Chapter thirty four

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Incinta? Come diamine è potuto accadere tutto ciò? Menomale che io mi raccomando sempre con Zayn sul fatto dell'usare sempre il preservativo, ma, ovviamente, lui non ne ha voluto proprio sapere. Appena lo vedo, giuro su Dio, che lo prendo a calci nel sedere.

-Questo si che è un bel casino, proprio un bel casino. Wow, non ci voleva.- dico mettendomi una mano tra i capelli, facendo avanti e dietro per tutto il corridoio.
-Grazie del conforto, davvero.- mi risponde tristemente.

-Scusami Chloe, ma lo sai che con tutto quello che è successo, questo non doveva proprio accadere.- mi avvicino a lei stringendola tra le mie braccia.
-Lo so, pensi che non lo sappia? Ma non è colpa mia, è successo e basta.- sbotta.

Si, vorrei risponderle che è anche per metà colpa sua, non ha mai sentito parlare di pillole anticoncezionali?

-E adesso che facciamo?- mi chiede piagnucolando.
-Io proprio nulla tesoro.- dico alzando le braccia, mentre ricevo uno sfratto pieno di tristezza da parte sua. -Non guardarmi così.- continuo.
-Lo so.- dice tristemente. -Cosa devo fare adesso?- domanda guardandomi.
-Aspettiamo che dimettano Zayn dall'ospedale e poi tu, con molta calma, gli parlerai.- le dico.

-Sei matta? Come pensi che reagirà?- domanda spaventata al solo pensiero.
-Beh, avete fatto un bel casino, quindi dovrà prendersi le sue responsabilità, è abbastanza maturo per tutto ciò.- dico convinta.
-E se non lo volesse?- domanda preoccupata.

-Conosco Zayn più di qualunque altra persona al mondo e so per certa che sin da quando era bambino che sogna di costruirsi una famiglia. Non credo che ora che lui ha la possibilità di formarne una, si tiri indietro. E poi, anche se non lo volesse, ci sarò io con te, te lo prometto, ma farò in modo che quest'ultima cosa che ho detto non accada.- le rispondo. -Finalmente diventerò zia!- urlo emozionata e saltellando, per poi lasciare un bacio sulla pancia della futura mamma.

-Ricordati, però, che lui ti ama davvero tanto, l'ho capito sin dal primo giorno in cui ti ho vista in casa.- continuo rassicurandola, mentre sorrido.

Lei sorride finalmente, è così bella quando lo fa.

-Ti preparo qualcosa di caldo, ti va?- le chiedo, anche se non mi ricordo bene dove si trovi la cucina in questo momento, ma pazienza.
-Certo, grazie mille.- ringrazia lei.

Scendo di sotto e la trovo subito alla mia destra, apro un cassetto e prendo un pentolino per bollire dell'acqua.

Mentre aspetto che l'acqua si scaldi, sblocco il telefono e trovo, più o meno, dieci chiamate di Justin che risalgono a venti minuti fa.
Ma cosa ci fa lui sveglio alle cinque e quaranta del mattino?
Lo richiamo e al terzo squillo mi risponde.

-Pronto Selena, sei tu?- mi chiede con la voce presa dal panico, è agitato.
-Chi se non io?- domando roteando gli occhi.
-Menomale, non sai come mi sento meglio ora che sento la tua voce. Come stai?- mi chiede riprendendo a respirare normalmente.

Ed io sorrido come un ebete per quello che ha detto.

-Che vuol dire, Justin? Sto come ci siamo lasciati qualche ora fa.- dico confusa.
-Oh, grazie al cielo, non sei ferita. Sai, stamattina sono uscito presto a fare un giro in moto e al ritorno sono passato sotto casa tua, solo che, quando l'ho vista in quelle condizioni, mi è preso il panico. Ti ho cercata dappertutto, dai tuoi amici, all'ospedale, ma di te nessuna traccia.- confessa.

Anche dai miei amici è andato?
Come mai è ancora vivo?
Strano che non l'abbiano ucciso.

-Justin, calmati, fai un respiro profondo.- ordino e lui mi obbedisce, per poi tornare a parlare.
-Com'è successo?- domanda confuso.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Jul 18, 2017 ⏰

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