XLVI

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La mattina dopo, Maura si sveglia in un letto vuoto. "Dio, ho bevuto troppo..." sibila a denti stretti cercando di sollevarsi, ma la testa le pulsa da morire. Vuole solo farsi una doccia e sprofondare di nuovo sotto le coperte.
Allunga la mano, il lato dalla parte di Jane è tiepido, quindi non si è alzata da molto. Sta per alzarsi ma qualcuno bussa alla porta facendole martellare la testa.
"Avanti!" Sbiascica con voce impastata.
"Miss Jane è andata a lavoro, mi ha detto di svegliarla per le nove o altrimenti avrebbe dormito troppo sentendosi peggio. Le ho portato un'aspirina, uova, pancetta e del succo d'arancia. Mangi tutto, sono gli ordini di Miss Rizzoli..." Claire entra con un grosso vassoio d'argento e poggia tutto sul comodino accanto alla bella bionda.
"Mhmm...grazie Claire...Poppy?" Domanda stropicciandosi gli occhi. Non si è nemmeno struccata, deve essere uno zombie.
"Piccola Miss è a scuola, ora mangi tutto, faccia una doccia e poi scenda."
Maura annuisce, nonostante la testa dolorante, muore di fame. Mangia tutto con gusto, si lava e si cambia. Controlla il cellulare, per fortuna nessuna chiamata persa dal lavoro.
Scende in cucina, la casa è molto silenziosa senza Poppy e Jane.
Mister Pomeroy dorme davanti al camino del salotto e Claire è affaccendata tra pentole e padelle.
"Miss Jane l'aspetta per pranzo Miss Maura, ha dato istruzioni ad Alex su dove portarla all'una precisa!" Maura sorride al pensiero di tanta premura. Sa che devono parlare, di ieri sera e di tutto quello che è successo a Jane. Non è da lei perdere il controllo, ne tanto meno ubriacarsi come una ragazzina.
"Va bene..." sbuffa buttandosi pigramente sul divano.
Il gatto apre un occhio e poi si rimette a dormire tranquillo.
Claire nota che Miss Maura è molto silenziosa. Solitamente, si sarebbe offerta di aiutarla, riempiendo il silenzio con chiacchiere leggere, ma stamane la donna è fin troppo tranquilla.
"Miss Jane è molto forte...so che è successo qualcosa che non mi vuole dire. Conosco Jane dalla nascita e so quando qualcosa la preoccupa. Amo quella testona come fosse una delle mie figlie, le devo molto...vorrei solo si fidasse di me..." sospira guardando Maura con occhi lucidi.
La donna si alza dal divano per andarle incontro, ma Claire sbuffa scuotendo la testa e rimettendosi al lavoro.
"Ehm...sù, queste pentole non si lavano da sole..." dice a se stessa mentre Maura la guarda annuendo prima di ritornare sui suoi passi. Jane intanto è insieme alla dottoressa Smith:la terapeuta della famiglia Rizzoli.
La frequenta spesso, così come tutta la famiglia. Per Jane vale davvero il detto: mens sana in corpore sano. Sa molto bene che una mente lucida è fondamentale nel suo mondo. Molte vite dipendono da lei, non può concedersi il lusso si andare fuori di testa.
Parla con la dottoressa di tutto quello che le è capitato, anche di Micol e del dolore che porta sul cuore da allora. Sa bene che c'è il segreto professionale e si sente al sicuro, inoltre Eugenia si occupa dei Rizzoli da sempre ed è persona di grossa fiducia. Dopo la terapia, si ferma in ufficio per sbrigare alcune cose.
Casey la tiene sempre aggiornata su Garrett, Paddy.
Oggi, ha una sorpresa per la sua ragazza, sa che devono parlare. Jane non sta ignorando quello che è successo, ma ha questa cosa in serbo da un po' e non vuole rimandare.
Si cambia in ufficio e si dirige al Corinthia, un vecchio locale Old Brithish che appartiene ai Rizzoli da sempre.
Alex aspetta Miss Jane con la macchina accesa e la porta al locale.
"Porta qui Maura all'ora stabilita, non tollero ritardi, Alex!" Dice la bella bruna salendo in macchina.
"Non ne dubiti, Miss!" Alex sa bene che Miss Jane non lo sta davvero avvisando, lui non arriva mai in ritardo.
È solo il modo che la donna ha, di ribadire che conta su di lui.
Una volta al locale, Jane si siede al suo solito posto, ordina una bottiglia di ottimo *Pappy Van Vinkle.
Il Corinthia è vuoto su suo ordine.
"Eric, falla entrare!" Ordina Jane al giovane cameriere che la saluta con riverenza. "Si, Miss...è stato tutto predisposto come da lei richiesto." Il giovane di origini irlandesi, lavora per il locale da un paio d'anni. Si allontana e poco dopo, compare seguito da una splendida donna: alta quanto Maura, bionda, ancora abbastanza giovane e vestita in modo raffinato. Eric le scosta la sedia per farla sedere.
La donna è molto bella, minuta ma in modo accattivante. Si siede composta e rimane a occhi bassi.
Jane sorride, le piace avere questo effetto sulle persone.
"Salve Hope, sono felice tu abbia accettato il mio invito." La donna alza lo sguardo e sorride debolmente.
"Non è che si possa negarle molto, Miss Rizzoli, sono consapevole che il MEND dipende molto dalle sue donazioni annuali." Jane apprezza la schiettezza della donna, le renderà le cose più facili.
"Ho voluto incontrarla per sottoporle una questione delicata che mi sta molto a cuore..." Hope segue la donna sui giornali ma non ha idea di cosa possa volere da lei.
"Maura...le dice niente questo nome?" chiede Jane prima di bere un altro bicchiere di Barboun.
Hope la guarda scioccata.
"Ma...come..." dice portandosi una mano alla bocca per soffocare un sighiozzo "Come conosce quel nome?" La fissa allibita con occhi lucidi.
Jane si passa una mano tra i ricci ribelli prima di alzarsi dalla sedia e avvicinarsi alla donna.
"So di te, Paddy e della creatura che gli hai strappato dalle braccia, volevi proteggerla ed essendo troppo giovane l'hai data in adozione, giusto? Ti racconterò tutto, ma sappi, che se farai casino, te la farò pagare e non avrai più un centesimo da me!" Tuona seccata, mentre la donna annuisce scioccata.

Angolo curiosità :

*Il Bourbon è un whiskey che prende il nome da una contea dello Stato del Kentucky.
Il Pappy Van Vinkle è una famiglia di bourbon
considerata una delle più
pregiate al mondo, con
bottiglie che possono
raggiungere prezzi
astronomici.

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