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Da Genn [19.30]
Sono sotto casa tua, ti aspetto.
Sei pronta vero?

A Genn [19.31]
Sisi, sono pronta arrivo.

Scendo velocemente le scale, salutando con un ciao mia madre e mio fratello.

"Non potevi suonare il campanello, invece si scrivermi, idiota?" dico, mentre mi avvicino a lui per salutarlo con un bacio.

Non ascolto per niente la sua risposta, perché ero troppo concentrata al papiro che mi aveva inviato Sara.

Da Sara [19.33]
Aria, allora, per oggi vengo io a casa tua verso le dieci, così da arrivare in discoteca verso le undici. Mi vesto e preparo da te e, nel caso tu avessi dei vestitini carini, ne prendo in prestito uno. Magari mi sistemi i capelli e poi andiamo.
Ah, dimenticavo, ci viene a prendere un mio amico😉
È davvero carino e no, nel caso te lo stessi chiedendo, non mi piace. Voglio solo che Alex diventi leggermente geloso.
Ci vediamo dopo bae.

"Cazzo" sussuro, portando indietro la testa.

A Sara [19.38]
Sara, porca puttana, me ne sono completamente dimenticata e Genn mi aveva chiesto di uscire, staimo andando a cena fuori e, probabilmente, avrei passato la serata con lui. Non puoi farti accompagnare da qualcun'altro?

Da Sara [19.39]
No, ne abbiamo già parlato stamattina. Ja solo per sta sera.

"Che succede?" domanda Genn.

Non mi ero neanche accorta che eravamo fermi.

"Sara mi aveva chiesto, sta mattina, di andare in discoteca, sta sera, e io me ne sono dimenticata perché volevo uscire con te. Non posso rifiutare perché ormai avevo accettato, dato che lei e Alex hanno avuto un discussione che non ti sto qui a raccontare e quindi ormai non posso più tirarmi indietro. Ma io non ci voglio nemmeno andare, perché tanto lei si ubriacherà e io dovrò farle da mamma. E poi non voglio vedere tutte quelle persone che si strusciano o limonano con gente che non conoscono oppure ragazzi che ti palpano o guardano il culo, sinceramente"
"E, soprattutto, non voglio lasciarti solo"

Sbuffo dal nervoso e porto, nuovamente, la testa all'indietro.

"Puoi andare eh e, stai tranquilla, passeremo altre serate insieme"

"Ma io non ci voglio andare"

"E se venissi con te?"

Mi si illuminarono gli occhi e portai le mie braccia attorno al suo collo.

"Grazie, grazie, grazie. Ti amo"

"Vediamo se ti guardano il culo o se provano ad avvicinarsi a te"

Scoppio a ridere. Vederlo in versione 'ragazzo protettivo' o 'ragazzo duro' mi faceva ridere. Anche perché, magro com'è, voglio vederlo davanti ad un colosso.

"Grazie, Genn, davvero"

Dico prima di portare le mie labbra sulle sue.

»black« [U.S.]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora