I fulmini esplosero ovunque, con rumori assordanti provocati dai tuoni; spruzzi di terra volavano nell'aria da ogni direzione. Si sentirono le grida di molte persone, quelle di una ragazza furono bruscamente interrotte. E l'odore di bruciato. Insopportabile. I colpi di elettricità si attenuarono con la stessa rapidità con cui erano cominciati. Ma la luce continuava a brillare tra le nuvole e iniziò a piovere a dirotto.
A ogni goccia che mi bagnava il viso, mischiandosi con le mie lacrime, riacquistavo un po' più di coscienza, ma ero ancora frastornata.
Tutto intorno a me era confuso e sfocato. Non riuscivo a capire bene cosa stesse succedendo, escluso il fatto che la tempesta fosse appena iniziata. Non mi ero mossa di un millimetro e non intendevo farlo. Più passava il tempo, più il dolore si alimentava delle mie energie vitali per crescere. Continuai a piangere silenziosamente, sperando che lentamente tutte quelle fitte abbandonassero il mio corpo.
"Eli?" mi sentii chiamare. Quella voce... quel suono... in qualche modo mi aiutarono a sentirmi meglio. "Mi senti?"
Aprii gli occhi lentamente e, quando delle calde gocce di pioggia mi bagnarono le ciglia, li sbattei più volte. "Sei viva... grazie a Dio sei viva." sussurrò Newt, tirandomi a sé e sussurrandomi parole dolci all'orecchio.
All'improvviso mi accorsi di quanto mi avesse stordito quella botta violenta e inaspettata: avevo persino immaginato che Newt fosse un angelo e che avesse scagliato lui quel fulmine per proteggermi, invece era stata una perfetta coincidenza.
Mi aggrappai a lui e affondai il mio viso dentro la sua maglietta. Avevo bisogno di calore e di odorare quel suo buon profumo, che – nonostante il sudore – non si era affievolito. Restai così per diversi minuti, cercando il coraggio e la forza di alzarmi in piedi e combattere il dolore e il tremore.
Sapevo che rimanendo immobile avrei potuto rischiare che un fulmine ci colpisse, ma in quell'istante non mi importava: non c'era ragione di pensare che saremmo stati più al sicuro in un punto diverso da quello in cui eravamo.
"Eli, dobbiamo sbrigarci: mancano solo dieci minuti." mi sussurrò Newt all'orecchio, accarezzandomi la spalla con delicatezza.
Mugugnai un 'sì' soffocato e senza voglia, ma mi fidavo di Newt e se diceva che era ora di andare, non mi restava che seguirlo. Il biondo si mise un mio braccio intorno alle spalle e mi alzò delicatamente, cercando di non farmi male. Nonostante i suoi sforzi, non appena i miei muscoli si allungarono, risvegliati da quei movimenti, il dolore si fece ancora più intenso e infuocato.
Soffocai un grido, cercando di non far preoccupare Newt più del dovuto, ma dalla mia bocca uscì comunque un lamento straziante.
Il ragazzo mi rivolse uno sguardo preoccupato e si fermò per qualche secondo. "Lo so, fa male, ma ti prego... resisti. Siamo quasi arrivati, ti prometto che poi potrai riposarti quanto vuoi."
Annuii incerta e feci un passo avanti, cercando di apprezzare i suoi sforzi nel farmi sentire meglio. Newt mi guidò fino a una capsula e lì si fermò. Non appena sfiorammo il bordo, numerosi fulmini scesero a zig-zag dal cielo, producendo esplosioni roventi. Terra e pioggia volarono ovunque; mi fischiavano le orecchie e non seppi se per la botta che avevo preso o se per il fracasso delle esplosioni. I tuoni echeggiavano da ogni parte e i lampi brillavano nella pioggia. Guardai curiosa dentro la metà di sinistra del contenitore, ma non vidi che una piccola pozza di acqua sporca. Emanava un odore terribile, che non fece altro che aumentare la mia nausea.
"Okay, sei stata bravissima fino a questo punto, ma ora ho bisogno che mi aiuti." mi disse fissandomi dritto negli occhi con la preoccupazione vivida in volto. Annuii decisa a finire tutto quello in meno tempo possibile e mi sporsi sulla capsula, ma Newt mi prese il polso delicatamente, frenandomi. "Vado prima io, okay? Così poi ti aiuto a scendere."
Senza attendere una mia risposta mi lasciò lì e si calò nella capsula, poi allungò le braccia verso di me e non appena mi piegai in avanti – ignorando le fitte alle gambe – lui mi prese delicatamente per la vita e mi trascinò giù con lui. Non pensavo che fosse così forte da sollevarmi e mettermi lui stesso dentro la bara, ma probabilmente lo avevo sottovalutato.
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The Maze Runner - Survive
Fanfiction{Sequel di The Maze Runner - Remember} Il Labirinto e i viscidi Dolenti erano solo l'inizio di una serie di Test. La Fase del Labirinto è ormai terminata. Solo pochi sono sopravvissuti. Tuttavia tutti si ritrovano nelle mani della W.I.C.K.E.D. I Rad...
