Una voce profonda tuonò vicino a noi, interrompendo l'abbraccio tra me e Newt e rovinando il bel momento che si era venuto a creare. "E questi due chi sono?"
Curiosa di capire chi fosse stato a gridare, mi allontanai da Newt e mi girai lentamente. Un uomo con i capelli rossi e corti aveva una pistola puntata contro Brenda e Jorge, che erano seduti uno di fianco all'altro, tremanti, bagnati e malconci. "Qualcuno mi risponda!" urlò di nuovo, agitando il fucile in modo pericoloso.
Strinsi la maglietta di Newt tra le dita quando lo sguardo dell'uomo si puntò su di me, furente e in attesa di una risposta. Fortunatamente la sua attenzione fu catturata da Thomas, che come sempre parlò prima per primo. "Ci hanno aiutato ad attraversare la città. Non ce l'avremmo fatta se non fosse stato per loro."
L'uomo girò di colpo la testa verso Thomas, più infuriato e sbalordito che mai. "Tu... li hai incontrati per strada?" Thomas annuì, facendosi piccolo di fronte all'ira dell'uomo. Non lo avevo mai visto abbassare la testa al cospetto di qualcuno, soprattutto se quel qualcuno apparteneva alla W.I.C.K.E.D., la quale non si faceva scrupoli a torturarci come fossimo topi da laboratorio.
Se anche Thomas temeva di peggiorare le cose aggiungendo qualcosa o usando la sua solita sfrontatezza, allora non era un buon segno e le cose si stavano mettendo male.
"Abbiamo fatto un patto con loro. Gli abbiamo promesso che anche loro avrebbero ricevuto la cura. Siamo molti meno dell'inizio." aggiunse poi Thomas, quasi sussurrando per paura di dire qualcosa di sbagliato.
"Non importa." disse l'uomo. "Non vi abbiamo detto che potevate portare dei cittadini!"
Per quanto sembrasse inadatto per quel momento, quella scena mi fece pensare ad una mamma che sgrida il proprio bambino dopo che ha combinato un guaio. Ma cosa avevamo combinato noi per finire in quella situazione? Salvare due vite umane dopo averne perse più di una decina era un reato? Be' allora, se non altro, eravamo tutti colpevoli.
La Berga continuava a salire in alto nel cielo, ma il portellone non si era ancora richiuso. Il vento soffiava attraverso l'ampia apertura: se avessimo incontrato una turbolenza, avremmo di certo rischiato di cadere nel vuoto.
Le vertigini si impossessarono nuovamente di me e un senso di nausea mi pervase lo stomaco. Poi Thomas si alzò in piedi all'improvviso e sul suo viso non si leggeva più incertezza o esitazione, ma solo la solita sicurezza e testardaggine che avevano sempre caratterizzato il ragazzo sin dal primo giorno che lo avevo incontrato.
Lui, deciso a difendere il patto che aveva stretto, si schiarì la gola e poi parlò con voce ferma e solida. "Be', voi ci avete detto di venire qui, noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare!"
L'uomo armato fece una pausa, sembrava stesse valutando il ragionamento, ma probabilmente stava solo cercando una risposta a tono da dare, per non sminuire la sua autorità. "A volte mi dimentico che voi capite ben poco di quello che sta succedendo. Bene, uno dei due può restare. L'altro no."
Spalancai gli occhi sorpresa. Cosa? No, non se ne parlava proprio. Per quanto non mi fidassi ancora di Jorge e Brenda, non potevo fare a meno di pensare che anche loro si meritassero una cura. Avevano combattuto al nostro fianco, rischiato la vita per difenderci e tradito i propri amici per riuscire a farci arrivare fin qui senza intralci. Avevano fatto di tutto per noi, pur non conoscendoci e correndo il rischio di non arrivare vivi alla fine di questo incubo.
Loro erano come noi: dei sopravvissuti.
"Cosa vuol dire... l'altro no?" chiese Thomas, ormai diventato bianco come un lenzuolo.
L'uomo fece scattare qualcosa nella pistola, poi la avvicinò alla testa di Brenda, che spalancò gli occhi terrorizzata e iniziò a tremare.
"Non c'è tempo per questo! Hai cinque secondi per decidere chi dei due resta. Se non scegli, muoiono entrambi. Uno." urlò nuovamente l'uomo, con le vene ingrossate sul collo, segno che stava perdendo la sua pazienza.
"Aspetta!" gridò Thomas in risposta, più terrorizzato che mai. Guardò Brenda e Jorge. Entrambi fissavano il pavimento, senza dire niente. Il loro viso era pallido per la paura.
"Due." continuò l'uomo.
Feci un passo in avanti, non sapendo neanche io stessa le mie intenzioni. Non era una cosa che si poteva evitare, soprattutto se ero solo io a combattere per cambiare quella situazione, ma forse se attaccavamo l'uomo tutti insieme potevamo...
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The Maze Runner - Survive
Fanfiction{Sequel di The Maze Runner - Remember} Il Labirinto e i viscidi Dolenti erano solo l'inizio di una serie di Test. La Fase del Labirinto è ormai terminata. Solo pochi sono sopravvissuti. Tuttavia tutti si ritrovano nelle mani della W.I.C.K.E.D. I Rad...
