CAPITOLO OTTAVO

18.5K 321 35
                                        


**ATTENZIONE!** QUESTO E' IL CAPITOLO FINALE DEL PRIMO VOLUME DELLA TRILOGIA E CONTIENE SCENE DAVVERO CRUDE E VIOLENTE, QUINDI NON PROSEGUITE ASSOLUTAMENTE CON LA LETTURA SE SIETE SENSIBILI. GRAZIE.

Erano trascorse diverse ore e di Fabrice ancora nessuna traccia. All'ora di pranzo avevo sentito rumore di piatti e profumo di sugo. Aveva preparato da mangiare, ma solo per sé. E pensare che la sera prima mi aveva praticamente costretto a mandare giù una montagna di pasta.

Mi girai a pancia insù sul letto, fissando il soffitto bianchissimo. Era tutto di un bianco immacolato in questa casa, tranne il suo antro di perversione, oscuro, minaccioso e claustrofobico come una prigione. Perché non si decideva a portarmici? Prima quell'incubo finiva, meglio era. Non ne potevo più.

Mi alzai dal letto e presi una spazzola, andandomi a sedere davanti allo specchio. Spostai i capelli su una spalla e iniziai a pettinarli. Di solito mi rilassava, perciò speravo che funzionasse anche adesso.

Dimmi che mi ami.

Trasalii e mi guardai intorno, convinta che Fabrice fosse entrato. Non c'era. Quelle parole erano soltanto un ricordo recente. Un ricordo dolorosissimo.

Mi ha costretto a mangiare del cibo dal pavimento, come un cane. Hai il collare. Per lui sei un animale e basta.

Mi odiavo per quegli attimi di piacere che avevo provato con Fabrice. Come avevo potuto essere così stupida da concedergli una simile soddisfazione? Indurii lo sguardo.

Quanto è vero Iddio, giuro che non accadrà più. Gli negherò il piacere che pretenderà da me.

L'orologio indicava che erano le diciannove.

Ancora un giorno e poi, finalmente, sarò libera.

La porta si aprì e Fabrice avanzò nella stanza. I nostri occhi s'incontrarono allo specchio.

«È il momento, Alba».

Il mio cuore si colmò di paura, ma anche di un certo sollievo, perché quell'attesa snervante era finita. Annuii.

«Ci tengo a rimarcare che, se varcherai quella soglia, farò di te tutto ciò che voglio».

«Lo so».

«Ti offro la possibilità di tornare sui tuoi passi».

«Ti ringrazio per la tua generosità, ma non ho intenzione di cambiare idea. Arriverò fino in fondo» dissi, sicura di me come non lo ero mai stata prima.

«D'accordo».

S'infilò la mano in tasca e ne tirò fuori una busta.

«Qui ci sono i tuoi soldi».

Me la porse ed io la aprii per essere sicura che ci fossero davvero. Poi la misi sul comodino.

«Non li conti?»

«Diciamo che mi fido».

Mi raccolse i capelli in una coda di cavallo alta e li legò con un elastico.

«Andiamo».

Mi alzai e Fabrice mi sollevò il mento per guardarmi dritto negli occhi.

«Sei diversa. Il tuo sguardo è diventato di pietra» notò, stupito.

«Esattamente come il tuo».

Mi lasciò andare. Solo mentre lo seguivo lungo il corridoio mi resi conto che era in tenuta da cavallerizzo. Indossava una camicia bianca e un paio di pantaloni beige, infilati dentro degli stivali di cuoio marrone che gli arrivavano alle ginocchia. Lo trovavo affascinante e questo mi dava sui nervi.

Sua... (Alba & Fabrice trilogy - erotic/dark romance)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora