Marzo si allunga pigro.
Le giornate si fanno più lunghe e la primavera si sente già alle porte.
La famiglia Rizzoli Isles, ha stabilito la sua routine fatta di pranzi in famiglia, partite di basket e amore. Jane è Maura stanno pianificando le nozze per quando arriverà il bambino.
Essendo ormai di quasi tre mesi e mezzo hanno potuto sapere che arriverà un bel maschietto.
Micol e Poppy hanno legato molto tra di loro e la più grande dei Rizzoli passa tantissimo tempo al Galatea. La ragazza ha una stanza tutta sua e si è integrata fin da subito con il resto del clan Rizzoli.
Oggi c'è una bella gara di basket e Micol non vede l'ora di giocare. "Poppy, hai visto le mie scarpe preferite?" Grida Micol dalla stanza accanto.
"Le ho viste vicino all'ingresso e credo che Mister Pomeroy ci stesse giocando!" Micol sbarra gli occhi e corre verso il il piano inferiore.
"No...no..." ripete come un mantra.
È molto legata a quelle scarpe: sono un regalo della sua vecchia squadra di basket. Le sue amiche le avevano firmate come portafortuna prima che lasciasse San Francisco
Una volta scesa, vede il gatto giocare effettivamente con le sue scarpe. "No!" Urla spaventando la bestiola che scappa sotto il divano; le scarpe sono salve a parte un laccio sporco di bava.
"Mister Pomeroy, queste scarpe non si mangiano!" Sbotta accigliata mentre il gatto la guarda con deferenza.
"So che Poppy ti lascia giocare con le sue cose ma io non voglio!" batte il piede a terra sbuffando mentre anche Poppy li raggiunge.
"Hai trovato le tue scarpe?" Domanda vedendo il gatto che si nasconde sotto il divano come quando fa qualche marachella.
"Si, devo ricordarmi di stare più attenta!".
Angela in disparte osserva l'interazione tra le due sorelle e scuote la testa su come le due ragazze si somiglino.
Qualche attimo dopo, suona il citofono: è Rick che è venuto a prendere le ragazze per la partita. "Vado a prendere lo zaino!" Micol si infila le scarpe e corre in camera sua mentre Angela gli apre la porta. "Salve, Signora Rizzoli!".
"Ciao Richard, entra, Micol scende subito.
Tra i Rizzoli e Rick c'era un rapporto di mutuo rispetto, ancora un po' formale ma ci stanno lavorando per il bene di Micol.
"Alex vi seguirà per sicurezza, sono gli ordini di Jane..." l'uomo annuisce sanza dire nulla; non ama l'idea di avere una guardia del corpo ma Jane è stata categorica a riguardo.
"Ciao Rick, mangerò un hot dog?" chiede Poppy avvicinandosi all'uomo che ha imparato a conoscere.
"Certo piccola, la mamma ha detto che potete mangiare quello che volete perché è una giornata importante per tua sorella, è la sua prima partita di basket dopo che abbiamo lasciato la California..." sottolinea l'uomo mentre Poppy cerca di far uscire Mister Pomeroy da sotto il divano.
"Sono pronta!" Grida Micol correndo giù per le scale per abbracciare il suo papà.
Jane e Rick aveva stabilito una routine abbastanza flessibile che desse a Micol stabilità e serenità: sostanzialmente vive al Galatea ma può vedere suo padre quando desidera.
Jane e Maura aveva o discusso per giorni su come organizzarsi e sono giunti alla conclusione che Micol ha la massima priorità e libertà di scelta, ovviamente ci sono anche dei limiti: Rick non può andare al Galatea se non c'è Micol e le feste sono a discrezione di Micol, lei sceglie come e con chi desidera passare il tempo. Rick non voleva costringere sua figlia a dover scegliere e neanche Jane, ci sarebbero stati dei momenti solo padre e figlia e momenti con tutta la famiglia in modo da non confondere i ruoli e creare caos, così come ci sarebbero stati dei momenti solo madre e figlia.
Avevano trovato un accordo che sembrava accontentare tutti, soprattutto le bambine che adoravano stare insieme.
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Cuore Rosso Papavero
FanfictionJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
