Due settimane dopo...
La vacanza è stata davvero magnifica. Hanno visitato Parigi con i suoi musei e hanno mangiato un sacco di cibo spazzatura. Alle Canarie si sono divertite, tra tuffi in mare ed escursioni delle varie isole.
Si sono abbronzate un po' e hanno parlato molto, di tutto.
Ora è il gran giorno, sono a casa da qualche ora e Micol è impaziente di conoscere il resto dei Rizzoli.
Jane ha parlato molto con Micol a riguardo durante il loro viaggio, hanno discusso di vari scenari ipotetici e nonostante le paure di Micol di non piacere al resto della famiglia, soprattutto a Poppy, Jane le ha assicurato che nulla avrebbe rovinato il loro rapporto e che non avrebbe mai scelto tra le sue figlie; semplicemente perché Micol è sua quanto Poppy e la cosa non sarebbe mai stata messa in discussione.
Poppy avrebbe semplicemente dovuto accettarlo come un evento naturale. Avrebbe certo capito le iniziali difficoltà della bambina, ha solo sette anni, ma Jane non avrebbe in nessun modo tollerato musi lunghi o stupide gelosie.
"Sei sicura che non vuoi aspettare? Siamo a casa solo da un paio d'ore non preferisci riposarti e affrontare la cosa a mente lucida?" incalza Jane vedendo sua figlia giocherellare nervosamente con la collanina d'oro che le ha regalo per il compleanno, ha come ciondolo un cuore con dentro una loro foto.
"Aspettare non migliorerà le cose, odio rimandare...puoi...solo...tenermi la mano?" Sussurra la ragazza prima che sua madre scenda dall'auto che le porta al Galatea.
"Non devi nemmeno chiederlo, tesoro..." Jane aiuta sua figlia a scendere dall'auto "Sono qui e non ti lascerò mai...ti amo, bambina mia!" Jane stringe sua figlia al petto e le dà un bacio sulla testa.
Micol si lascia trattenere, adora gli abbracci di sua madre, non le bastano mai.
"Forza allora...o la va o la spacca!" Jane prende la mano di sua figlia e si avvia verso casa.
Alex parcheggia l'auto e poi segue la donna in attesa di istruzioni.
L'ascensore sembra non arrivare mai.
Micol sente il cuore in gola, ha la gola secca e le sudano le mani. Jane odia vedere sua figlia così agitata, sa che i Rizzoli impazziranno per Micol ma in effetti non è sicura della reazione di Poppy, sua figlia è intelligente e dolce ma una prova del genere metterebbe in crisi anche un adulto.
Ora Jane si pente di non aver preparato Poppy in modo adeguato ma non c'era molto che potesse fare per introdurre l'argomento senza destare sospetti.
Il ding d'arresto dell'ascensore fa sussultare Micol, è tesa come una corda di violino e ha voglia di vomitare.
Jane esce per prima non lasciandole mai la mano e prima di aprire la porta si volta verso sua figlia che sorride in modo teso.
"Se per qualunque motivo ti senti a disagio o è troppo, ti riporto da papà, ok?" La ragazzina annuisce asciugandosi le mani sudate sui jeans. Jane sorride dolcemente e tira fuori dalla borsa la sua tessera magnetica.
La porta si apre e le si scalda il cuore nel vedere la sua famiglia rilassata davanti alla TV.
"Siamo a casa!" Jane urla per farsi sentire ed una Poppy, assorta nella visione di qualcosa mentre mangia popcorn con Angela, si alza di scatto dal divano.
"Mammina, sei tornata!" la piccola le corre incontro ma si blocca a metà corsa vedendo sua madre tenere per mano una bambina più grande. Non la conosce ma per qualche strano motivo le piace.
"Ciao..." dice a bassa voce riprendendo a camminare. Micol la saluta con la mano senza dire nulla.
"Poppy, piccola mia!" Jane stringe sua figlia con il braccio libero senza mai lasciare la mano di Micol.
Angela si alza a sua volta.
"Janie...ciao...chi è questa bella ragazzina?" Domanda stranita notando la forte somiglianza con una Jane adolescente.
Jane sorride timidamente e guarda Micol per vedere come sta.
La ragazza la guarda con occhi lucidi e sembra sul punto di piangere.
"Oh, tesoro...va tutto bene, amore...guardami! Va tutto bene, se è troppo ti riporto a casa..." ma Micol scuote la testa cercando di trattenere le lacrime.
"Perché piangi, ti sei fatta male?" Poppy guarda la ragazzina, non capisce cosa sta succedendo ma vederla così triste fa venire voglia di piangere anche a lei e nel giro di un secondo, la casa si trasforma in una valle di lacrime.
Micol crolla sopraffatta e Poppy, sempre molto sensibile ed empatica scoppia a piangere a sua volta.
Jane è nel pallone più totale, aveva pensato a diversi scenari ma di certo non a questo. Si piega sulle ginocchia e stringe con ogni braccio le sue figlie e se le porta al petto.
"Vi amo...vi amo così tanto..." dice con voce rotta mentre sia Micol che Poppy si aggrappano al suo cuore come se la loro vita dipendesse da questo.
🥹 Cavolo...mi sono commossa anche io a scriverlo...sniff...
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Cuore Rosso Papavero
FanfictionJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
