La porta si chiuse sonoramente dietro le spalle di Mr. Beckett, i suoi passi risuonarono impercettibili sul pavimento marmoreo del corridoio e poi tutto fu silenzio anche il mio cuore. Non riuscivo a piangere, né a sfogare la mia rabbia. Guardavo inerme il soffitto come un cadavere in attesa della sepoltura. Abbandonai le mani contro il ventre e appoggiai la testa sui soffici cuscini della poltrona. La candela emetteva una pallida luce che faceva da aureola alla fiamma morente. Sul tavolino intarsiato di madreperla giacevano un calamaio sbeccato e una pergamena strappata ai margini. Impugnai il pennino per scrivere qualcosa, ma rimasi con la mano a mezz'aria senza sapere cosa fare. Grosse gocce di inchiostro rosso sangue caddero sul foglio all'unisono con lo scrosciare della pioggia contro le vetrate. L'ululato del vento portava con sé la voce sottile degli antenati di Pemberley. Li sentivo dietro di me, mentre con sguardo accusatorio condannavano i miei sentimenti per un uomo inferiore ai loro standard di rispettabilità.
<< Non mi ha promesso nulla!>> urlai, rispondendo alle loro accuse. Rabbrividii. La loro presenza mi sovrastava inesorabile e il silenzio la rendeva ancora più terribile. Ombre mostruose si allungavano sui muri sussurrando parole impercettibili e inquietanti. Occhi ammiccanti di un nero lucente sembravano osservarmi da ogni angolo, mentre seduta apaticamente tra i cuscini mi misi a guardare innanzi contemplando da spettatrice la mia stessa vita. Con la mente vedevo una patetica e fragile fanciulla che, ostentando una sicurezza mai posseduta, lottava titanicamente contro un mondo che, pur non appartenendole, risultava alla fine il suo. I valori insegnatimi da mio padre si scontravano violentemente con gli ideali di una società che stava soffocando il mio spirito. Mi ritornarono in mente le parole di Wickham pronunciate in un tempo che sembrava talmente lontano da perdersi nell'eternità del pensiero : "un cigno è destinato o a soccombere o a trasformarsi in oca". Quale sarebbe stato il mio destino avrei potuto deciderlo solamente io. Mi sarei conformata alla società oppure sarei morta?
<< Mi sbagliavo!>>
Queste parole non provenivano dalle mie labbra , ma sembravano trasportate dalla tempesta.
<< Chi è?>> chiesi atterrita, aspettando una risposta che non arrivò mai. Ritenni che fossi vittima di autosuggestione. Tesi le orecchie per cogliere ogni piccolo suono.
<< Un cigno o soccombe o spicca il volo. Apri le tue ali e librati in alto, Amor mio>> . Poi tacque, mentre la luce violacea di un fulmine rischiarava la stanza. Qualcuno aprì violentemente la porta, portando con sé un lumino. Vidi il viso preoccupato di mio padre, che si precipitava verso di me.
<< Piccola mia, cosa ti turba?>> mi strinse affettuosamente fra le sue braccia , inondandomi di un profumo rassicurante. Affondai il capo contro il suo petto come facevo da bambina e in un singulto mormorai << Si sposa>>. Non disse nulla, iniziando ad accarezzarmi dolcemente i capelli.
<< Lui si sposa>> urlai, tentando di autoconvincermi che non ci fosse più nulla da fare << Solo ora che l'ho perso mi rendo conto dei miei sentimenti per lui. Lo amo, papà. Lo amo più di ogni cosa al mondo e questo mi fa impazzire>>
<< Lo so, mia cara. Conosco il dolore che provi. L'ho sperimentato sulla mia pelle. Sappi però che se anche lui ricambia i tuoi sentimenti tornerà da te>>
Scossi la testa << Gli ho fatto troppo male. Non può amarmi>>
<< Se fossimo padroni delle emozioni degli altri, questo mondo sarebbe popolato da burattini>> sorrise, alzandomi il mento con un dito.
<< Perché ha deciso di sposarsi con una donna che non potrà mai renderlo felice?>>
<< Ciò che ti angustia non è che lui non possa vivere felice con un'altra, ma che tu non possa vivere felice senza di lui. Mia cara, ti stai comportando da bambina capricciosa. Ti arrabbi perché non potendolo avere tu desideri che non sia di nessun'altra. Esiste un limite fra egoismo e amore, non oltrepassarlo!>> mi avvertì severo, poi continuò incoraggiante << Non eri tu a considerare il matrimonio un contratto commerciale?>> .
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The heiress to Pemberley
FanfictionCosa succederebbe se Helen, unica erede dei Darcy, incontrasse lo sconosciuto cugino Fitzwilliam Wickham? Fra i due si istaurerebbe solamente una feroce antipatia oppure qualcosa di più profondo e passionale? Questo sequel dell'intramontabile capol...
