Apro gli occhi e Selene è ancora qui. Durante la notte si è mossa, e ora la sua testa riposa nell'incavo del mio collo. Il suo respiro è caldo contro la mia pelle, e i suoi lunghi capelli castani mi solleticano il mento. Il corpo, così fragile e leggero, sembra quasi fondersi con il mio. Rimango immobile per qualche istante, assaporando la quiete del momento. Il battito del suo cuore è lento, rilassato. Mi piace averla qui, mi piace sapere che almeno nel sonno i suoi demoni la lasciano in pace. Ma so che, appena aprirà gli occhi, torneranno a reclamarla.
Faccio attenzione a non svegliarla e sguscio via dal groviglio di coperte. Lei si muove appena, un lieve sospiro le sfugge dalle labbra. Il suo viso, nel sonno, ha una dolcezza che di giorno non si concede. Sembra serena. Lo siamo tutti, quando dormiamo, nonostante i tormenti, nonostante i brutti pensieri e l'odio per sé stessi.
Mi fermo sulla soglia osservandola. Vorrei che quella pace durasse a lungo, che per una volta aprisse gli occhi senza sentire un peso che la schiaccia. Ma so che la sua mente troverà subito qualcosa con cui ferirla.
Mi avvio verso la cucina, con l'intenzione di bere qualcosa e pensare ad una soluzione. Devo trovare un modo per aiutarla. Non posso cambiare la percezione che ha di sé, così come non posso prendere il suo dolore e strapparglielo via, anche se è quello che vorrei.
Mentre passo davanti al tavolo, il mio sguardo cade su una scatola aperta lasciata lì. La prima cosa a cui penso è che i miei fratelli sono degli incivili, poi però non posso fare a meno di chiedermi come veda lei questa semplice confezione.
La mia attenzione scivola sull'etichetta. I numeri. Quelle maledette cifre che per me non hanno mai avuto un significato reale, ma che per lei sono tutto. Sono regole. Sono una gabbia in cui si rinchiude ogni giorno, una prigione in cui lei stessa si confina e dalla quale non riesce ad uscire.
Un'idea mi balena in testa. All'inizio mi sembra stupida, quasi infantile. Cancellare i numeri cambierà qualcosa? La farà smettere di contarli, di attribuire loro un valore più grande di quello che hanno? Non lo so. Ma voglio provare.
Apro tutte le ante e i cassetti, in preda a un'urgenza che non so spiegarmi del tutto. Prendo ogni singola confezione di cibo, ogni scatola, ogni pacco di biscotti, e con un pennarello indelebile, cancello i valori nutrizionali. Uno dopo l'altro. Senza esitazione. Non voglio che si fermi a leggere quei numeri. Non voglio che si conti, che si misuri, che si riduca a cifre su un'etichetta. Lei non è un numero.
Lei è i suoi occhi quando si illuminano di rabbia. È il suono della sua risata quando si lascia andare. È il modo in cui pronuncia il mio nome quando non è consapevole di quanto mi faccia impazzire.
Mi assicuro che non si legga nulla prima di riporre tutto al proprio posto. Solo quando finisco mi concedo di respirare, con il cuore che mi batte forte in petto.
Poi sento dei passi nel corridoio. Mi irrigidisco, il pennarello ancora in mano. Selene è sveglia. Mi affretto a nascondere l'indelebile prima che possa entrare in cucina.
«Buongiorno.» La sua voce è lieve, quasi timida, mentre appare sulla soglia. La mia felpa le scende morbida sulle spalle, inghiottendole il corpo minuto, e i suoi capelli sono spettinati dal sonno. È bellissima, senza sforzo, senza accorgersene. Si avvicina lentamente, come se temesse di rompere qualcosa, e prende posto a tavola.
«'Giorno», le rispondo con un sorriso. «Per colazione puoi scegliere quello che vuoi, abbiamo biscotti, cereali, merendine e Nutella.»
Lei si blocca. La sua espressione cambia e appare più tesa di qualche secondo fa. Ora so cosa la sta tormentando.
Si alza senza dire nulla e mi passa accanto, si china sul mobile della cucina e prende una scatola. Con il pollice percorre la superficie liscia del cartone, cercando quello che ormai non c'è più: i numeri. Al posto della tabella trova un grande scarabocchio nero. Ripete la stessa azione per ogni scatola nel mobile finché non le capita sotto mano quella dei cereali.
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Ricominciare da me
Storie d'Amore‼️ Storia in revisione con editor, questa è solo la prima bozza grezza, stanno cambiando molte cose‼️ Selene non si è mai piaciuta e i suoi genitori non hanno mai mancato di farle notare tutto quello che non andava bene in lei. Selene da qualche tem...
