Aria's pov.
Sono le 8:30, Sara ancora dorme e non voglio svegliarla, anche perchè è un angelo.
Prendo i vestiti e vado in bagno, dove mi lavo, mi vesto e mi trucco leggermente.
Pettino i capelli, in modo da farli sembrare decenti, e, mentre esco dal bagno, mi scontro contro uno.
'Buongiorno'
'Giorno, Genn'
Si avvicina a me e mi lascia un bacio sulla guancia, sorrido a quel gesto totalemente insapettato.
Entra in bagno e io scendo al piano di sotto.
Preparo la colazione per me e Genn, che appena esce dal bagno, mi raggiunge al piano di sotto.
'Ancora con quel telefono in mano?' mi chiede, appena mi vede messaggiare con Riccardo.
'Sì'
Blocco il telefono e parliamo.
'Buongiornooo' urla Sara, scendendo le scale.
'Stai zitta!' urla Giuseppe che si trovava ancora a letto, facendo ridere me e Genn.
Dopo un'oretta si svegliano anche Giuseppe e Alex e, dopo aver parlato un po', decido di andare.
'Vuoi che ti accompagni?'mi domanda Alex.
'No, lascia stare. Voglio camminare un po''
'Va bene, allora ci vediamo' saluta tutti e va via insieme a Genn.
Saluto anche io i miei cugini e inizio ad incamminarmi verso casa.
Arrivo per l'ora di mangiare e racconto un po' quello che è successo ieri.
Nel pomeriggio gioco un po' con mio fratello e ascolto un po' di musica in giardino.
Verso le sei, salgo in camera e mi stendo sul letto, guardando una puntata di Teen Wolf sul computer.
Lo schermo del mio telefono si illumina e vibra.
Lo prendo e lo sblocco, avevo ricevuto un messaggio da un numero sconosciuto.
Da +39 3...
Scendi, vienimi a fare un po di compagnia. Sono Genn, comunque.
Genn? What?
A Genn:
Adesso?
Da Genn:
Si, ora. Ti aspetto.
Blocco il telefono e mi cambio.
Avevo messo dei pantaloni strappati grigi, una maglietta a maniche corte blu scuro e le vans nere. Ho preso uno zaino nero e scendo al piano di sotto.
'Mamma esco'
'Dove vai a quest'ora? Fra un po' mangiamo'
'Stai tranquilla. È una di quelle serate'
'Va bene, torna presto'
Le do un bacio sulla guancia ed esco.
Con 'è una di quelle serate' intendo dire che spesso quando era a Milano, uscivo e me ne stavo per i fatti miei, a pensare e senza sapere dove andare esattamente.
'Eccomi' dico a Genn, appena esco.
'Vieni, ti porto in un bel posto'
Mi prende la mano e inizia a percorrere una stradina ben precisa.
Ci trovavamo su una piccola collinetta dove si riusciva a vedere bene la città.
Erano circa le otto ed era tutto buio, la città era illuminata dai lampioni e si vedevano le luci delle case.
'È bellissimo qui, Genn' ammetto.
'Lo so, vengo qui ogni sera, quando posso. Diciamo che è il mio piccolo posto segreto'
'E perchè mi hai portato qui?' domando.
'Perchè tu mi sembri diverse dalle altre' dice guardandomi negli occhi.
Si avvicina al mio viso, prendendomi una guancia con la sua mano e avvicinandosi sempre di più.
Ad interrompere quel momento, fu il mio cellulare che iniziò a suonare.
Rimango a guardare quel nome sullo schermo per qualche secondo.
Riccardo mi stava chiamando ed era l'ultimo nome che volevo leggere su quello schermo.
'Rispondi.' risponde freddo Genn che ritorna a guardare il panorama.
Il telefono smette di suonare, ma non avevo risposto, era stato Riccardo a chiudere la chimata vedendo che non rispondevo.
'Forse è meglio che io vada' dico alzandomi e guardando Genn.
'Ciao' risponde ancora più freddo.
Lo guardo e poi ritorno a casa.
Nel tragitto richiamo Riccardo.
Mi aveva chiamato per ricordarmi che domani sarebbe venuto a Somma per venirmi a trovare.
Ero contenta, ma continuavo a pensare a quello che stava per succedere con Genn, ci stavamo per baciare e stava succedendo tutto troppo velocemente.
Mi stavo forse innamorando di Genn?
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FanficAria si dovrà trasferire con la madre e il fratellino da Milano, città in cui è sempre vissuta e si trovava bene, a Somma Vesuviana, città che ha visitato poche volte per andare a trovare i parenti. La situazione si complicherà quando un nuovo perso...
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