Daphne's pov
Le luci sono spente da un pezzo, e nella casa regna il silenzio. Trattengo il respiro, il cuore che batte forte mentre infilo la felpa nera sopra il pigiama. Ogni notte che passo qui dentro mi sembra una condanna. Non sopporto mia zia, mia cugina, questa scuola di finte sante con il naso all'insù. Io non appartengo a questo posto.
Il telefono vibra sotto il cuscino.
Esther: Sono già fuori, muoviti prima che qualcuno ci becchi.
Sollevo il lenzuolo e scivolo fuori dal letto. La porta è appena socchiusa e mi fermo un istante a origliare. Niente. Mia cugina dorme come una dannata principessa viziata. Perfetto.
Silenziosa come un'ombra, sguscio fuori e mi affretto giù per le scale di servizio. Esther è lì ad aspettarmi, vestita di nero dalla testa ai piedi. Braccia conserte, espressione scettica.
«Hai un piano, Anderson?» sussurra, inclinando la testa.
Le rivolgo un sorriso che so che odia. «Eccome.»
I suoi occhi brillano di curiosità, ma cerca di mascherarlo con un sospiro teatrale. «Sento già che finiremo nei guai.»
Le passo accanto e la spingo con una spallata. «Non se non ci facciamo beccare.»
La scuola di buone maniere non è enorme, ma abbastanza grande da avere un ufficio amministrativo pieno di documenti che non dovrebbero stare lì. Io ed Esther ci intrufoliamo nei corridoi deserti, sfiorando i muri per evitare i punti dove il pavimento scricchiola.
Quando arriviamo alla porta dell'ufficio, provo a girare la maniglia. Bloccata.
«Wow, che sorpresa,» bisbiglia Esther sarcastica.
Le lancio un'occhiata. «Hai la forcina?»
Lei sbuffa, ma in meno di cinque secondi mi passa una minuscola forcina dorata. Sorrido. Ecco perché è la mia migliore amica.
Dopo qualche tentativo, sentiamo un clic. La porta si apre.
Dentro è buio, l'aria sa di carta vecchia e di polvere. Accendiamo le torce dei telefoni e iniziamo a frugare nei cassetti e nei raccoglitori.
«Ci serve qualcosa di grosso per Halloween,» sussurro mentre scorro i documenti. «Qualcosa che faccia impazzire tutti.»
Esther sfoglia un fascicolo e sospira. «Tipo cosa? Un dossier segreto? La prova che la direttrice ha un passato criminale?»
Sorrido. «Sarebbe fantastico.»
Poi, all'improvviso, la vedo fermarsi. Trattiene il fiato.
«Daphne, guarda questo.»
Mi giro e vedo il fascicolo che tiene tra le mani. È vecchio ma non troppo forse di una decina di anni fa, ingiallito, con una foto di un uomo dall'aria severa. Il suo nome è stato cancellato con un tratto deciso di penna blu.
Aggrotto la fronte. «Cos'è?»
Esther sfoglia le pagine, le mani tremanti. «Non lo so, ma qualcuno non voleva che lo trovassimo.»
Uno strano brivido mi corre lungo la schiena. Forse, questa volta, ho trovato qualcosa di molto più grande di un semplice scherzo.
Stringo il fascicolo tra le mani, il respiro corto. Esther mi guarda con le sopracciglia aggrottate, aspettando che dica qualcosa, ma le parole mi si bloccano in gola.
Non posso credere a quello che vedo.
«Non capisco... Chi è quest'uomo?» bisbiglia lei, sfogliando velocemente le pagine.
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Hearts And Secrets
Teen FictionNicole Brooks è la brillante leader del club teatro e la star della Los Angeles High School, accanto a Simon, il suo carismatico fratello e capitano della squadra di basket, sono i fratelli più popolari e affiatati. Ma Bryan Anderson, un talento del...
