CAPITOLO VENTOTTESIMO (DAL PUNTO DI VISTA DI FABRICE)

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E QUESTO E' IL SECONDO CAPITOLO DELLA GIORNATA.


Sono nel mio splendido antro. Questo è l'unico posto al Mondo che mi concede la libertà di essere me stesso, senza farmene vergognare. Qui posso esercitare il mio potere. Qui mi sento invincibile. Qui il ricordo della donna che ha plasmato la mia anima, rendendola simile a quella di un animale, diventa più sopportabile. Qui trovo tutto ciò di cui ho bisogno.

Chiudo la porta a chiave e mi volto, incontrando due grandi e profondi occhi castani, impauriti e indifesi, come quelli di un cerbiatto con la canna di un fucile puntata contro. Sono di Alba, la donna che ogni giorno sta al mio fianco, tenendomi per mano e sostenendomi nel mio cammino verso la luce e la salvezza con la forza del suo amore. Un amore puro, accecante, senza confini. Un amore che mi stupisco ancora di ricambiare con tanta intensità. Sì, io amo questa donna, in apparenza fragile e pavida ma in realtà forte e coraggiosa come un'amazzone. Lei è la mia guerriera, che ha lottato con le unghie e con i denti per il nostro amore. Mi ha convinto che il sentimento che ci lega è più forte del mostro che alberga da molti anni dentro di me, gridando vendetta contro Josephine e mietendo decine e decine di vittime tra donne colpevoli soltanto di essere simili a lei. Il mostro le ha condannate tutte, una per una, godendo di un piacere perverso e di una soddisfazione difficile da eguagliare in altro modo. Da ogni donna sacrificata per la causa, il mostro ha tratto il suo nutrimento, crescendo sempre di più, gettando nuove radici, conficcando a fondo i suoi artigli e fondendosi con il mio corpo, fino ad assumerne il totale controllo. Io sono il mostro e il mostro è me. Siamo una sola cosa ormai. O almeno così credevo fino a quando non ho conosciuto Alba. Grazie a lei, ho cominciato a provare sentimenti diversi da quelli del mostro, scoprendo che nella mia anima da animale c'era ancora qualcosa di umano. Ed è stato proprio da questo barlume di umanità che è sbocciato il mio amore per lei. Un amore che all'inizio ho cercato di reprimere e che poi è divampato come un pericoloso incendio, che non sono stato capace di domare. Il mostro è stato inghiottito dalle fiamme e per un momento, ho creduto che avesse smesso di vivere, lasciandomi libero. Forse Sandra era stata la sua ultima vittima. E poi... nel corridoio della banca, vedo Alba e Guido che si baciano. La gelosia mi lacera ovunque, trasformandomi in un ammasso di carne sanguinante, e sento risorgere il mostro dalle ceneri di quel fuoco che avevo creduto miracoloso. Per colpa sua, ho quasi ucciso Alba. Da quel giorno, ho sempre vissuto tra il desiderio di tenerla lontana da me per proteggerla dal mostro, assetato di lei, e quello di starle vicino, amandola e ricambiando i suoi sentimenti, col rischio costante di farle del male. Alla fine ho deciso di lasciarla andare, ma poi, il rapimento di Lorenzo l'ha portata di nuovo da me ed io, stanco e ancora più innamorato di prima, sono capitolato, scegliendo di stare insieme a lei, nonostante la paura di ferirla. Mi sento fortunato ad averla nella mia vita, ma anche gravato da una pesante responsabilità. Il mostro c'è ancora e sento sempre il suo cuore che pulsa insieme al mio, dentro il mio, ricordandomi che sono solo all'inizio di un lungo tunnel e che la luce in fondo è ancora molto lontana.

Viviamo da due mesi nel mio attico. Addormentarmi e svegliarmi nel letto accanto a lei, mi danno conforto. Mentre Alba m'insegna come fare l'amore, io mi sento in pace con me stesso. Quando passeggiamo mano nella mano, mi sembra tutto più bello, come se lo vedessi per la prima volta. I suoi occhi incredibilmente caldi e luminosi sono l'unico luogo nel quale non ho paura di perdermi. Questi due mesi sono stati un sogno, ma stanotte, il mostro è tornato, riportandomi alla triste realtà. 'Tu non mi sfuggirai mai, Fabrice', sussurra, mentre la mia Alba arretra, cercando una via di fuga che non esiste. Ecco perché siamo di nuovo qui. La bestia ha fame e sete e solo Alba può saziarla e dissetarla a dovere.

«Ti prego, Fabrice, non farlo. Io so che puoi resistere».

Non darle ascolto. Smettila di trattenerti. Smettila di reprimere la tua vera natura.

Sua... (Alba & Fabrice trilogy - erotic/dark romance)La tua prossima ossessione. Scoprilo ora