Capitolo 20 (REVISIONATO)

49 14 6
                                    

Vengo svegliata da rumori provenienti dal corridoio, mia madre entra nella mia camera annunciandomi che tra poco Lucy arriverà per fare i miei bagagli, siccome il medico mi ha ordinato il riposo. Voglio mandare un messaggio a Mia, l'altro giorno avevamo davvero una bella sintonia, e vorrei condividere con lei questo mio stato, e poi voglio salutarla prima di partire. Prendo il telefono per scriverle un messaggio " ciao Mia, ti andrebbe di passare da me tra una mezzoretta? " la risposta affermativa arriva poco dopo. Lucy, arriva tutta trafelata in camera mia con enormi valigie, inizia a mettere tutte le mie cose nelle valigie, senza tralasciare nulla, in soli dieci minuti riesce a mettere tutto il mio armadio in quelle due enormi valigie, che subito dopo porta fuori aiutata da un altro inserviente. 
Esattamente dopo mezzora Mia appare sulla soglia della mia camera, sono le nove del mattino, tra sole due ore partirò da qua, sono davvero emozionata. "Mia, ciao bella senti ti ho chiamata per darti una notizia" il suo sguardo si illumina e mi dice " dai su, cosa aspetti, dimmi " le sorrido, le prendo le mani e le dico" Mia, dobbiamo di nuovo salutarci, parto tra poco, mio padre mi ha sbattuta fuori casa! " i suoi occhi si fanno grandi grandi e si riempiono di lacrime mi abbraccia e nel frattempo sussurra " perchè? " inizio a spiegarle "sai, ultimamente stavo sempre molto male, dopo vari accertamenti e qualche mancamento, mi hanno finalmente detto, cosa mi provoca tutto questo " vengo interrotta nel mio discorso da Mia che inizia a inveire contro mio padre " no, ma scusami tanto, tu stai male, sei malata e quello sconsiderato ti butta fuori casa? io non ci posso credere, non voglio crederci." Interrompo la sfuriata di Mia mettendole una mano sopra la sua e dicendole " calmati Mia, non sono malata, non ho nessuna malattia, davvero sono sana, mio padre, mi ha sbattuta fuori casa perchè ho rifiutato di fare quello che mi aveva ordinato lui " Mia assume una strana espressione e poi ridendo dice " si, proprio tipico di te, tu non obbedisci mai a tuo padre, ma cosa può essere di così grave da farti sbattere fuori?" le sorrido, lei mi conosce bene, e sa di tutte le monellerie, che in tutti questi anni abbiamo combinato assieme per fare arrabbiare papà, come quella volta, che abbiamo dato fuoco ai pesanti tendaggi, eravamo piccole e non ci permettevano di vedere il sole, la crema non era ancora disponibile, così abbiamo deciso di dare fuoco ai tendaggi di tutto il palazzo, il risultato fu un disastro, con la nostra azione tutti gli abitanti del palazzo riportarono gravissime ustioni, che fortunatamente guarirono in fretta riparandosi dal sole. Torno al presente e continuo a spiegare a Mia " già, ti ricordi di quella volta delle tende?" ridiamo assieme, ma lei non si è scordata quello che le dovevo dire e mi richiede " allora cosa hai combinato di tanto grave stavolta? " sorrido, ogni volta che ci penso un sorriso nasce spontaneo sul mio viso e lei se ne accorge, ed esclama ancora " ma che ridi? bisogna essere seri Macy, se ti ha sbattuta fuori deve essere grave, oh mio dio, se ti sbatte fuori magari hai commesso un reato? oddio sto parlando con una criminale??" Fermo la follia di Mia ridendo ancora più forte " nulla di tutto questo ok? In realtà, è una cosa bellissima, ma papà non l'accetta, e non lo farà mai suppongo
Poi porto le mie mani sulla mia pancia e sorrido, vedo gli occhi di Mia riempirsi di lacrime " oh mio Dio, Macy sei incinta?" sempre sorridendo annuisco, e Mia mi abbraccia forte congratulandosi con me. Infine esclama " è bellissimo Macy, sono davvero davvero felice per te, oddio, non ho parole, tuo padre è uno scemo, se non vuole questa creaturina," poi rivolgendosi alla mia pancia sussurra "hei, piccola, qua c'è la zia Mia, sappi che devi nascere in fretta, perchè la zia qui, ha proprio tanta voglia di conoscerti, poi la zia deve comprarti tutti i vestitini, deve viziarti e coccolarti, ti voglio già bene piccola" mi emoziono alle belle parole della mia amica, e le dico " sicuramente sarai la più brava delle zie, verrai a trovarmi a Los Angeles vero? Avrò sicuramente bisogno di mia sorella " Mia si attacca al mio collo e mi abbraccia " certo che verrò, non posso di certo perdermi tutto voglio proprio vedere com'è il mondo fuori da queste mura, e poi voglio vedere mamma Macy  all'opera, e  non posso stare lontana da te, anche se non lo siamo di fatto, lo siamo sicuramente per scelta, sorellina mia."
