Maura trema tra le braccia di Jane. Le sue mani, la sua bocca le scavano nella pelle. È febbricitante, ama e desidera il tocco di Jane come l'aria. La sua mente si svuota, tutto scompare per lasciare il posto a carne e sangue. Potrebbe essere disordinato e animalesco ma non è mai stata più viva. Lì, attaccata a quella porta con le dita di Jane che le scavano la carne calda. "Jane..." il nome della sua ragazza ha la stessa intensità di una boccata d'aria dopo mesi di asfissia. Jane lo sa, sa esattamente cosa Maura desidera. Ha bisogno di questo, di averla prima che tutto quello che dovrà dirle prenderà spazio tra loro. Ama questa donna in modo brutale, ha scopato molte persone ma nessuno le è entrata sotto pelle come questa piccola donna, che ora trema e si aggrappa alle sue spalle per non andare in pezzi. Jane adora portarla sul bordo del piacere solo per vederla chinare la testa all'indietro ed esporre quei piccoli nei sul suo collo. Sono due piccoli puntini scuri, così vicini che sembrano l'impronta di un piccolo morso. La vena, che pulsa calda accanto a loro è come droga per un tossico. Jane, adora quel piccolo lembo di pelle indifeso e ne saggia la resistenza con la punta della lingua. Questo fa tremare Maura, facendola supplicare per averne di più, per far sì che Jane, mai si fermi. Oltre a quei due puntini, adora la piccola impronta che ha sulla guancia sinistra.
A volte, quando la sua ragazza sorride, Jane ci passa il dito sopra e Maura sorride più forte, arrossendo come una bambina.
"Le cose che mi fai, Maur..." Sibila Jane prima che Maura le venga forte sulla mano. Vederla andare in pezzi la fa bagnare così tanto.
Maura lo sa, vorrebbe ricambiare ma Jane si allontana portandosi le dita alla bocca per assaggiare il dolce nettare della sua ragazza. La fa sempre gemere di piacere. Ora, però deve tornare in sé.
"Ci sarà tempo per questo...Maura ho bisogno di parlarti, vestiti ed usciamo!" Ordina prima di andar in bagno per ricomporsi.
Maura rimane basita, è ancora accaldata e fatica a stare in piedi ma cerca di rimettersi in piedi. Si dirige traballante verso il letto e si siede cercando di calmare i battiti del suo cuore. Vorrebbe solo ranicchiarsi nel letto con Jane e godersi la scarica di piacere ma Jane ha bisogno di lei, di loro. Si sfila le mutandine ormai rovinate ed indossa abiti più comodi.
Poco dopo, Jane esce dal bagno facendo bagnare di nuovo Maura. Non ha mai visto Jane in tuta ed è meravigliosa.
Di solito, Jane indossa abiti eleganti anche in casa. "Wow...sei..." dice facendo arrossire Jane.
"Non ti ci abituare, sono funzionali a dove dobbiamo andare..." precisa uscendo dalla stanza.
Una volta giù, dice ad Angela che esce con Maura e di stare con Poppy .
La donna non chiede nulla, ha Maura con lei e questo la fa stare un po' più tranquilla. Jane chiama Alex e si fa portare sulla tomba di Micol. È arrivato il momento di condividere quella parte della sua vita con la sua ragazza.
Fa freddo ed entrambe si stringono nei loro caldi cappotti. Maura non sa cosa sta succedendo ma si fida di Jane.
Alex prende la torcia e le conduce sulla tomba della piccola. Di solito il cimitero è chiuso la notte, ma le ingenti donazioni di Jane le fanno avere un pass speciale. Sostanzialmente, può vistare la tomba di sua figlia quando lo desidera. Jane prende Maura per mano. Il silenzio è confortante si sente solo il rumore dei loro passi sulla ghiaia.
Alex si ferma a pochi passi da loro mentre Jane si blocca davanti ad una lapide.
Maura non vede molto perché è notte ma Jane prende la torcia da Alex e punta la luce verso la lapide. Maura ancora non capisce ma legge il nome, di certo un parente.
"Chi è?" Domanda stringendosi alla sua ragazza.
"Maura...volevo presentarti Micol...Micol Luna Rizzoli, mia figlia." Sottolinea con voce tremante mentre dal cielo cominciano a cadere le prime gocce di pioggia.
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Cuore Rosso Papavero
FanfictionJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
