Era notte e Sorok accompagnato dai due fauni entrò nel villaggio illuminato da una strana luce magica. La mattina seguente cercò i suoi compagni per tutto il villaggio fino a trovarli con una capra anziana e sua nipote che parlavano della loro missione e di discorsi filosofici che a quanto pare interessavano molto Caesar, Sorok lì chiamò e subito corsero da loro non preoccupati ma bensì curiosi, sapevano che non c'era pericolo qui. La capra appena vide Sorok si avvicinò e lo portò insieme agli altri verso il grande albero. I quattro camminavano per tutto il villaggio circondati da fauni che si inginocchiavano e che cantavano. Giunti alle radici dell'albero la capra gli chiese se sapesse chi fosse quest'albero e lui rispose di no, ma una voce eterea gli spiegò tutto quell'albero era la sposa di Doron il cavlieri esiliato, tramutata in albero per pietà della madre luce che la protesse e che la fece diventare protettrice della terra che crea figli che non ha mai avuto,e delle creature magiche e terrene. Davanti all'albero c'era una figura inginocchiata fatta di pietra, immobile e piena di erba e piante rampicanti. Era Sorian il guerriero angelico che portò in salvo la sua amica Alana che incinta del suo primogenito morì qui.
Non appena finirono il discorso di spiegazione un tremare allarmò tutti, lo scudo magico era stato attaccato. Altre botte e lo scudo cadde in pezzi e le bestie cominciarono a scappare, i fauni si armarono e tutti presero le difese. I tre prepararonoun esercito di fauni,il primo di arcieri guidati da ila, il secondo di fanteria da Caesar e l'ultimo da Sorok.
Delle esplosioni invadero il bosco, fiamme,urla, ruggiti. Alcuni fauni arcieri fuggivano per i boschi fino al villaggio. I tre gruppi si prepararono alla battaglia, la vecchia capra fiutó qualcosa -" sniff sniff... demoni! Proteggete l'albero!-" disse con tono autoritario.
I tre gruppi andarono nel bosco. Si divisero e incontrarono dei demoni scheletrici, demoni rettili armati di spada e scudo e armatura di cuoio nero, attaccarono e i due eserciti combatterono, Sorok tirava fendenti e spazzate contro i demoni, i satiri combattevano fino alla morte per proteggere l'albero sacro. Grosse catapulte lanciavano palle di fuoco che devastavano il bosco, fuoco ovunque e morti sparsi per il bosco, altri colpi sul bosco e altri demoni nonstante la forza degli eserciti difensori erano in grande difficoltà. I demoni erano feroci e la battaglia imperversava e tutti gli abitanti della foresta parteciparono al combattimento, lupi,leocorni e altre creature magiche. Sorok era rimasto con tre fauni e due leocorni al loro fianco,stavano perdendo il lato ovest del bosco, fiamme bruciavano tutto insieme all'ira demoniaca,gli venne un idea : provare l'anello. Ci provò l'anello stava caricando le saette, ma una freccia nera lo trafisse la spalla e lo fece cadere a terra. Un demone rettiloforme con i cranio di acciaio si avvicinò a lui, i due leocorni lo attaccarono, am vennero uccisi uno dopo l'altro sotto i colpi dell'arco del mostro, i satiri stesso destino. Sorok si alzò e combattee il demone, attaccò ma il suo colpo andò a vuoto e venne colpito da un calcio sul mento e poi uno sul petto che lo buttó a terra, il demone attaccò cercando di infilzarlo con il suo arco tagliente , ma Sorok con una rotolata lo evitó e colpì il ginocchio del demone con la spada. Il combattimento andava avanti e Sorok sembrava perdere, le ferite erano tante e le forze al limite. L'anello del tuono cominciò a brillare e il tempo sembrò quasi fermarsi, l'esercito di demoni ossuti che scoccavano frecce,che lo attaccavano, il demone arciere che era pronto ad attaccarlo con il suo arco. Mostrò l'anello al cielo e poi diede un pugno a terra e una scarica elettrica dal cielo colpì il terreno creando un'onda d'urto elettrica che eliminó e polverizzó tutti. Gli altri avevano sconfitti i loro nemici e si riunirono finalmente, un rumore di passi li fece girare : un grosso demone con il viso da porco e delle zanne da elefante, corpo massiccio e braccia a falce e zampe da ippopotamo, non era solo uno ma bensì sette di quei mostri. Tre viverne dei boschi attaccarono i mostri permettendo ai tre si retrocedere e andare al villaggio dove dei giganti di pietra facevano da scudo umano lungo il perimetro del villaggio. I demoni avanzarono e i giganti alzarono le spade sopra lo scudo e respinsero i mostri finché una creatura si elevò dalle cime in fiamme del bosco. Un demone caprino alto sette metri, la testa di capra scheletrica, corpo fatto di piante e artigli di pietra. Il demone avanzò correndo abbattendo albero e tutto quello sul suo percorso, arrivò dai giganti che lo contennero per un pò ma non ci riuscirono, afferrò uno di loro e lo scaraventò via ,un'altro lo distrusse al suolo mentre altri li polverizzó con un raggio rosso. Il demone era un bestia, forte e feroce. -" ce la vediamo noi...anche noi abbiamo le nostre armi segrete. Andate sul promontorio lì sarete al sicuro -" ordinò la vecchia capra. I tre così fecero ma Sorok venne bloccato dal braccio erboso del demone, i due vollero raggiungerlo ma le fiamme fecero crollare degli alberi che li bloccarono, urlarono ma nulla. Sorok corse via cercando di evitare i colpi del demone, provò ad attaccare invano,la sua pelle era spessa e allora provò con il suo anello e lo colpì, gli distrusse un pezzo di braccio e un po della sua cassa toracica legnosa che prese fuoco. Il demone preso dall'ira colpì Sorok facendolo sbattere contro un sasso e li perse i sensi. Aprì gli occhi e vide il caos, fuoco, distruzione, demoni, guerra finché la statua del guerriero caduto non si alzò e con un balzo atterró nel centro del villaggio abbattendo tutto in un cratere, poi sguainò la sua spada e combette come un solo angelo sapeva fare, uno dopo l'altro i demoni cadevano sotto la sua lama,piccoli e grandi morivano sotto il suo ferro. Il grosso demone caprino attaccò ma il suo colpo venne parato e il contaccolpo fece cadere il demone che venne attaccato dal guerriero che con tre colpi gli taglio un braccio che cadde a terra in fiamme. Il demone era sofferente e a terra e il guerriero era pronto alla sua mossa finale : dal suo corpo uscì un lupo bianco fatto di energia che si schiantó sul demone creando un esplosione che lo distrusse nel fuoco divino, una saetta eliminó il resto mentre l'albero fece ricrescere tutto. Sorok svenne.
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L'ultimo Monarca
FantasySorok è un giovane ragazzo di 21 anni che vive con suo "zio" in un piccolo villaggio di pescatori a sud del regno. Ma gli viene nascosto un terribile segreto. Lui, infatti, è l'erede del regno del mezzo,del regno di Aariara,priva di un sovrano poich...
