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BUONA LETTURA :-)
Un mese dopo, la situazione iniziò a precipitare rapidamente.
Il padrone di casa bussò alla mia porta alle sette e trenta del mattino. Sapeva che mi avrebbe trovato sveglia, visto che uscivo sei giorni a settimana alle otto in punto. Guardai il suo viso burbero attraverso lo spioncino per qualche secondo e poi mi decisi ad aprirgli.
«Buongiorno, signor Baio».
«Buongiorno, signorina Roveri. Sono qui perché la mia pazienza ha raggiunto un limite. Sono stato comprensivo più di quanto avrei dovuto, ma adesso basta. È da cinque mesi che non mi paga l'affitto».
«Lo so e mi dispiace tantissimo. Ho sempre pagato puntualmente, ma da quando ho cambiato lavoro, mi trovo in difficoltà. Lo stipendio è basso e...».
«A me non interessano i suoi problemi. Io pretendo di essere pagato alla fine di ogni mese. La beneficenza la faccio in altri modi» disse, adirato.
«Ha ragione, signore. Prometto che il prossimo mese le darò tutti gli arretrati».
Rise.
«Il prossimo mese? Io li voglio subito, altrimenti la sbatterò fuori di casa con la forza!»
Andai nel panico totale.
«No, la prego...».
«Se non può pagare, perché non si trasferisce in un appartamento dal costo di affitto più basso?»
«Perché non posso permettermi il trasloco».
«Venda i mobili».
Strabuzzai gli occhi.
«No!» Cercai di calmarmi. «Giuro che avrà i suoi soldi, fino all'ultimo centesimo, ma ho bisogno che lei mi conceda un altro po' di tempo».
«Come le ho già detto prima, la mia pazienza è quasi esaurita!» sbraitò, attirando l'attenzione di alcuni inquilini, che uscirono dai loro appartamenti per godersi lo spettacolo.
Dio, che vergogna...
Mi salirono le lacrime agli occhi. In quel momento, Lorenzo mi raggiunse, cingendomi i fianchi con le braccia.
«Che succede, mammina?»
Ricacciai indietro le lacrime e mi sforzai di sorridergli per dissimulare la mia angoscia.
«Niente, amore. Sto parlando con il padrone di casa. Tu torna dentro e lavati i denti, ok?»
Gli accarezzai i capelli.
«Ok».
Se ne andò.
«Ho un figlio piccolo. Per favore, ci aiuti» lo implorai.
Lui rifletté per qualche secondo e poi prese la sua decisione.
«Se mi paga un mese adesso, le darò due settimane di tempo per trovare gli altri soldi. Se si rifiuta, oggi stesso prenderò provvedimenti contro di lei».
Sapevo che, se avessi insistito oltre, non avrei ottenuto un'offerta migliore di questa. Il denaro che avevo da parte era sufficiente per pagare un mese di affitto. Il problema era che non mi sarebbe rimasto quasi niente per comprare da mangiare e il frigo era già mezzo vuoto. D'altro canto, un provvedimento di sfratto era ancora peggio.
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Sua... (Alba & Fabrice trilogy - erotic/dark romance)
RomanceAlba vive da sola con il figlio e lavora alla Banque Populaire come addetta alle pulizie, ma lo stipendio non le permette di pagare le spese e in breve tempo, i debiti si accumulano. L'incontro con Fabrice Valois, direttore della banca, complica le...
