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'Aria, svegliati, fra un paio di ore arriva Riccardo' la voce della madre fa svegliare Aria, la quale si ricordò che oggi doveva vedere il suo ragazzo.

Si alza, anche se avrebbe preferito rimanere a dormire.

Prende i vestiti e va in bagno, dove si lava e si veste.

Si trucca con il mascara e si fa una linea di eyeliner su entrambi gli occhi, che era più o meno uguali.

Mangia il cornetto che la madre le aveva gentilmente comprato e aspetta un messaggio di Riccardo.

Verso le 11:00 del mattino Riccardo arriva, mezz'ora prima gli aveva mandato un messaggio per sapere dov'era la via, e aveva preso un taxi.

'Amore' disse Aria, appena vede il ragazzo scendere dal taxi.

Lo accoglie con un grande abbraccio e premendo le labbra sulle sue.

Le mani del ragazzo erano appoggiate sui fianchi di Aria, mentre le braccia di quest'ultima erano attorno al suo collo.

Le fronti dei due erano attaccate e si guardavano negli occhi sorridendo, erano contenti di rivedersi.

Alle tredici mangiarono e il pomeriggio lo passarono insieme al fratello di Aria, Josh.

'Ehi, Jò, posso parlare da solo con tua sorella?' chiese Riccardo al ragazzino, il quale annuì e tornò dentro casa.

I due si misero a sedere sulla panchina nel giardino e il moro iniziò a parlare.

'Devo dirti una cosa importante e non so come iniziare' ammette il moro.

'Dimmela e basta, senza troppi giri di parole, preferisco'

'Mi trasferisco a Londra' dice con lo sguardo pieno di tristezza verso la bionda.

'Londra? Stai scherzando, spero'

'No, Aria, vado a vivere lì, ma ci terremo in contatto'

'Oh, ma ti prego!'-inizia la bionda, alzandosi in piedi e guardando fisso Riccardo-' a Londra ci saranno centinaia di ragazze meglio di me e sicuramente ti innamorerai. E poi prima che me ne andassi mi avevi detto 'finchè sono in Italia possiamo farcela' quindi ora che sarai fuori dall'Italia non ce la farai'

'Aria, ti prego calmati' disse Riccardo, prendendole la mano, che la ragazza rifiuta violentemente.

'Riccardo, io non voglio soffrire'

'Finiamola qui, quindi?' domanda il ragazzo.

'Forse è meglio' disse la ragazza, abbracciandolo per nascondere le lacrime.

'Ora devo andare, ho l'aereo per Londra'

'Adesso? Riccardo, da quanto tempo sapevi che saresti andato a vivere a Londra?'

'Da prima che tu venissi qui' confessa il ragazzo.

'Vai Riccardo, perderai il volo'

Gli da un ultimo abbraccio e poi scappa nel posto segreto di Genn, con il telefono e le cuffiette.

Inizia a correre con la musica nelle orecchie e quando arriva lì, trova il biondo-cenere con una ragazza, abbracciati.

Si sedette distanti da loro e fece finta di niente.

Genn chiese alla ragazza se potesse andarsene per restare solo con Aria, la quale non aveva sentito niente dato che aveva le cuffiette.

Aria sentì una mano accarezzarle la schiena e si girò di scatto, trovandosi Genn a consolarla.

Si tolse le cuffiette e spense la musica.

'È tutto una merda' ammette la bionda.

'Scappiamo?' domanda Genn.

'Scappare?' chiese Aria, confusa.

'Si, solo io e te, via da tutta questa merda'

La seconda parte di questo capitolo lo pubblicherò domani, penso.
Buonanotte (anche se non vado a letto perchè devo vedere un film, comunque ciao ciao)

»black« [U.S.]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora