Jane intanto si avvia per incontrare la terapeuta che Christina le ha raccomandato.
Lo studio della Dottoressa è nel centro della città. Ha già parlato con Eugenia, la terapeuta di famiglia, ma vuole approfondire questo percorso con qualcuno di estraneo alla famiglia.
Si chiama Meredith Baxter. Jane ha fatto le sue ricerche, dal suo curriculum sembra una donna notevole, sulla quarantina, nubile e stupefacente, almeno nel vedere alcune sue foto sui social.
A Jane non piacciono molto i social, non la parte più ludica almeno, come il mondo degli influencer o seguire qualcuno su instagtam e cose varie.
La Rizzoli&Co ha un business account di cui si occupa qualcun altro. Jane ne vigila attendibilità e visibilità ma non è, come dire, attiva. Tiene troppo alla sua privacy.
Scende dalla macchina e si avvia verso l'imponente palazzo in mattoni rossi.
La giornata è grigia e umida. Non sa quale argomento sondare per primo, ci sono così tante cose in ballo. Senza nemmeno accorgersene fa un profondo respiro. Ha la nausea e si sente leggermente sbilanciata. Si ferma un attimo e respira con calma. Tensione e stanchezza sembrano prendersi gioco di lei. Scrolla la testa ed entra, prende l'ascensore fino al 5 piano. Suona il campanello e poco dopo la porta si apre con un clic. Jane avanza piano, ad accoglierla c'è una ragazza poco piú che ventenne.
"Buongiorno, Miss...come posso aiutarla?" domanda con un sorriso affabile. "Sono Jane Rizzoli, ho appuntamento con la dottoressa Baxter per le nove e mezza..." la giovane ragazza annuisce.
"La chiamo appena finisce la seduta che ha in corso, può sedersi in sala d'aspetto intanto, vuole qualcosa da bere e da sfogliare?" Jane annuisce e sorride mentre scorre velocemente il nome scritto sulla tessera della ragazza appesa alla tasca di un tailleur un po' troppo sformato per il suo fisico minuto.
"Del tè e Business Magazine, se lo avete!" la ragazza annuisce mentre Jane si mette a sedere.
La sala è accogliente: una grossa finestra da uno scorcio su una piccola corte interna. La stanza è luminosa e spaziosa. I sedili sono comodi e alle pareti un tenue color salvia rende il tutto meno angusto e medico. Al centro, un tavolo di cristallo è pieno di riviste diligentemente allineate una sopra l'altra. Non ci sono altre persone oltre a lei e per fortuna, la ragazza che risponde al nome di Taylor arriva con un bel tè fumante ed un giornale arrotolato sotto il braccio. "Grazie mille, Taylor!" La ragazza sorride timidamente mentre Jane la saluta con la sua solita baldanza.
"Dovere, Miss..." Jane guarda l'orologio, manca qualche minuto al suo appuntamento.
Il tè le scalda piacevolmente le dita, sorride un attimo al pensiero delle sue donne a casa. L'odore del tè sembra davvero ottimo ma una nuova ondata di nausea le impedisce di goderselo. Lo mette sul tavolo preferendo sfogliare il giornale. Va subito al vedere la pagina economica. Le azioni della Rizzoli&Co sono in salita, è così fiera della sua azienda. Sta per leggere qualche altra notizia, quando il suo nome squarcia il silenzio. "Miss Rizzoli, la dottoressa l'aspetta. Prima porta a sinistra lungo questo corridoio." Indica Taylor mentre Jane si alza e lascia il giornale sul tavolino davanti a lei.
Segue le indicazioni e bussa prima di entrare.
"Avanti!" Una voce con uno spiccato accento bostoniano la invita ad entrare.
Jane apre la porta e viene accolta da questa donna davvero meravigliosa.
"Salve Jane, posso chiamarla Jane?" offre la donna porgendole la mano. Jane la squadra da capo a piede.
"Jane andrà benissimo, dottoressa Baxter!" la bruna ricambia la stretta di mano sorridendo.
"Bene, se vuoi accomodarti..." Jane annuisce e si mette a sedere su una poltrona di pelle nera.
La dottoressa si siede davanti a lei. A dividerle solo una scrivania.
Lo studio è altrettanto bello, non ci sono molte cose personali. Niente foto o targhette appese ai muri, è tutto molto ordinato ma in modo accogliente.
"Molto bene...allora Jane, vorrei sapere cosa ti porta qui..." Jane fa un grosso respiro e racconta degli ultimi eventi.
Le parla di Poppy, Maura e ovviamente di Dean. La dottoressa ascolta e pone alcune domande ma senza spingere troppo.
Dopo un'ora, la dottoressa interrompe Jane per fare il riassunto di ciò che è stato detto.
"Molto bene Jane, direi che abbiamo affrontato questioni molto spinose per una prima seduta, voglio innanzitutto dire, che tutti i dubbi e le domande che mi hai posto sono assolutamente legittime e normali, e riguardo quella questione...io non gli darei molta importanza, non in questa fase iniziale almeno, ci riserveremo la possibilità di affrontare questa questione quando i tempi saranno maturi...per ora sono molto soddisfatta...ci vediamo tra una settimana?" Chiede la dottoressa chiudendo il suo taccuino.
"Ho preso un impegno e lo porterò a termine, non voglio che tutto questo si ripercuota sul mio lavoro o la mia famiglia..." La dottoressa annuisce alzandosi dalla sedia per accompagnare Jane alla porta.
"Alla prossima, Jane, buona giornata!".
"Alla prossima Dottoressa Baxter!" Jane esce e si avvicina alla reception.
"Salve, Miss Rizzoli, le manderò via mail il suo appuntamento non appena la dottoressa me lo confermerà, buona giornata Miss."
"Ciao Taylor, buona giornata!" Saluta sorridendo mentre la ragazza la guarda con occhi innamorati.
Jane scuote la testa divertita e si avvia per tornare alla Rizzoli&Co.
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Cuore Rosso Papavero
FanfictionJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
