"Papà, quando arriviamo?" una Micol più che arzilla scalpita eccitata accanto a su padre che cerca di dormire ancora un po'.
"Dato che è un volo diretto...ci abbiamo impiegato meno...credo manchino due ore pulce, dai...cerca di dormire un pochino."
L'uomo si avvolge nella coperta cercando di tornare a dormire.
Micol è stata sovraeccitata da subito e ha dormito solo un paio d'ore. Non vede l'ora di incontrare sua madre ma è anche spaventata. Cerca di distrarsi ascoltando un po' di musica e leggendo.
Adora leggere, giocare a basket, ascoltare musica e dipingere. È molto creativa ed ha una vena artistica non indifferente. È più intelligente della media delle sue coetanee e spera davvero di poter avere un buon rapporto con sua madre.
Mentre suo padre dorme, prende il suo zaino e tira fuori un diario dove ha raccolto negli anni, tanti articoli di giornale, tutti che parlano di sua madre.
Accanto ad ogni foto ci sono frasi, pensieri e cuoricini. Intorno al nome Jane Rizzoli, Micol ha scritto con penne colorate e glitter la parola ♡Mamma♡.
Sfoglia il suo libro come se fosse un tesoro raro. Lo ha decorato con fiori colorati e oltre alle immagini di sua madre, tra le pagine ha inserito foto e cartoline e le ha inserite in una sezione speciale chiamata: Tutti i posti che voglio vedere con la mamma!.
Sfoglia tutto il suo piccolo album e sospira guardando fuori dall' oblò dell'aereo.
Era prevista pioggia a Boston e febbraio si stava affacciando timido.
"Ti amerà, Micol! Tua madre potrà impazzire ma sono sicuro che quando le avremo raccontato tutto, capirà e dovrò letteralmente strapparti dalle sue braccia." Rick decide di svegliarsi e placare le ansie della sua bambina.
Micol chiude il suo diario e lo rimette nello zaino.
"Ma staremo a Boston, giusto? Non voglio lasciare la mamma, so che mi mancherà San Francisco e la nostra vita lì...però..." Rick sa bene che per sua figlia non era solo un viaggio temporaneo, la piccola aveva chiarito da subito che se sua madre l'avesse accettata, non sarebbe più tornata a San Francisco.
Per fortuna, Rick lavora per una importante azienda di software e con un PC può letteralmente lavorare ovunque.
"Ho preso casa, tesoro, spero ti piaccia, è in un bel quartiere. Grazie al mio lavoro e alla grossa eredità che ci ha lasciato tuo nonno, non avremo problemi...sei nervosa?" Domanda vedendo sua figlia che gioca con una ciocca di capelli.
Micol annuisce, ha molte aspettative su questo viaggio, ha messo in conto tutto, anche un probabile rifiuto ma non vuole pensarci.
Vuole solo essere tra le braccia di sua madre e vederla sorridere come nelle foto in cui sorride amorevolmente alla sua sorellina.
Due ore dopo, l'aereo atterra al Logan in perfetto orario. Sono le quattro del pomeriggio e come da meteo, sta piovendo.
"Purtroppo, Boston somiglia come clima più a Londra che a San Francisco, tesoro..." Micol segue suo padre al ritiro bagagli.
"Se la mamma vive qui, lo faccio anche io, il clima non mi disturba..." sottolinea mentre suo padre la prende per mano avviandosi verso la zona dei taxi.
Mezz'ora dopo, si fermano davanti ad una bella villetta di mattoni rossi.
"Che bella casa!" Micol rimane affascinata.
Le case qui, sono così diverse da San Francisco.
"Questa zona dovrebbe essere Beacon Hill..." Micol rimane stupita. Da quando ha saputo di sua madre, ha letto tutto su Boston e la Rizzoli&Co.
"Sicuro che possiamo stare qui?...sembra un posto per ricchi..." Sbotta scettica scaricando la sua valigia dal taxi mentre suo padre paga la corsa.
"Non dovresti pensare a queste cose, hai dieci anni e...".
"Quasi undici!" gracchia la piccola avviandosi verso la casa.
Per Micol, l'unica cosa che conta in quel momento è che si trova nella stessa città di sua madre, sotto lo stesso cielo grigio.
Rick alza gli occhi al cielo. Dio, quella piccola somiglia così tanto a sua madre.
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Cuore Rosso Papavero
Fiksi PenggemarJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