Restiamo li sedute sul mio immenso lettone, che mi mancherà molto a LAX, a parlare di tutte le cose belle di Los Angeles, le spiego tutto, dal piccolo chiosco che vende hot dog sulla strada, agli immensi centri commerciali dove puoi trovare ogni sorta di articolo tu stia cercando, le racconto della spiaggia, del mare, la bellezza di affondare i piedi nella finissima e bianchissima spiaggia, immergersi nelle cristalline acque color zaffiro dell'oceano, la bellezza del luna-park salire sulle montagne russe e poi scendere velocissimi, la scarica di adrenalina che da, le parlo dei cibi umani, il loro gusto, sapore e poi le dico del gelato, il cibo umano che ho imparato ad amare, non avevo mai assaggiato una cosa così deliziosa. In ultimo le racconto del mio primo appuntamento con Liam, le racconto in breve tutta la nostra storia, che se ben durata poco, sembra essere una favola eterna, le dico poi anche quello che mio padre, quando era venuto a trovarmi mi ha costretta a fare davanti a Liam, lei si limita ad ascoltare tutto senza interrompermi, e alla fine del discorso quando nuovamente ho gli occhi bagnati di pianto lei dice " vedrai, da come lo hai descritto oggi e l'altra volta lui ti ama, non ci sono dubbi, vedrai che non appena ti rivedrà per le strade di Los Angeles correrà da te, me lo sento"
" no Mia, tu non hai visto i suoi occhi, mi guardava con disprezzo, non accetterà mai questa creatura e non vorrà me"
" non dire scemenze, Macy, vedrai, dai tempo al tempo, per lui è stato uno shock , ma vi amate, e questo non cambierà, vedrai " la ringrazio ancora e per l'ennesima volta, in quella mattina ci abbracciamo. 
Veniamo interrotte dall'entrata nella mia stanza di mia madre, che mi comunica, che era giunta l'ora della partenza, le auto erano cariche, dovevamo recarci all'aeroporto per partire, guardo Mia, non avevo mai pianto così in vita mia come in questo ultimo mese, saranno gli ormoni della gravidanza, perchè mi ritrovo a piangere nuovamente sulla spalla di Mia, mentre le sussurro all'orecchio che mi mancherà moltissimo, mia madre interviene dicendo " Mia, ti ho già prenotato il jet reale, per raggiungerci a LAX, ho già anche parlato con la tua famiglia, e sono d'accordo ci raggiungerai tra un mese, il tempo di avviare tutte le pratiche burocratiche e farti fare tutta la documentazione necessaria " sia io che la mia amica iniziamo ad esultare come bimbe che scartano i propri doni di natale e ci abbracciamo un'altra volta. Mia poi corre ad abbracciare anche mia madre ringraziandola un milione di volte, infine tutte e due si dirigono verso di me, aiutandomi ad alzarmi per uscire dal palazzo e raggiungere l'auto che ci avrebbe portato verso l'aeroporto. 
