LXXVI

18 1 0
                                        

Papà!" un urlo dal piano superiore fa balzare Rick dal divano. Stava facendo un pisolino dopo pranzo.
Micol è stata agitata per tutta la mattinata, lamentandosi che non aveva nulla da indossare per la cena con sua madre. L'uomo si alza e va a vedere il perché di tanto trambusto.
Micol è immersa con la testa nel suo armadio alla ricerca del vestito viola che suo padre le ha regalato a Natale.
"Tesoro, che succede?" chiede l'uomo entrando nella stanza.
"Sicuro che abbiamo portato via tutto da San Francisco? Non trovo il vestito viola che mi hai regalato. Non posso incontrare la mamma in jeans e felpa!" Sbuffa la piccola contrariata.
"Sai che alla mamma piaci come sei, non bada a queste cose..." Rick cerca di rassicurarla ma guadagnandosi solo uno sguardo sgembo.
"Ho visto le foto, è sempre così elegante e anche Poppy...non voglio che si vergogni di me..." sussurra la piccola sull'orlo delle lacrime.
Questo pezza il cuore di Rick.
La sua bellissima figlia è in preda al panico. Si avvicina a lei e le prende le mani guardandola negli occhi "Tesoro, tua madre ti ama così come sei, non potresti mai deluderla! Hai visto come ti guarda? Come se fossi la cosa più bella del mondo..." Micol annuisce poco convinta.
Rick conosce la sua bambina e sa cosa fare "Senti, sai cosa facciamo? Faccio venire qualcuno a casa per sistemarti i capelli, e il vestito è nella scatola in alto del tuo armadio, la prendo io...ora tu vai a farti una doccia e poi ci prepariamo con calma, va bene?" Micol annuisce e si getta tra le braccia del suo papà. "Grazie papà, ti voglio bene!" Rick ricambia l'abbraccio mentre si dà da fare per organizzare il tutto.
Il pomeriggio vola tra lacca, abiti e lacrime.
Alle sette di sera in punto, Jane e Maura suonano alla porta di casa Jameson.
Rick si avvia per aprire la porta.
"Ciao ragazze, Micol scende tra poco!" Le due donne ricambiano il saluto ed entrano in casa per aspettare la piccola.
"Vuoi che passi a prenderla io?" Domanda Rick emozionato.
"Non serve, anzi...posso presentarti Alex ? È uomo di massima fiducia, spesso si occupa di Poppy e se avessi bisogno di qualcosa e tu o io siamo impossibilitati puoi chiedere a lui." Jane fa cenno ad Alex di avvicinarsi.
Rick rimane colpito dalla giovane età del ragazzo poco più che ventenne.
Ha un'aria gelida e quegli occhi color ghiaccio sono quasi privi di emozione.
"Buonsera, Mister Jameson, sono Alex e mi occupo di tutto ciò che Miss Rizzoli può aver bisogno, la prego di accettare il mio numero personale, sono disponibile per ogni esigenza di Miss Micol o vostra, ma solo se questo non mi sottrae ai miei doveri verso Miss Rizzoli!" sottolinea lui in tono formale porgendogli il suo biglietto personale.
"Grazie..." Rick non sa se essere spaventato ma sa bene che se l'uomo ha la fiducia di una come Jane che è altamente selettiva con le persone che lavorano per lei, significa che il ragazzo è persona di fiducia.
"Mamma!" Micol scende le scale con grazia ed un sorriso splendente.
Jane rimane e di sasso.
Sua figlia indossa un bellissimo abito viola ed ha i capelli raccolti, sembra una vera principessa.
"Wow, sei bellissima tesoro! Vero Maur?" Sorride la bruna andando verso sua figlia per abbracciarla.
"Si, sei davvero un sogno Micol, ma perché stupirsi, dopotutto sei figlia della mia splendida fidanzata!" Sottolinea sorridendo anche lei.
Micol si sente più leggera, ha impiegato ore per decidere cosa indossare e tutto i resto ma a vedere gli sguardi di tutti, sembra aver fatto un ottimo lavoro.
"Bene, allora...buon divertimento e tu signoria, fai la brava!" dice Rick emozionato.
Micol alza gli occhi al cielo sorridendo e Jane trattiene una risata.
Questa piccola le somiglia fin troppo.
Micol tende la mano a sua madre che si china per darle un bacio.
"Sei davvero bellissima, mi sei mancata tanto...appena torneremo dal nostro viaggio voglio presentarti tutta la nostra famiglia e se tu e papà sarete d'accordo, mi piacerebbe che veniste a stare al Galatea..." dice Jane visibilmente emozionata.
"Vuoi che venga a vivere con te?" Micol non avrebbe potuto desiderare di meglio che stare con sua madre, ma il pensiero di stare senza suo padre la rende triste.
Una volta in macchina, il tragitto è breve
ma Jane nota che la piccola sembra pensierosa.
"Tesoro, non ti sto dicendo di scegliere, Rick è il tuo papà e questo niente lo cambierà. Potete scegliere a che piano stare e tu avrai libero accesso all'attico dove vivo con Poppy e Maura, puoi avere una stanza tutta tua se lo desideri o dormire con papà. Capisci cosa intendo?" Jane non vuole assolutamente che sua figlia si senta costretta a fare nulla che non voglia.
La rassicurazione di Jane sembra aver fatto centro e Micol si sposta per sedere sulle ginocchia di sua madre.
"Ti amo mamma, grazie!" Sussurra assorbendo il calore delle braccia della sua adorata mamma.
"Ti amo anch'io tesoro e voglio che tu sia felice, faremo a modo tuo, ok?" Le sussurra all'orecchio baciandole la testa.
Il profumo di Micol è inebriante come quello di Poppy.
Maura osserva tutto con un sorriso dolce, pensando già alle marachelle che le sue due figlie avrebbero combinato una volta insieme.

Cuore Rosso PapaveroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora