Rimasi lì.
Interdetta.
Confusa.
Veronica mi abbracciò appena Evelyn chiuse la porta dietro di sé. E come sempre, tra le sue braccia, il mondo smise di premere.
Per qualche secondo.
Veronica:"
Amore, andare avanti da sola non deve essere stata una passeggiata per te... ma ti ha anche resa la persona meravigliosa che sei. Io al tuo posto le darei una chance. Poi magari non funziona, ma almeno non avrai rimpianti... no?"
Mi staccai piano, senza davvero volerlo.
Quelle parole mi rimasero addosso come una coperta bagnata.
Rimpianti.
Come se fosse semplice.
Come se aprire una porta chiusa da anni fosse solo una scelta razionale, tipo decidere cosa ordinare da mangiare.
Io non risposi subito.
Perché nella mia testa non c'era una risposta.
C'erano immagini che non avevo invitato: mani che mi cercavano da piccola e poi sparivano, silenzi troppo lunghi, e quella stessa voce che ora diceva "sono qui vicino".
"Chance."
La parola mi fece quasi sorridere.
Non perché fosse ironica.
Perché era impossibile...
Veronica mi guardava, aspettando.
Io abbassai lo sguardo.
Jessica:"Non è una chance... È rientrare in una cosa che non so nemmeno se esiste ancora... Sono stanca di soffrire.
Il telefono vibrò
Un altro messaggio a cui non voglio rispondere.
Mi passai una mano sul viso, come se potessi togliere la confusione con un gesto.
"Non lo so... " dissi alla fine, più a me stessa che a lei.
Veronica non insistette.
Quella era la cosa peggiore e migliore di lei: sapeva quando fermarsi.
Si limitò a prendermi la mano.
Veronica:"Non devi decidere tutto adesso, però non sparire dentro la tua testa, ok?"
Quelle parole mi colpirono più di quanto volessi ammettere.
Perché era esattamente quello che facevo sempre.
Sparivo.
Dentro i pensieri, dentro il passato, dentro versioni di me che non parlavano a nessuno.
E invece Veronica era lì... Presente.
Io annuii appena.
Non convinta. Solo... stanca.
Poi la guardai.
"Tu perché resti sempre?" chiesi.
Non era una domanda semplice.
Non era nemmeno una domanda giusta.
Era paura travestita da curiosità.
Veronica si girò appena.
Veronica:"Perché quando ti guardo non mi sembra di avere scelta."
Silenzio.
Questa volta diverso.
Più vicino.
Più pericoloso.
Veronica :" non guardarmi così... "
Jessica:" così come? "
Mi accorgo che mi sto mordendo un po' troppo il labbro...
Veronica:" mi stai mettendo in imbarazzo.."
Veronica arrossisce.. Dio quanto è bella, ogni espressione, ogni sguardo, ogni microsegnale del suo viso mi fa impazzire.
Mi avvicino piano.
Sono a un cm dal suo viso.
Jessica:"sei sexy quando ti imbarazzi"
Arrossisce ancora abbassando lo sguardo.
La prendo per il mento con due dita, le sollevo il viso... La faccio indietreggiare verso il muro,e la bacio.
Il mio corpo è in tilt, sentire le sue labbra, il suo tocco... È tutto ciò di cui ho bisogno.
Mi stacco solo per riprendere fiato e...
"non fermarti.." mormora.
Riprendo a baciarla più forte.
Sento le mani di Veronica ovunque mentre tenta di tirarmi ancora di più a se stringendo con forza la mia maglia.
Ogni volta che provo a staccarmi per solo un secondo Veronica mi riprende come se mezzo cm fosse già troppo distante.
A quel punto sono stanca di aspettare.
Sollevo Veronica dalle cosce prendendola in braccio, attaccandola a me e non smettendo un secondo di baciarla.
Indietreggio cercando la mia camera da letto e non appena la trovo faccio scivolare Veronica sotto di me.
Scendo.. Le bacio il collo piano...
Per poi lasciarle il segno di questo momento.. Il segno di noi.
Ansima e questo mi fa letteralmente uscire di testa.
Così mi scappa un sussurro.
Jessica:"ti amo"
Veronica si ferma iniziando a sorridere come una bambina.
Veronica :"anch'io ti amo. Era una vita che ti stavo aspettando"
Fine capitolo 44
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Pure And Insane Love
RomanceJessica è una ragazza molto riservata,impulsiva, apparentemente dura e fredda. Veronica è fragile, testarda, solare e divertente. Quando le loro vite si intrecciano qualcosa sembra cambiare, che succederà ?
