Capitolo 21 Nolan e Ida

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"Liberazione significa essenzialmente liberarsi da sè stesso perchè tu,sei l'unico tuo fastidio nella tua vita” cit. Sadhguru

Nolan
Tornai a casa,euforico,felice,il mio cuore batteva a mille e avevo un grande sorriso stampato sul viso ed ero pronto per partire,finalmente pronto per vivere.
Spalancai uno zainetto verde come gli occhi di Ida,infilai una felpa,un un ombrellino nero, una borraccia e un powerbank,poi lo chiusi e mi sedetti davanti alla scrivania.
Non avevo messo nello zaino le sigarette,era da tempo che non fumavo più,da quando..da quando avevo conosciuto Ida,anche in questo lei mi aveva aiutato ed io le ero più che grato.
Aprii il libro di frasi che la professoressa di italiano ci aveva dato e sfogliai accuratamente le pagine,come se stessi accarezzando i capelli della mia bella principessa,fino a quando non ne trovai alcune che mi piacquero particolarmente:
“Su questa terra possiamo amare solo con il tormento
e solo per mezzo del tormento.”
                                    F. Dostoevskij
“Soprattutto,non mentire a te stesso”
                                   F. Dostoevskij
Ultimamente,le frasi dei poeti famosi mi rispecchiavano,come se  leggessero la mia anima,ma non quelle negative,per la prima volt,mi immedesimavo in frasi d’amore,di felicità e di speranza.

“Lei era così.
Sole e luna,
equilibrio e follia,
una tranquillità apparente e dentro,un caos disarmante”
                                                                  C.Bukowski

Lei era così,Ida,la mia fiaccola di fuoco in una grotta buia,il mio maglione caldo in una giornata fredda,la mia principessa d’Irlanda.

Ida
Una volta tornata  casa,iniziai a saltellare da una parte all’altra della stanza con il sorriso,io e Nol,in un’avventura insieme..un sogno che si avvera!
Presi una borsa abbastanza grande,di quelle da palestra,misi al suo interno una giacchetta di jeans,un kway marroncino come i capelli di Nolan,un ombrello verde,una piccola borraccia trasparente un paio di auricolari.
Qualche minuto dopo,in preda all’entusiasmo,attivai la cassa per la musica,in cui partì Cielo d’Irlanda di Fiorella Mannoia.
“Dovunque tu sia,ballando con zingari o re ,il cielo d’Irlanda si muove con te”
Il cielo d’Irlanda,che non mi aveva mai lasciata da sola da quando ero giunta a Dublino,come Nolan,il mio ragazzo misterioso,che non mi aveva mai abbandonata da quando,a scuola,ci eravamo scambiati il nostro primo bigliettino.

Nolan e Ida
Dopo circa tre ore,arrivammo alle Cliffs of Moher,il sole splendeva alto nel cielo e,ad accoglierci,vennero a salutarci due grandi mucche,una bianca che subito corse incontro a Nolan e una pezzata con due grandi occhi che mi venne ad accarezzare.
Ci incamminammo per il sentiero che portava alle scogliere,mano nella mano,i nostri sguardi si incrociavano mentre tutto intorno a noi sembrava una fiaba,guardando all’orizzonte infatti,potevamo scorgere non solo piccoli gruppi di case simili a quelli degli gnomi,ma anche il mare,che era mosso,potevamo sentire il rumore delle onde che si infrangevano sulle scogliere.
Una volta arrivati,ci guardammo e insieme sorridemmo,ci prendemmo per mano e ci avvicinammo al bordo,sedendoci con le gambe che penzolavano verso l’ignoto.
Alla nostra vista,il mare si calmò per qualche minuto,lasciando una quiete che presto,ricoprì tutta l’Irlanda.
Eravamo finalmente liberi,insieme e abbracciati,di fronte ad un cielo infinito,liberi di amarci senza dolore,di essere uniti,di essere noi.
La principessa d’Irlanda e il ragazzo misterioso.
Il sole e la luna.
L’acqua e il fuoco.
Il trifoglio e il quadrifoglio,
La birra bionda e la birra scura.
D’un tratto ci alzammo in piedi,mano nella mano,il mare iniziò ad agitarsi fino a provocare onde violente di tre metri,il vento si alzò  e le mucche muggirono.
Dopo qualche secondo,ci fu una forte raffica di vento,tanto forte da spostare case,animali,piante,uomini e donne; così noi due insieme,mano nella mano e sorridenti scomparimmo,trasportati dal vento,cullati dal mare e protetti dalla terra.

                                                     *
Passarono giorni,mesi,anni ,quando una coppia innamorata si recò alle Cliffs de Moher,sul bordo,dove tempo prima si erano recati Nolan e Ida e videro comparire dal mare e risalire la scogliera,due grandi farfalle bianche,che girarono intorno a loro,danzando,baciandosi con il vento,facendo giravolte e accarezzandosi;il ragazzo e la ragazza le seguirono fino a quando,una si posò su una mucca bianca e l’altra su quella pezzata,per poi ricongiungersi proprio come avevano fatto Nolan e Ida,amanti delle farfalle bianche simbolo di lotta,amore e libertà.

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