" mamma, dici che dovremmo almeno provare a salutare papà? "
" figlia mia, tu sei troppo buona, non se lo meriterebbe, ma siccome tu sei superiore, hai ragione andiamo, è qua nel suo studio" Ci dirigiamo a passo spedito verso l'ufficio di papà, oggi mi sento molto meglio e molto più in forze, ho raddoppiato le quantità di sangue e devo ammettere che ora mi sento in forze, come lo ero prima. Ci siamo, la porta dello studio di papà è davanti a noi, busso, come sono stata abituata a fare, ma non sento risposta provenire dall'interno decisa a raggiungere l'obiettivo prefissato, apro la porta e vedo papà, seduto sulla sua scrivania che scrive, probabilmente su documenti importanti. Non alza nemmeno lo sguardo, rimane impassibile a fare quel che stava facendo, senza farmi prendere dal panico inizio a parlare " ciao papà, come vuoi tu me ne sto andando, lo so che non sei d'accordo con le mie scelte e so bene che ultimamente non andiamo per nulla d'accordo io e te, ma ci tenevo comunque a salutarti, sei il mio papà e non importa cosa ci siamo fatti l'un l'altro, io continuo a volerti bene e spero che un giorno, non molto lontano te ne renderai conto e verrai a LAX per conoscere il tuo nipotino o nipotina che sarà, ciao papà " come da programma lui non alza nemmeno la testa, ma grazie al mio udito molto sviluppato sento che il suo respiro è cambiato, e mi sembra anche che stia trattenendo una lacrima, ma comunque riesce a mantenere la sua risolutezza e la sua testardaggine che lo contraddistinguono.
Saluto Mia, con la promessa che soli trenta giorni si frapponevano tra noi, e infine salgo in macchina.
Vedo allontanarsi sempre più Decoy, la mia patria, la mia casa, il mio luogo d'origine ma ora, sono pronta a tornare nella mia seconda casa, nella città, che fin da subito ho amato incondizionatamente, che mi ha permesso di vivere a pieno, che mi ha permesso di fare tutte le esperienze che non potevo avere a Decoy, che mi ha portata all'amore, che mi sta permettendo di tornarci nuovamente, arriviamo all'aereo, salgo, con un emozione altissima addosso e durante il decollo saluto definitivamente Decoy e poi mi addormento sognando solo cose belle.
Vengo scossa in modo dolce e gentile, una carezza sulla mia guancia e poi la voce di mia madre
 "amore, sveglia siamo arrivate, siamo a Los Angeles " non mi sembra vero, prendo un bel respiro grande e finalmente riapro gli occhi è tutto come me lo ricordavo, i mille aerei in pista per il decollo, il cielo azzurro e il sole, ah quanto mi era mancato il sole caldo di Los Angeles.
Mi alzo velocemente dal mio sedile e mi dirigo verso l'uscita, il portellone è appena stato aperto e finalmente respiro di nuovo la fresca aria di LAX.
E' una bella giornata, oramai è novembre inoltrato, ma il sole, alto nel cielo emette ancora molto calore.
Ci affrettiamo a raggiungere l'uscita più vicina dell'aeroporto internazionale di LAX e tra la folla scorgo una chioma molto famigliare, riccioli indomabili che sovrastano un perfetto viso,   e subito vicino a lui il viso perfetto dell'altro mio cuginetto, inizio a corrergli incontro e appena sono abbastanza vicina salto in braccio ad Haz, che con i suoi riflessi pronti mi prende al volo e mi solleva in aria per poi appoggiarmi a terra e abbracciarmi sussurrandomi all'orecchio " mi sei davvero mancata moltissimo principessa mia"  poi mi stacco da lui e mi accoccolo sul petto grande di Lou che mi abbraccia baciandomi la testa e dicendo " finalmente sei tornata Macy" mi stacco da tutti e due e dico " è bello essere di nuovo a casa, mi eravate mancati troppo ragazzi "
Saliamo in macchina, per dirigerci verso casa e all'improvviso mi ricordo che nel trambusto del viaggio e l'eccitazione della partenza mi sono dimenticata di mandare un messaggio a Miky, per dirle che stavo tornando. Prendo il telefono e con la mia solita fortuna, scopro che è totalmente scarico, quindi rassegnata lo rimetto in borsa, decisa a scrivere a Miky, non appena metterò piede nella mia casetta.
