LI

25 1 0
                                        

Quando Maura si alza, trova il letto vuoto. Rimane delusa ma poi si ricorda che quella mattina Jane ha la sua prima seduta con la nuova terapeuta. Prende il telefono per vedere l'ora e comincia a squillare. È il lavoro, riluttante si alza e si veste per uscire. Scende e vede Claire che sistema la cucina.
"Salve, Miss Maura, Jane e piccola Miss sono usciti, Frank è con la signora Rizzoli, mangia prima di uscire, ho fatto dei biscotti alla cannella, prendine qualcuno se vedi Jane!" La donna le si avvicina con in mano una piccola scatola di plastica e gliela mette tra le mani "Ho dovuto lottare per evitare che piccola Miss li mangiasse tutti..." sorride sbuffando prima di tornare alle sue faccende.
Maura ama questa signora. È dolce, premurosa e ha sempre dei buoni consigli per tutti.
"Grazie Claire, non so se vedrò Jane oggi, tra il lavoro ed i suoi impegni, ma cercherò di darglieli. Ora vado e prometto di mangiare qualcosa al lavoro!" Grida, allungandosi verso la porta prima che la donna cominci uno dei suoi rimproveri sul fatto che tutti mangino troppo poco e male.
Claire alza gli occhi al cielo "Por Dios!" Sbuffa scuotendo la testa.
Una volta fuori, Maura si dirige verso i box del Galatea per prendere la sua macchina.
Alex è sicuramente con Jane, a volte si domanda che cosa abbia fatto la sua ragazza per meritare la fiducia incrollabile di quel ragazzo.
Finita la seduta, Jane è pronta a tornare al lavoro. Dimitri ha delle buone notizie sulla NewDress e anche Casey sembra rincuorarla nel tenere sott'occhio Garrett.
Alex è al suo posto come sempre, pronto a portarla al lavoro.
"Dove la porto, Miss?" Domanda l'uomo aprendole lo sportello della macchina. "Vorrei andare alla Rizzoli&Co ma prima voglio fare una piccola tappa al porto." Alex sussulta un attimo.
Il mare, è un po' il loro posto. È lì che lui e suo fratello hanno conosciuto Miss Rizzoli la prima volta quando avevano poco più di dodici anni.
"Qualcosa la turba, Miss?" Alex sa che di solito Miss Rizzoli va al mare o sulla tomba di Micol per pensare. Jane annuisce in silenzio e lui fa come detto.
La porta al mare, per fortuna non c'è troppo vento e non fa freddissimo. Jane si avvolge nel suo pesante cappotto e affonda i pesanti stivali col pelo sulla sabbia.
"Ricordo come fosse ieri, quando vi ho trovato qui, eravati affamati e spaventati ma non ci avete pensato due volte a cercare di intimidirmi..." Alex le si avvicina e sospira guardando il cielo grigio e cupo.
"Come dimenticare...io e mio fratello eravamo così soli..." sbuffa stringendosi nel suo capotto.
Il ricordo del suo passato gli fa sempre venire i brividi. Non avrebbe avuto molto, senza Miss Rizzoli, se lei non si fosse curata di lui e di suo fratello, la strada sarebbe stata l'unica cosa che li attendeva.

Flashback 9 anni prima

Jane era da poco tornata da un viaggio di studi, aveva perso la sua bambina ed era sconvolta. Si sentiva persa, la sua famiglia non poteva immaginare cosa celava nel suo cuore, così decise nonostante la giornata fosse brutta di andare al mare per riflettere sul suo futuro. Vuole ancora seguire le orme di suo padre e dirigere l'azienda ma quello che era successo a San Francisco l'aveva segnata nel profondo. Dopo aver parcheggiato la macchina, si avvia verso la spiaggia, è quasi deserta a parte due ragazzini poco lontano che guardano verso il mare. Jane si avvicina alla battigia e si sofferma ad osservare il moto delle onde, questo la calma sempre. Pensa a mille cose e non si accorge di qualcuno che le si avvicina di soppiatto.
*"Если ты останешься на месте, моя прекрасная девочка, и не закричишь, ты дойдешь до дома на своих двоих!" Jane si blocca sul posto ma non si fa intimorire, anzi.
Per sua fortuna conosce molte lingue tra cui il russo. Sorride dentro di sé spavalda.
*" Спасибо за комплимент, но не думаю, что сделаю так, как вы говорите!" il ragazzo, convinto di non essere compreso, balza all'indietro con ancora il suo piccolo coltellino in mano.
Jane si volta di scatto e lo colpisce al braccio con un calcio. Suo padre ha sempre voluto che sapesse difendersi e le ha fatto fare sport di difesa da quando era piccola. Il giovane cade con un tonfo sordo sulla sabbia mentre suo fratello cerca di aiutarlo.
"Che ci fanno due ragazzini sulla spiaggia, non avete la scuola?" Domanda osservandoli meglio. Sono due ragazzini alti e smilzi con profondi occhi grigi. Hanno capelli corti biondissimi e la pelle talmente bianca da far intravedere le vene verdi sottostanti. Sembrano spaventati e affamati. Indossano abiti logori e scarpe che hanno visto tempi migliori " Come vi chiamate?" Jane si avvicina a loro mentre quello che l'ha minacciata si solleva stizzito dalla sabbia.
" Che ti importa...tu donna americana ricca, si vede da tuo vestito..." sbuffa uno di loro.
"Io sono Jane..." la bruna si presenta per nulla turbata da quanto successo. Questi due ragazzini hanno qualcosa di magnetico che la incuriosisce e vuole scoprire cos'è.
"Aleksandr e Mikael..." rispondono a testa china con le spalle ancora rivolte verso il mare.

Ps. Non conosco assolutamente il russo, gli errori sono tutti di Google traslate 😅😬👉👈

* Se rimani lì, mia bellissima ragazza e non urli, tornerai a casa con le tue gambe.

*Grazie per il complimento, ma non credo che farò come dici tu!

Cuore Rosso PapaveroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora