Una volta a casa, Jane mette Poppy a letto mentre Maura rimane in cucina.
Claire ha lasciato della pasta al forno e lei, muore di fame. Scalda anche la porzione di Jane e apparecchia per due. Prende una buona bottiglia di *Lambrusco.
La cantina di Jane è fornitissima dei migliori vini italiani e del mondo. Apre la bottiglia e ne versa due calici per far respirare il vino.
Poco dopo, Jane scende e vede Maura che l'aspetta per la cena.
"Mi devi una cena..." dice porgendole un calice di vino mentre Jane si appresta a sedersi. Ha fame anche lei. Cominciano a mangiare, il silenzio è leggermente ingombrante.
"Sono così arrabbiata con te Jane, ma non per quello che hai fatto, di quello ti ringrazio, davvero....però, non è il momento giusto...insomma, sei stata aggredita da poco, io voglio occuparmi di te, di tutto questo...Dean, se penso che lui..." Sbotta allontanando il piatto da sé singhiozzando. Jane rimane con la forchetta a mezz'aria. Sta per alzarsi quando sente una vocina alle sue spalle. "Mammina...Dean, ti ha fatto male?" Poppy è vicino alle scale con il gatto tra le braccia. È leggermente sudata, deve aver avuto un incubo.
"Poppy, che succede?" Jane si alza dalla sedia e le va incontro preoccupata "Piccola, hai avuto un brutto sogno? Dio, sei fradicia, andiamo a farci una doccia e cambiarci, vuoi stare nel mio letto stanotte?" Jane prende in braccio sua figlia mentre il gatto schizza via verso il divano.
Maura si alza a sua volta, spera che la piccola non stia male.
"Tesoro, stai bene?" Poppy annuisce stringendosi di più a sua madre "Prenderò la stanza degli ospiti..." dice Maura tornando verso la cucina.
"No...io, voglio anche Mo..." la piccola tende le braccia verso Maura che la stringe forte al petto. Adora questa bambina.
"Molto bene, allora io vado a preparare il bagno e poi tutti a dormire!" Poppy annuisce sbadigliando e si accoccola tra le braccia di Maura.
Dopo il bagno, vanno tutti a letto.
Poppy si sistema tra di loro e si addormenta come un sasso.
Maura impiega di più ad addormentarsi ma alla fine si spegne anche lei come una candela.
Jane invece rimane sveglia, ha molte cose su cui riflettere.
Il giorno dopo, ha una seduta con la terapeuta che le ha consigliato Christina e deve sistemare la situazione Dean.
Casey le ha riferito che Garrett è stranamente calmo e non sta facendo stronzate. Rimane a guardare il soffitto fino alle prime luci dell'alba, poi si alza e lascia Poppy e Maura riposare. Si fa una doccia e si veste per andare a lavoro, ma prima deve vedere la sua terapeuta.
Claire arriva poco dopo e la casa si riscalda di golosi profumi.
Dopo aver sfamato il gatto, la donna prepara la colazione. Sa, che Angela e Frank saliranno presto per preparare Poppy per la scuola e fare colazione. Claire cerca la sua figlioccia ma presume sia già andata a lavoro.
Alza gli occhi al cielo, anche stamane non ha fatto colazione, pensa sbuffando e scuotendo la testa.
Poco dopo, Angela entra seguita da Frank.
"Ciao Claire, sento odore di biscotti alla cannella o sbaglio?" la donna sorride, le piace molto mamma Rizzoli.
"Si, piccola Miss li adora e anche Jane, ne ho fatti molti, le verso il caffè mentre lei si occupa di Poppy." Angela annuisce mentre sale al piano superiore e va nella stanza della sua nipotina, stranamente il letto è sfatto e vuoto, forse è nel lettone di Jane, pensa sorridendo mentre ripensa alle incursioni che i suoi tre figli facevano quando erano piccoli.
Apre la porta piano e trova la piccola stretta a Maura ma Jane non c'è. Si avvicina piano e sfiora la testa arruffata della piccola con le mani.
Poppy si agita un poco ma non si sveglia, anzi, si stringe di più a Maura che dorme tranquilla.
Angela si avvicina all'orecchio della piccola "Poppy..." sussurra dolcemente "Poppy Grace....è ora di alzarsi, piccola..." la bambina si muove piano e volta la testa verso la voce a lei così familiare.
"Nonnina..." dice sbadigliando.
Angela le fa cenno di stare in silenzio e punta il dito verso Maura.
Poppy capisce e si svincola lentamente dal corpo caldo della donna.
Angela prende in braccio la sua nipotina e scendono per fare colazione.
"Buongiorno, piccola Miss!" Claire saluta con entusiasmo mentre versa del latte nella tazza preferita di Poppy e mette in un piattino qualche biscotto.
"Giorno a tutti!" Angela la mette a terra e la bambina corre per sedersi sulle ginocchia del nonno.
Adora mangiare così, accoccolata a suo nonno mentre l'uomo legge il giornale e le sfiora i capelli con le dita callose.
"Ciao, piccolo papavero!" di solito Frank la chiama con il suo nome ma in italiano. Parlano spesso in italiano, Jane vuole che le radici di sua figlia siano molto forti, ne avrà bisogno crescendo.
Angolo curiosità: )
* Il Lambrusco va servito giovane (va bevuto nella primavera successiva alla vendemmia), si accompagna perfettamente alla cucina tradizionale a base di lasagne al sugo di carne, lessi, zampone, cotechino e salumi. Va servito fresco (16°) e stappato al momento, tenendo la bottiglia leggermente inclinata in avanti.
Il Lambrusco ha origini antichissime e profonde radici nel territorio emiliano-romagnolo.
* Vite selvatica: Si pensa che i primi tentativi di addomesticare la vite selvatica, che ha dato origine al Lambrusco, risalgano addirittura all'età del bronzo.
* Terremare: Sono state ritrovate tracce di semi di vite silvestre proprio nelle zone dove oggi si produce il Lambrusco, le cosiddette "terremare".
* Nome: Il nome "Lambrusco" deriva probabilmente dai termini latini "labrum" (orlo, margine) e "ruscum" (pianta spontanea), a indicare la crescita selvatica di questa vite ai margini dei campi.
In sintesi: Il Lambrusco è uno dei vini più antichi d'Italia, un vero e proprio testimone della storia e della cultura del territorio emiliano-romagnolo.
Io vivo in Emilia Romagna 🤫 e amo il Lambrusco 🍷
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Cuore Rosso Papavero
FanfictionJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
