Raggiunsi Stephen correndo e mi affiancai a lui, che nel frattempo mi stava aspettando con le braccia incrociate al petto, fissandomi con uno sguardo divertito.
"Che c'è? Cos'è quel ghigno?" chiesi dandogli una gomitata nel fianco.
Lui fece spallucce e inclinò la testa di lato. "Sei felice come una scolaretta il primo giorno di scuola."
Alzai un sopracciglio e aprii la bocca per ribattere, ma poi le mie parole furono soffocate da una risatina spontanea. Nemmeno io che avevo riacquistato i ricordi riuscivo a far riaffiorare le sensazioni che si provavano a mettere piede in una scuola per la prima volta, figuriamoci Stephen. Chissà se anche lui avesse avuto indietro i suoi ricordi.
Mi girai lentamente verso destra, incontrando i Radurai con lo sguardo, poi osservai Thomas camminare veloce giù per la montagna, ignorando il fatto che io e Stephen ci fossimo fermati.
Forse voleva raggiungere i suoi amici velocemente, come d'altronde volevo io. Per quanto mi ripetessi di stare tranquilla, c'era sempre quella piccola parte in me, come una vocina assillante, che mi ripeteva che in fondo non ero pronta per affrontare tutti i Radurai, di vedere tutte le loro espressioni piene di rabbia e rancore nei miei confronti, rimanendo impassibile e senza abbassare la testa.
Forse però in fin dei conti ce l'avrei fatta, forse sarei riuscita a ottenere il perdono di qualcuno di loro e a quel punto tutto sarebbe stato semplice. I Radurai erano una famiglia molto unita, perciò ero certa che bastasse conquistare la fiducia di qualcuno di loro per innescare una reazione a catena.
Il vento si alzò, frustando e turbinando. I tuoni rimbombarono nel cielo scuro, facendomi sussultare di tanto in tanto per lo spavento e dandomi l'occasione di scivolare via dai miei pensieri per ritornare alla realtà.
"Forse è meglio se ci sbrighiamo." dissi a Stephen, osservandolo alzare la testa al cielo e guardandolo preoccupato.
"Già..." rispose lui abbassando il mento e puntando i suoi occhi azzurri nei miei.
Rimasi a fissarlo per qualche secondo, cercando di capire cosa gli frullasse nella testa, ma i suoi occhi erano come il cielo in quel momento: c'erano talmente tante nuvole da impedirmi di vedere il sole.
"Ti piace quello che vedi?" chiese alzando un sopracciglio e facendo un ghigno soddisfatto e divertito.
"Ah, smettila." dissi dandogli un pugno sul braccio e camminando via a braccia incrociate, per evitare che il vento mi strappasse di dosso i vestiti.
Lo sentii sghignazzare dietro di me e scossi la testa ignorandolo e facendo il secondo sorriso della giornata.
Mancava poco tempo e ancora molta strada da percorrere, perciò decisi di aumentare il passo, stando attenta però a dove mettevo i piedi.
Ci impiegammo un'altra ora per arrivare ai piedi della montagna. Il pendio si livellò un po' mentre ci avvicinavano, permettendoci di aumentare sempre di più il passo. Alla fine i tornanti terminarono di colpo e facemmo l'ultimo paio di chilometri correndo, fino alla terra piatta e desolata che si allungava verso l'orizzonte. L'aria era calda, ma il cielo coperto e il vento rendevano la situazione sopportabile. Non riuscivo a vedere bene i Gruppi A e B che convergevano più avanti, specialmente adesso che la polvere aveva annebbiato l'aria e l'ansia iniziava a crescere in me. E se fossimo stati costretti a fermarci e a metterci al riparo prima di raggiungerli?
Per quanto avessi gli occhi pieni di sabbia e granelli, capii che sia i ragazzi che le ragazze si stessero ancora muovendo, diretti verso nord. Continuai a camminare, convinta che li avrei raggiunti anche se fossi stata travolta da cento metri di sabbia. Mi sfregai gli occhi brucianti e tossicchiai prima di riuscire a ritrovare un po' di ossigeno tra la polvere in aria. Ormai sembrava quasi che avessi un tic, ma nonostante questo continuavo a strofinarmi le ciglia, il che peggiorava solo le cose, irritando tutta la pelle intorno. Il mondo continuava a scurirsi mentre le nuvole si addensavano nel cielo. Dopo una breve pausa per mangiare e bere – le scorte si stavano esaurendo in fretta – ci prendemmo un momento per osservare meglio gli altri gruppi.
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The Maze Runner - Survive
Fiksi Penggemar{Sequel di The Maze Runner - Remember} Il Labirinto e i viscidi Dolenti erano solo l'inizio di una serie di Test. La Fase del Labirinto è ormai terminata. Solo pochi sono sopravvissuti. Tuttavia tutti si ritrovano nelle mani della W.I.C.K.E.D. I Rad...
