Era una situazione stressante, quella che avevo, perchè non sapevo che cosa mi succedesse.
Era passata una settimana da quando mi ero sentita male la prima volta, ed il mio dottore di fiducia non aveva trovato una soluzione plausibile a tutto ciò, aveva solo detto che avrei dovuto limitare le attività in cui faticavo -come buona parte dell'allenamento per cheerleader, santi svenimenti- e che sarei dovuta rimanere calma. Non volevo l'esonero da ginnastica, altrimenti non avrei avuto più niente da fare era l'unica ora in cui Mattia non stava con Ludovica.
Mi stava antipatica, più che altro perchè era appiccicosa: non frequentava la nostra scuola, ma ogni giorno era lì, ed io mi chiedevo sempre se avesse qualcosa da fare. Mi sembrava più grande di noi, aveva già l'aria di una giovane donna, e a mio parere, non faceva per Mattia.
Mattia non era tipo da relazione seria -come me, d'altronde-, e non mi sembrava che stessero bene insieme: ma, dopotutto, chi ero io per giudicare?
Chi ero io per decidere con chi dovesse stare Mattia?
Chi ero io per Mattia?
«Hey, tutto okay?» Gabriele mi passò una mano davanti agli occhi.
«Sì Gabri, grazie» gli sorrisi.
Dovevamo avere un'ora in comune per un progetto su una pacchia di film -un altro-, ma la professoressa mancava, perciò eravamo tutti al bar, e non c'era neanche Valentina o Silvia a farmi compagnia, perchè entrambe se n'erano andate al centro commerciale.
«Vuoi che ti prenda qualcosa?» domandò gentilmente.
«Oh no grazie,non ho soldi» mi stravaccai su una sedia.
«Te lo pago io, tranquilla. Insisto» mi sorrise.
«Se vuoi spendere soldi, allora fa' pure» ironizzai.
Gabriele si diresse direttamente verso il bancone -non si sedette neanche- e prese un pezzo di torta al cioccolato perchè «E' la mia preferita», esordì una volta di fronte a me.
«Mmh, bene» presi una delle due forchettine.
«Sei riuscita a capire che cos'hai?» chiese, addentandone un pezzo.
«Il mio dottore non riesce a capirlo.. bella merda» scossi la testa, prendendone una piccola parte.
«Cioè, e tu quindi svieni ogni tre per due senza motivo? Bella merda davvero» esclamò divertito.
«Vabbè, ormai ci ho fatto l'abitudine» mi strinsi nelle spalle.
«E apparte fisicamente.. emotivamente come stai?» lasciò la forchettina sul piatto.
«Oh, direi che sto bene, non mi lamento» cercai di sorridere.
«Vedo che sono due settimane che non parli con Mattia» notò, guardandomi negli occhi.
Lo sapevo che prima o poi avrebbe tirato fuori quell'argomento, in fondo Mattia era il suo migliore amico, ed io ero la migliore amica della sua ragazza.
Sospirai, imitandolo e lasciando la forchettina di fianco a quella di Mattia. Mi passai una mano fra i capelli, nervosa, non sapendo bene cosa rispondere.
«E non sono l'unico che ha notato questo cambiamento così drastico, o meglio, sono l'unico che ha avuto il coraggio di venirne a parlare con te e Mattia» confessò.
«Ne hai parlato con Mattia?» alzai lo sguardo.
«In realtà, ho parlato solo io, ma comunque adesso sa come la penso» sorrise «in ogni caso, mi preoccupo di te adesso» si fermò «stai bene?» ripetè.
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Solo una sfida
FanfictionCopertina: @xEdenB «Aspetta un secondo» prese fiato Gabriele «Mattia Briga Bellegrandi che non ha una ragazza con cui stare? Dai Mattia, non ci credo neanche se ti vedo.» sia Gabriele sia i ragazzi sembravano sbalorditi. «Allora rimediamo subito.» s...