Il tragitto è breve, in circa venti minuti siamo a casa, rivederla da fuori è magnifico, il nostro giardino, le piccole e bellissime persiane blu, il vialetto con i ciottoli e la casa, la mia bianca casetta, non appena la macchina si ferma esco di corsa per poter entrare, ma la voce di Haz mi ferma " hey cuginetta, aspettaci " decido di fare come ha detto lui, e nel frattempo che li aspetto guardo a destra, oltre tutte le casette, il magnifico campus dell'università, la mia adorata "LACC" dove non vedo l'ora di tornare. Haz, Lou e la mamma sono finalmente vicini a me e Harry mi chiede " allora com'è essere di nuovo qua?" lo abbraccio e dico " magnifico, davvero tutto perfetto" ridendo Haz dice " perchè non hai ancora visto dentro casa" presa male gli dico " hai cambiato arredamento in casa mia cugino? " sia Lou che Harry ridono di gusto, infine Haz apre la porta.
L'interno è buio, così ricordandomi perfettamente la mia casa tasto il muro vicino all'entrata finchè non trovo l'interruttore, "click" accendo la luce e " SORPRESAAA"  uno striscione appeso con scritto " BENTORNATA A CASA PRINCIPESSA"   e poi tutti i miei amici, Cara,Stella e Miky, da cui mi dirigo subito per abbracciarla, nelle retrovie è presente anche Niall, che sta parlando con gli altri ragazzi del mio corso di fotografia, manca solo una persona, e il mio cuore perde un battito, ma qua, a casa mia tra i miei amici, mi sento comunque felice.
" mi sei mancata tantissimo "
"anche tu Miky, ma ora sono tornata per restare, e nessuno mi porterà più via"
" meno male, perchè non lo permetterei" poi la guardo,lei capisce al volo la mia espressione e dice " lui non sa che sei qui, abbiamo deciso di non dirglielo, non era pronto, lo incontrerai in giro per il campus e pian piano tornerete assieme, ne sono sicura, lui è ancora innamorato di te Macy" la ringrazio e poi ad alta voce dico " grazie a tutti per essere venuti qua stasera, è bello essere finalmente a casa" parte un applauso generale e inizia la festa, musica, snack e alcool, a cui io non mi avvicino per la condizione in cui sono, Miky mi porta un bicchiere, pieno di non so quale alcolico offrendomelo, ma io ovviamente lo rifiuto " ehi Macy, non vorrai dirmi che sei diventata una brava ragazza, è il tuo preferito questo"  la prendo da parte e la trascino in cucina, dove la musica è più bassa e si riesce a parlare in modo normale " non posso bere Miky, ma scusa Haz e Lou non te lo han detto? "  fa una faccia strana e poi dice " scusa dirmi cosa ? "

le sorrido e poi le dico " sono tornata qua perchè papà mi ha sbattuta fuori casa" mi interrompe come è suo solito fare e dice " quindi ora sei responsabile e non bevi più? "
" Miky, Miky se mi facessi finire di parlare ogni tanto" vengo nuovamente interrotta
" ah si scusami ahahah finisci pure"
" grazie, allora dicevo che mi ha sbattuta fuori perchè sono incinta Miky, aspetto un bambino" i suoi occhi si riempiono di lacrime e mi abbraccia " oh cazzo,ops, scusa mi è scappato, divento zia, che bello quei due non me lo hanno detto, me la pagheranno, sono troppo felice Macy" poi butta via il bicchiere che aveva in mano e dice " basta bere, per te solo succo di frutta" ridiamo entrambe e torniamo alla festa a divertirci e a ballare tutti assieme.

Un nuovo capo per Decoy ❤️Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora