«Ti amo» detti così per dire.

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-Filippo, il ti amo è una cosa importante, intima.- inizio io -Se non si sente davvero una cosa dentro, è meglio non dire certe parole.- dico io con tono severo
Lui fissa i miei occhi -Ma io le sento davvero queste cose.- si giustifica lui
-No Filippo, non lo senti davvero, se l'avessi sentito davvero non mi avresti trattato in quel modo e non mi avresti lasciato così come un coglione a soffrire.- dico io mentre sento le lacrime scendere ancora
Il ragazzo guarda ancora i miei occhi per poi portare la sua mano sul mio viso per asciugarmi le lacrime che scendevano lentamente.
-Non toccarmi ti prego.- dico io mentre allontano il mio viso dalla sua mano
-Non allontanarmi Simone, ti prego.-
-Filippo io non ce la faccio, io non ce la faccio a restare indifferente dinanzi a tutto quello che mi hai fatto, mi hai ferito troppo nel profondo.- dico io e nel frattempo incrocio i suoi occhi ormai lucidi
Stava per piangere anche lui, ma non potevo lasciarmi impietosire dalle sue lacrime.
-Simone io ti amo.- dice lui prima di avventarsi nuovamente sulle mie labbra
Per un istante resto senza parole e lo lascio fare, ma poi mi stacco bruscamente da lui -Smettila Filippo, in ballo non ci sono solo i tuoi sentimenti, non sei il centro del mondo, io non ce la faccio a guardarti negli occhi e a non pensare a quello che mi hai fatto, per quanto tu mi faccia stare bene, io non ce la faccio a stare con te, mi fai troppo male, ed io sinceramente non voglio più soffrire, non voglio più soffrire per amore, io voglio qualcuno che sappia darmi un amore folle, ma allo stesso tempo romantico, che sappia darmi la stessa importanza che io do a lui.- dico io mentre mi guardo intorno -io voglio qualcuno che sappia  come trattarmi, che alla prima difficoltà non mi lasci come un coglione, al mio fianco voglio una persona che mi ami davvero ed io credo che tu non sia quella persona Filippo, non lo sei.- mi mordo il labbro e dopo qualche istante mi decido a portare lo sguardo su di lui, il viso affranto e le lacrime che stavano lì lì per scendere
Il ragazzo non dice nulla, esce di fretta dalla mia stanza e dopo qualche istante sento la porta di casa chiudersi con violenza.
Non ho nemmeno la forza di alzarmi per rincorrerlo, mi giro vero il comodino sul quale avevo una cornice con la nostra foto, preso dalla rabbia lo scaravento a terra, e guardo il vetro frantumarsi in un secondo, proprio come si è frantumato il mio cuore.

·Kiss me hard before you go ||GIANZA||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora