Maura si avvicina alla piccola, si muove piano per non spostarla. Il polso c'è e a prima vista non ci sono traumi esterni o fratture ma può dire poco senza toccarla o senza analisi approfondite.
Dean ha chiamato il 911 ma non riesce a muoversi. È successo tutto così velocemente.
"Jane!" Grida cercando di avvicinarsi a lei e alla loro bambina.
La bruna lo fulmina con lo sguardo.
"È tutta colpa tua! Se fossi rimasto nell'ombra come hai fatto in questi anni, non sarebbe successo...se Poppy starà male te la farò pagare!" Sputa mentre sente l'ascensore salire.
I paramedici prestano i primi soccorsi e mettono la bambina su una barella bloccandole il collo nel caso ci fosse qualche frattura. Maura e Jane li seguono. Dean si muove verso Jane bloccandola da dietro.
"Ti prego Jane...è anche mia figlia, voglio vederla..." piagnucola trattenendola per un braccio.
Jane si scrolla da lui seccata.
"Non hai nessuna figlia! Hai rinunciato a lei anni fa...ora lasciami andare, devo andare da MIA figlia!" Si stacca da lui dandogli una piccola spinta.
"Ma Jane..." Dean la vede allontanarsi ma non può, non vuole cedere. Così le corre dietro e si aggrappa a lei da dietro, piangendo come un bambino.
Jane si blocca, non vuole le sue braccia, non ora, mai. "Dean, lasciami andare! Devo seguire Poppy, prometto che ti darò sue notizie ma devi lasciarmi andare!" Tuona serrando la mascella.
"Signor Dean, il suo atteggiamento sta rallentando i soccorsi, se tiene davvero a Poppy si farà da parte! Lasci andare Jane..." la voce di Maura è dura e perentoria.
L'uomo annuisce e molla la presa arretrando di qualche passo.
Jane si allontana senza voltarsi e sale sull'ambulanza.
Maura la segue ma prima si ferma e si volta verso l'uomo.
"Jane e Poppy sono affar mio Signor Dean, le assicuro che sono curate e amate. Non so cosa le abbia detto la piccola ma ha me e sua madre...la prego di non avvicinarsi oltre!" Poi si volta e raggiunge Jane. L'ambulanza arriva al Mass General in pochi minuti. Poppy viene portata via per degli esami mentre Jane e Maura restano in attesa. Poco dopo, Angela chiama sua figlia e rimane sconvolta nel sapere che la sua nipotina è in ospedale. A breve raggiunge le ragazze insieme a Frank e Alex. "Miss Rizzoli...sono dispiaciuto, se non avessi portato la piccola..." ma Jane lo riassicura.
"Hai fatto il tuo lavoro Alex, non potevi sapere cosa sarebbe successo e sai bene che gli ordini di Poppy valgono quanto i miei...nessuna colpa, le ho dato troppa libertà, è molto sveglia e matura ma è sempre una bambina..." sospira prendendosi la testa tra le mani.
Maura sente la tensione nel corpo di Jane e si stringe al suo fianco.
"Sono sicura che Poppy non voleva disobbedire, è una bambina, tesoro ma penso che capiremo meglio quando le parleremo..." la rassicura con voce calma. Jane annuisce sorridendo internamente per la capacità che la sua ragazza ha di calmarla solo parlando.
"Rizzoli?" Una voce la scuote dai suoi pensieri. Jane si alza di scatto.
"Come sta mia figlia, posso vederla?" la voce concitata tradisce il suo aspetto di solito calmo e sicuro.
Una donna in camice le sorride affabile.
"Siete la mamma della piccola Rizzoli?" Jane annuisce frenetica per avere notizie. La donna sorride dolce da dietro i suoi occhiali "La piccola sta bene, è vigile e reattiva. Lo zaino ha attitutito bene il colpo, nessuna frattura e non ha battuto la testa, penso abbia perso i sensi più per lo spavento. Se vuole vederla posso accompagnarla."
Jane annuisce con le lacrime agli occhi.
"Si, grazie..." Maura la raggiunge e Jane le stringe la mano sollevata.
Poppy sta bene.
Trovano la piccola sdraiata su una barella che mangia con gusto un lecca lecca. "Poppy!" Jane corre verso di lei con le lacrime agli occhi. "Mammina!" grida tendendole le braccia per scoppiare a piangere "Mi dispiace tanto, Mammina! Volevo solo che ci lasciasse in pace...mi dispiace se ho mentito..." Jane stringe sua figlia nutrendosi del suo calore e del suo odore.
"Mi hai spaventata a morte tesoro, non fare mai più una cosa del genere!" Poppy annuisce tra le lacrime che scendono copiose. "Mi...dispiace....mammina...eri così triste e....io..." singhiozza mentre sua madre la stringe più forte. Solo in quel momento Jane realizza quanto sua figlia sia sensibile.
"Ti amo così tanto!" Jane bacia la piccola sul viso coperto di lacrime.
Maura guarda la scena con occhi lucidi, adora vedere Jane e Poppy insieme.
"Maura!" la piccola si stacca dalla braccia di sua madre e guarda la donna con i lacrimoni.
"Oh, tesoro!" Maura si avvicina per abbracciarla e Poppy si stringe a lei.
"Mi dispiace...non lo farò più..." singhiozza a testa china mentre Maura la stringe forte baciandole la testa .
Jane si avvicina alla sua ragazza abbracciandola a sua volta e sente tutta la tensione della giornata scivolare via.
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Cuore Rosso Papavero
FanficJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
