Ciaoo cuori 🤗, ho cambiato alcune cose nei capitoli precedenti soprattutto nel 25 quindi per capire meglio vi consiglio di rileggerlo, infatti tra il quasi bacio e la serata al Black box ho deciso di aggiungere una settimana di tempo.
Nicole's pov
Anderson continua a camminare con me sulla spalla, ignorando le mie proteste. La mia pancia è premuta contro la sua spalla, le gambe pendono goffamente, e non posso fare altro che cercare di mantenere la testa dritta, appoggiata sulla sua schiena.
Mentre attraversiamo la sala, mi accorgo che gli occhi di tutti sono puntati su di noi. Alcuni sembrano divertiti, altri incuriositi, ma nessuno si fa avanti per fermarlo o intervenire. La folla si fa da parte, e noi passiamo tra le persone, che sussurrano, ridono e ci guardano con espressioni maliziose.
"Sei proprio un idiota," mormoro tra i denti.
Si muove con una determinazione calma, come se non avesse minimamente avvertito l'imbarazzo che provo mentre mi sento come un pesce fuor d'acqua in quella situazione.
I miei pugni battono debolmente contro la sua schiena nel tentativo di farmi sentire meno impotente, ma Anderson continua a camminare, ignorandomi.
"Puoi farmi scendere adesso?" protesto, cercando di attirare la sua attenzione mentre batto con i pugni sulla sua schiena.
Lui non si ferma, anzi, sembra addirittura divertito. "No, mi sto divertendo troppo così," risponde con quel suo tono arrogante, come se sapesse esattamente quanto mi stesse facendo arrabbiare.
"Non sto scherzando, Anderson! Devo prendere le mie cose e la giacca. Non posso uscire così!" insisto, questa volta alzando un po’ la voce, mentre il mio viso si colora di rabbia.
Finalmente si ferma, ma non per farmi scendere.
Si gira appena, quel tanto che basta per guardarmi di sbieco con un mezzo sorriso irritante. "Davvero? Ti preoccupi della giacca dopo quello che è successo ?" chiede, con una punta di sarcasmo che mi fa venire voglia di strangolarlo.
"Basta!" sbotto, dando un pugno più forte sulla sua schiena. "Non esco senza la mia roba!"
Anderson sospira, ma è evidente che non ha alcuna intenzione di cedere completamente.
Alza la voce e chiama uno dei ragazzi che stanno chiacchierando vicino al bar. "Ehi, prendile le sue cose, è entrata con Eleonor," ordina.
Il ragazzo lo guarda per un attimo, chiaramente abituato a obbedire senza discutere, e si muove subito. "Okay, arrivo subito," risponde, scomparendo tra la folla.
Io rimango lì, ancora sulla sua spalla, incredula. "Non puoi farmi scendere almeno per sistemarmi da sola?"
"Perché dovrei?" ribatte, continuando a camminare lentamente verso l'uscita. "Stai comoda lì sopra, no?"
"Sei impossibile!" esclamo, stringendo i pugni, frustrata.
"Grazie," risponde con un ghigno, come se il mio insulto fosse un complimento.
Quando il ragazzo torna con la giacca e la borsa, Anderson si ferma davanti a lui, afferrando entrambi gli oggetti con una facilità disarmante. "Perfetto. Ora possiamo andare," dice, senza nemmeno ringraziare.
Io lo fisso incredula, cercando di non perdere la pazienza. "E mi lasci scendere adesso?"
"No," risponde semplicemente, avviandosi verso l'uscita con passo deciso.
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Hearts And Secrets
Roman pour AdolescentsNicole Brooks è la brillante leader del club teatro e la star della Los Angeles High School, accanto a Simon, il suo carismatico fratello e capitano della squadra di basket, sono i fratelli più popolari e affiatati. Ma Bryan Anderson, un talento del...
