Il nuovo anno è cominciato da pochi giorni, Travor mi chiama dopo ogni pasto per sapere se ho mangiato, si preoccupa della mia salute e ogni volta gli dico di sì, ma non sempre è la verità. Mentirgli mi distrugge, eppure la bugia scivola indisturbata fra le mie labbra, senza farlo apposta. Voglio che mi veda perfetta, voglio essere impeccabile ai suoi occhi. Travor merita la versione migliore di me, quella che ancora non esiste.
Ho ripreso a contare ossessivamente le calorie e peso ogni alimento come se la mia vita dipendesse da quel numero, cercando di ridurlo sempre un po' di più. Cammino per ore, avanti e indietro, percorrendo chilometri come se dovessi raggiungere una meta che non esiste. Quando non cammino, mi alleno finché i muscoli bruciano e le gambe cedono. Le pause non esistono, il riposo è un lusso che non posso concedermi.
So che c'è qualcosa di sbagliato in tutto questo. L'ho capito. Non sono stupida. So che questa è una malattia, che mi sta lentamente divorando, portandosi via tutto ciò che ho di più bello: i sorrisi veri, le risate spontanee, le giornate leggere. Ma ogni volta che provo a fermarmi, quella vocina ritorna, sussurrandomi promesse che non riesco a ignorare. E io le credo. Le credo perché non ho più la forza di contraddirla, perché quella voce è diventata la mia guida, anche se mi sta conducendo verso il nulla.
Raccontare ad Arya quello che è successo la notte di Capodanno è stata probabilmente la cosa più imbarazzante della mia vita. Forse persino più dell'atto in sé. Ogni volta che ci ripenso, sento il calore risalire lungo il collo, come se stessi rivivendo ogni singolo secondo di quella serata. Eppure, per quanto difficile sia stato parlarne, so che con Arya non ci sono segreti.
Ora mi trovo qui, un pomeriggio organizzato da lei per distrarla dai pensieri su Mason. Lui che ieri è crollato di nuovo, strafatto come nei suoi giorni peggiori. Sembrava che stesse meglio, ma evidentemente è bastato un momento di debolezza perché tutto si sgretolasse. Arya prova a nascondere il dolore, ma lo leggo nei suoi occhi ogni volta che cerca di sorridere
«Cosa guardiamo?» La voce di Travor interrompe il filo dei miei pensieri.
Fa capolino dalla cucina con due ciotole colme di popcorn, il loro profumo di burro si diffonde nella stanza. Non sapevo se fosse la scelta migliore portarlo, poi Arya mi ha rassicurata e l'ha invitato lei stessa.
Ho steso varie coperte fra il divano e la televisione in modo da stare comodi anche stesi in terra, io mi faccio spazio fra le gambe di Travor, con la schiena che aderisce completamente a lui.
«Mi piace sentirti vicina», mi sussurra all'orecchio, facendomi arrossire.
Quando sollevo la testa, Arya sogghigna per la reazione che ho avuto, probabilmente pensando a parole ben più sconce di quelle che in realtà mi ha dedicato.
La TV si accende, la stanza si riempie di suoni, e mi accorgo di essermi persa la risposta di Arya. Non ho idea di quale film stiamo per guardare, ma so con certezza di chi sia la colpa: Travor ha un'incredibile capacità di mandarmi in tilt il cervello.
Il calore del suo corpo contro il mio è rassicurante, e per un attimo dimentico tutto: Arya, Mason e qualsiasi problema. Ma poi i miei occhi si posano sulla mia amica che siede con le ginocchia al petto e fissa lo schermo. Le sue labbra sono incurvate in un sorriso che sembra troppo perfetto per essere vero. E capisco subito che è solo una maschera. Una di quelle che indossi per non far preoccupare chi ti sta accanto, anche quando dentro stai crollando. E in quel momento, tutto il calore che sentivo si trasforma in un nodo gelido nello stomaco.
Alla prima scena inquietante salto sul posto, coprendomi il volto con le mani come farebbe una bambina di dieci anni. Arya ride di me mentre Travor si china per arrivare al mio viso, sfiorandomi la pelle con il suo respiro. Mi solleva il mento con due dita e mi bacia delicatamente. Schiudo le labbra, lascio che le nostre lingue si incontrino, poi mi ricordo che non siamo soli. A malincuore mi stacco, gli occhi ancora annebbiati dalla sensazione di lui. Quando torno a guardare il film, mi stringe ancora più forte contro il suo corpo, quasi avesse paura che possa dissolvermi nell'aria.
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Ricominciare da me
Romance‼️ Storia in revisione con editor, questa è solo la prima bozza grezza, stanno cambiando molte cose‼️ Selene non si è mai piaciuta e i suoi genitori non hanno mai mancato di farle notare tutto quello che non andava bene in lei. Selene da qualche tem...
