Un fruscio di passi e sussurri disturbò il mio sonno. Ero talmente stanca da non voler neanche aprire le palpebre per controllare cosa stesse succedendo, perciò mi limitai a rimanere in ascolto.
"Vi ho detto di fare piano, imbecilli!" sussurrò una voce, che ripensando a poche ore prima, mi ricordava fin troppo quella di David. "Siete proprio degli incapaci!"
Sì, era se non altro David.
Altre voci si unirono alla sua, sempre più basse e difficili da comprendere. Ci fu un clic metallico, come di una serratura che scattava o di una scatola che si apriva, e sobbalzai senza volerlo.
In seguito a quel piccolo rumore, ci fu silenzio totale per qualche minuto, che mi fece rabbrividire ancora di più per paura di essere stata beccata a fingere di dormire per poter origliare meglio.
Ma fortunatamente le mie paure erano infondate, perché dopo poco lo scalpiccio di piedi riprese a echeggiare nella stanza.
Di certo gli uomini o le donne artefici di quel camminare non avevano un passo felpato né sapevano cosa fosse. Ma dopotutto, il russare dei Radurai era il doppio più forte, segno che solo io avevo mantenuto il mio sonno leggero, nonostante i mesi passati nella Radura.
Forse gli altri avevano passato più tempo ad adattarsi a dormire in qualsiasi luogo e in qualsiasi modo. Sole, grandine, tempeste, fulmini, chiasso... Erano abituati a dormire con tutto senza sentire niente.
"Iniziate da quelli che vi sembrano più pericolosi." sussurrò David, passandomi sicuramente accanto.
Il mio primo istinto fu quello di trattenere il fiato, ma con tutta la forza d'animo mi obbligai a produrre il respiro più profondo e veritiero che riuscivo a fare, sperando che mi credessero ancora dormiente.
Sentii i passi di qualcuno – sicuramente quelli di David – strisciare lentamente e allontanarsi da me, e solo a quel punto aprii cautamente gli occhi.
Non mi sorpresi nel vedere che la luce era ancora accesa sopra le nostre teste, ma fortunatamente io e Newt ci trovavamo in un punto in cui l'illuminazione – emessa dalle lampade al neon situate ai lati della stanza – era abbastanza debole.
Vidi due uomini vestiti entrambi con un camice bianco, camminare lentamente tra i Radurai e le ragazze del Gruppo B stando ben attenti a non spiaccicare qualche mano e scavalcando gambe e piedi qua e là. L'unica cosa che forse avrei dovuto notare per prima era ciò che tenevano entrambi in mano: una siringa contenente un liquido bianco, come latte, ma dall'aspetto molto preoccupante.
Qualcosa non andava, dovevo avvertire Newt.
Cercai lentamente di muovermi, senza fare rumore e senza dare nell'occhio. L'impresa sarebbe stata anche abbastanza semplice se non fosse stato per le due guardie armate di fucili: David e una donna alta e muscolosa, dall'aria truce.
Dopo un paio di minuti riuscii a incastrare la mia testa tra la spalla e la testa di Newt, in modo da poter sussurrare liberamente al suo orecchio. Poi, con la stessa lentezza, feci scivolare la mia mano sul suo petto, fino a farla finire sulle sue labbra dolcemente.
"Newt." sussurrai con un volume così basso da non riuscire a sentirmi neppure io.
"Newt." ripetei con calma, agitandolo leggermente con la mano libera.
Sentii il suo respiro interrompersi all'improvviso e sussurrai nuovamente al suo orecchio, per evitare che urlasse spaventato o che si muovesse troppo.
"Non ti muovere e non parlare. Apri gli occhi molto lentamente." sussurrai stando attenta a non alzare il volume della mia voce. "Ascoltami Newt. Ci sono dei tipi qui, con delle siringhe. Sono distanti da noi, ma è comunque pericoloso. Ora ti tolgo la mano dalla bocca, ma non devi parlare né muoverti oppure ci scoprono."
Attesi qualche secondo, poi, con la stessa lentezza di prima, feci scivolare la mia mano sulla sua, incrociando le nostre dita.
"Apri lentamente gli occhi e guarda tu stesso." spiegai sussurrando. Poi, per paura che facesse qualcosa di stupido, mi affrettai ad aggiungere: "Stai attento, devono pensare che stiamo ancora dormendo."
Sentii la sua testa muoversi lentamente verso l'esterno del divano e i suoi capelli solleticarmi il viso e accarezzarmi il naso. Chiusi gli occhi e attesi in silenzio.
STAI LEGGENDO
The Maze Runner - Survive
Fanfiction{Sequel di The Maze Runner - Remember} Il Labirinto e i viscidi Dolenti erano solo l'inizio di una serie di Test. La Fase del Labirinto è ormai terminata. Solo pochi sono sopravvissuti. Tuttavia tutti si ritrovano nelle mani della W.I.C.K.E.D. I Rad...
