LIV

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Jane passa la giornata tra aggiornamenti con Dimitri e Casey. Ha molte cose in ballo. A giorni deve rivedere Christina per la sua visita di controllo. Ha dovuto spostarla perché ha avuto molto da fare e non si sentiva pronta.
Oltre a quello, deve rivedere anche la dottoressa Baxter per la terapia. È oltre la stanchezza e lo stress ma non può permettersi di crollare. Troppe cose dipendono da lei.
Poppy e Maura le danno molta forza ma ha bisogno di parlare con la sua ragazza. Non vuole segreti tra loro e pensa che Maura sia quella giusta. Ha ancora un po' di nausea e l'idea del cibo le fa storcere il naso. Ha mandato Susan a prendere il pranzo per entrambe ma non è riuscita a mangiarlo.
Dopo aver finito con l'ultima riunione decide di tornare al Galatea.
Poppy starà facendo i compiti con i nonni e forse Maura sarà con loro se il lavoro sarà clemente, pensa passandosi una mano tra i capelli. Prende giacca e borsa e si dirige verso l'uscita dove Alex l'attende con la macchina.
"Tutto bene, Miss?" Domanda aprendole la portiera. Jane annuisce stanca.
"Portami a casa..." la voce di Jane è flebile e svuotata. Alex la guarda dallo specchietto retrovisore e vede la donna chiudere gli occhi avvolgendosi meglio nel cappotto.
Di solito Miss Jane lo fa quando è molto stanca e stressata.
"Michael dovrebbe venire la prossima settimana Miss...siete dei nostri?" La domanda scuote un attimo la donna che si riprende leggermente dal suo torpore.
"Si...certo che ci sarò, ora fai la strada più veloce...sono davvero stanca..." Alex annuisce ed in meno di un quarto d'ora sono al Galatea.
L'uomo scende dalla macchina e si accorge che Miss Rizzoli si è addormentata. Non vuole svegliarla, così la prende in braccio delicatamente e la porta in casa.
Poppy salta giù dalla sedia appena sente la porta d'ingresso sbloccarsi. "Mam..." sta per urlare ma si blocca vedendo Alex con in braccio la sua mamma. Angela si alza dalla sedia preoccupata.
"Che succede?" sua figlia non è mai tornata a casa in questo modo.
"Penso sia solo molto stanca Signora Rizzoli, la porto nella sua stanza..." Angela annuisce prima di ordinare a Poppy di tornare a fare i compiti.
Lascia la piccola con Frank perché Miss Murray è a cena con una sua amica dato che Jane le ha dato la serata libera. Decide di seguire Alex e vedere come sua figlia.
L'uomo mette la donna sul letto e poi la lascia alle cure di sua madre.
Angela si siede sul bordo del letto. Sono anni che non vede sua figlia dormire così, di solito Jane non permette a nessuno, eccetto Poppy e ora Maura di vederla così dimessa e vulnerabile.
"So che qualcosa ti preoccupa, bambina..." Sussurra sfiorandole i ricci ribelli con le dita come quando era bambina.
La sua Jane, così forte e coraggiosa.
Angela è orgogliosa di tutta la sua famiglia ma Janie ha un angolino speciale nel suo cuore. Era nata prematura e sembrava destinata a non farcela, ma la forza del suo pianto alla nascita ha subito fatto capire ad Angela che quella piccola guerriera sarebbe stata speciale; per questo l'ha chiamata Jane, nome di origine ebraica variante di Giovanna che significa: Dio è misericordioso.
Solo Angela sa quante lacrime ha versato quando le è stato detto che la sua bambina aveva poche possibilità di farcela. Lei ha innalzato le sue suppliche ed il suo pianto al Signore e lui ha avuto misericordia del suo dolore.
Perché Dio tiene conto di ogni lacrima che versiamo, aveva letto da qualche parte.
La mente l'aveva portata lì mentre stringeva sua figlia al cuore per la prima volta.

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