Entrò la domestica, recando una lettera e porgendomela delicatamente la depose sul grembo . Guardai Celeste che continuava a sorbire lentamente la sua cioccolata e a piluccare qualche dolcetto.
Aprii la busta e lessi il testo, indirizzatomi in qualità di amministratrice del patrimonio dei Darcy.
Il signor Darren, amico di mio padre e proprietario del querceto per cui avevamo fatto un'offerta di 10.000 sterline, mi comunicava di essere stato contattato da un altro acquirente che si diceva disposto a pagare un prezzo maggiore. Per questo e per la stretta amicizia con mio padre mi invitava a discuterne con lui quel pomeriggio stesso.
Mandai immediatamente a chiamare mio padre che irruppe nella stanza come un fulmine e stritolandomi in un' abbraccio affettuoso mi chiese sollecitamente se stessi bene. Sussultai a causa della stretta vigorosa che mi causò un forte dolore alla schiena. Trattenni un grido e con voce strozzata cercai di rassicurarlo sul mio stato di salute.
<< Scusa per l'impeto, mia cara. Sei stata tre giorni svenuta, il medico non mi dava molte speranze e anzi mi consigliava di iniziare i preparativi per il funerale>> disse tutto d'un fiato , mentre io immaginavo divertita e un po' sconcertata di risvegliarmi dentro una bara nella tomba di famiglia.
Poi continuò in un tono benigno di rimprovero<< Perchè non mi hai fatto svegliare immediatamente?>>
<< Ritenevo fosse preferibile che ti riposassi dopo tre notti insonni>> gli strinsi le mani callose dentro le mie . Mi si sedette accanto e mi baciò sulla fronte.
<< Da quando la mia piccola ha iniziato a prendersi cura di suo padre ?>> affermò calorosamente .
<< Da quando mio padre ha iniziato a prendersi cura di me : Sempre>> risposi abbracciandolo. Dopo essermi liberata dalla sua stretta gli mostrai la lettera .
Lui la lesse con sguardo corrucciato e sussurrò << Mi recherò da lui immediatamente>>
<< Verrò con te. Sono a Londra per questo.>> conclusi secca.
Nel frattempo Celeste, incuriosita dall'arrivo di mio padre, si era silenziosamente avvicinata e seduta ai suoi piedi. Mr. Darcy la prese sulle ginocchia e iniziò a cullarla fra le braccia allo stesso modo di come faceva con me bambina. Lei scoppiò a ridere divertita.
<< Devi occuparti della bambina >> cercò di dissuadermi dal mio intento << E poi non ti sei ancora ripresa del tutto>>
<<Nonno , mi chiamo Celeste >> ridacchiò la bambina passandogli un braccio intorno al collo.
<< Papà sto meglio. E poi l'invito è indirizzato esclusivamente a me . Celeste non morirà perché starò via qualche ora>> guardai la bambina in cerca di una conferma alle mie parole.
<<Sì, non preoccuparti. Fitzwilliam mi ha comprato tanti giocattoli , perfino una bambola di porcellana con un vestito bellissimo>> gli occhi le brillavano di felicità al pensiero di una tale meraviglia>>. L'eccitazione infantile mi suscitò un sorrisetto divertito e anche mio padre con le lacrime agli occhi le accarezzò la testina bionda.
<< Allora è deciso. Parteciperò anch'io all'incontro e non voglio sentire repliche>> affermai tassativa.
Mr Darcy scosse la testa esasperato, ma lasciò correre. Non era poi così difficile da convincere. Depose a terra la bimba, che nel frattempo aveva espresso il desiderio di recarsi nella sua stanza per provare i nuovi giochi. Chiamai Margareth e la feci accompagnare in camera .
Dopo che la bambina fu uscita, mio padre raddrizzandosi sulla schiena iniziò << Mia cara, Fitzwilliam Wickham mi ha informato delle condizioni di Celeste>>. A quelle parole tremai temendo che la volesse mandare in uno degli orribili orfanotrofi, sporchi e pullulanti di bambini laceri ed affamati, a cui facevamo beneficenza. Lo interruppi dicendo con tono che non ammetteva repliche << Sappi che ho intenzione di tenerla con me >> .
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The heiress to Pemberley
FanfictionCosa succederebbe se Helen, unica erede dei Darcy, incontrasse lo sconosciuto cugino Fitzwilliam Wickham? Fra i due si istaurerebbe solamente una feroce antipatia oppure qualcosa di più profondo e passionale? Questo sequel dell'intramontabile capol...
