🥀🪞Da questo momento in poi gli aggiornamenti saranno una volta ogni dieci giorni, i capitoli saranno corti ma, come sempre, preparatevi a sclerare malissimo 🪞🥀
⚠️ Come sempre vi ricordo di riempire la stellina e lasciare un commento.⚠️
Ivy
🫐
Era sempre la stessa storia con lui.
Prepotente come un bulldozer, come una forza della natura che non conosceva argini né pietà.
«Lasciami, ho detto.» Continuai a calciare, a dimenare i fianchi, a cercare ogni spiraglio per sgusciare via ma più mi muovevo, più lui stringeva la presa, come se la mia resistenza fosse solo carburante per le sue mani. «Ares, mettimi giù. Adesso.»
Una sculacciata sonora echeggiò tra le pareti strette del corridoio come uno sparo.
«Sta ferma o ti farai male.»
Serrai i pugni fino a sentire le unghie squarciarmii i palmi. Respirai, in modo lento, controllato. Se avessi ceduto ora, sarebbe stato tutto inutile.
«Va bene.» dissi digrignando i denti. «Mettimi giù e ti lascerò parlare.»
Una bugia spudorata, e lui lo sapeva.
Eppure, contro ogni mia aspettativa, si fermò nel bel mezzo del corridoio e mi fece scendere dalle sue spalle con una delicatezza quasi offensiva, quasi crudele nella sua dolcezza.
Sbattei le palpebre, disorientata, ma prima ancora che potessi ricordargli quanto fosse uno stronzo, mi sbatté contro la parete.
Il braccio si piegò sopra la mia testa come una sbarra di prigione, il suo corpo a sovrastarmi, a togliermi l'aria, lo spazio, la via di fuga.
«Ti sei calmata o devo legarti?»
Alzai gli occhi al cielo, mentre la rabbia mi si attorcigliava allo stomaco come un serpente che stringe.
Mi afferrò il mento tra le dita, con possesso, e mi costrinse a tornare con lo sguardo su di lui.
Rimasi fredda. Impassibile.
Si avvicinò ancora, fino a schiacciare il mio petto contro il suo, fino a non lasciare tra noi nemmeno la distanza di un respiro.
Piegò la testa e la punta del naso mi sfiorò il profilo del collo.
Il calore del suo respiro mi avvolse i sensti mentre l'odore del whisky li anestetizzava.
Dannazione, il profumo della sua pelle, quel maledetto profumo che una volta mi faceva perdere la testa, era appena diventata cloroformio per la mia forza di volontà che vacillò senza esitazione.
«Un mese senza poter sentire il tuo profumo.» sussurrò, e la sua voce era qualcosa tra una preghiera e una minaccia mentre conh la lingua mi sfiorò il lobo.
Un mese fa mi sarei sciolta, concedendogli qualunque cosa avesse voluto, ma oggi no, oggi ero fredda e impassibile.
«Senza poterti toccare.» Inspirò lentamente, come se volesse inalare ogni particella di me, come a volersi drogarsi della mia presenza. «Senza poterti baciare.»
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𝐓𝐄𝐋𝐋 𝐌𝐄 𝐀 𝐒𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓
Romance🪞🥀𝐈𝐍 𝐋𝐈𝐁𝐑𝐄𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐀𝐋 𝟑𝟏 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐍𝐄𝐖𝐓𝐎𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐓𝐎𝐍 𝐄𝐃𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈 𝐏𝐑𝐄 𝐎𝐑𝐃𝐄𝐑 𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐒𝐔 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐈 𝐌𝐈𝐄𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐀𝐋 🥀🪞 «𝑵𝒐𝒏 𝒂𝒑𝒑𝒆𝒏𝒂 𝒊 𝒔𝒖𝒐𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒏𝒐𝒄𝒄𝒊𝒐𝒍𝒂, 𝒄𝒂𝒍...
