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Alle 6:00 arrivarono anche Sara e Giuseppe e decisero dove dormire.

'Io predo il letto singolo' dice Giuseppe andandolo ad occupare con il suo zaino.

'Io non dormo con Genn, sia chiaro' mette in chiaro Alex che avrebbe dormito o con Aria o con Sara nella sua camera.

'Io dormo con Alex!' dice Sara buttando il suo zaino sul letto di Alex.

'Ti da fastidio dormire con me?' domanda Genn ad Aria, la quale alza le spalle come dire 'non mi fa ne caldo ne freddo'.

Ordinarono la pizza, la quale arrivò alle sette e iniziarono a mangiare.

Guardarono un film, giocarono e scherzarono fino all'una di notte.

'Io vado a letto, notte' annuncia Giuseppe, alzandosi e andando verso la stanza in cui avrebbe dormito.

Anche Sara e Alex vanno a letto e rimangono ancora Genn e Aria insieme, come l'altra sera (coincidenze? Io non credo).

Anche loro andarono a letto, ma continuarono a parlare.

'Dimmi qualcosa di te' chiede Genn alla ragazza, guardandola.

'Non c'è molto da dire. Una ragazza che si è trasferita a Somma Vesuviana, basta'

'Dai, qualcosa sulla tua famiglia, su cosa ti piace fare. Sono più che sicuro ci siano tante cose da dire su di te' dice, incrociando le gambe e ascoltandola.

'Mi piace cantare e suonare la chitarra. Mi piace leggere da sola, in un perfetto silenzio e mi piace viaggiare. La mia famiglia? Ci siamo trasferiti qui, perchè mia madre non poteva più permettersi quella casa, costava fin troppo, così ha deciso di venire qui e farsi aiutare da suo fratello. Mio fratello ha dodici anni ed è un amore. Per lui sono il suo punto di riferimento e per lui sono perfetta, ma non sa quanto sono sbagliata. Mi dice ogni giorno che saremo felici e che supereremo tutto, insieme. I nonni di mia madre ci hanno abbandonati, mentre quelli di mio padre abitano a Londra e presto li andrò a trovare'

'Tuo padre?' domanda il ragazzo.

Aria fa un respiro e inizia a parlare.

'Mio padre è morto otto anni fa. Avevo solamente dodici anni e il mondo mio è crollato addosso. Ero una bambina allegra e dolce, una bambina che vede il meglio per tutti ed era così ingenua. Però le bambine crescono, diventano ragazze e, nel mio caso, dopo questa perdita, diventano stronze. Non rincorrono più la gente, se una persona ha deciso di andarsene che se ne vada pure a fanculo. Mio padre è morto otto anni fa- ripete Aria con le lacrime agli occhi- era il 9 Ottobre e mi stava portando a scuola. Una macchina mi stava per investire e lui mi ha salvato la vita, è il mio eroe e lo sarà per sempre'

Scoppia in un grosso pianto e Genn la consola.

'Non dovevi dirmelo per forza' dice Genn, lasciandole un bacio nei capelli.

'Non lo sa nessuno come sto, lo sai solo tu. Mi fido di te, Genn. Grazie'

Lo stringe forte e si sfoga, continuando a piangere.

»black« [U.S.]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora