembra che la persona sia piuttosto insistente.
"Chi è?" Domanda piano mentre Miss Murray alza gli occhi nel tipico modo dei Rizzoli.
"Una certa Hope...dice di voler parlare con Miss Jane o con voi ma non posso aprire senza permesso dato che non ha il badge!" alla parola Hope, Maura s'irrigidisce.
Non si erano lasciate bene durante il loro incontro e dopo tanto tempo non pensava nemmeno più a quella donna. Fa un grosso respiro e decide di vedere cosa vuole la donna dopo tanto tempo, sa che Jane non approva ma ormai il Galatea è anche casa sua.
"Ci penso io, Claire..." dice guardando la donna che annuisce piano.
Maura apre il portone e dice alla sicurezza di lasciar passare la donna.
Hope di suo, sembra molto determinata nel voler instaurare un rapporto con sua figlia, ha parlato con Paddy ed è riuscita a farsi dare l'indirizzo dei Rizzoli.
Maura prende il telefono e manda un messaggio a Paddy, se come sospetta questa cosa ha l'autorizzazione sua, ci saranno delle conseguenze. Spera solo che Jane non si sveglia mentre la donna è li e si arrabbi.
Per non svegliare Jane, Maura attende la donna sulla soglia della porta, non è contenta dell'improvvisata ma tanto vale affrontare la questione.
Un ding l'avvisa che l'ascensore è arrivato, Maura cerca di scrollare il nervosismo che le fa tremare le mani e si sforza di apparire calma. Dall'ascensore esce la figura di Hope in tutta la sua sicurezza: la donna indossa un cappotto di lana grigio antracite, scarpe nere lucide e borsa abbinata, i capelli color miele, dondolano pigramente ad ogni suo passo mentre gli occhi sono celati da un paio di occhiali neri che nasconde parte del viso arrossato per il freddo. "Maura..." sussurra lei quasi rimpicciolendosi mentre la sua armatura di sicurezza evapora sotto gli occhi color nocciola di sua figlia.

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