L'indirizzo della lettera era scritto talmente velocemente da risultare pressochè illeggibile. Questo mi sorprese poichè mio padre solitamente poneva grande attenzione alle sua grafia sempre elegante e precisa. Aprii la busta e vi trovai anche un biglietto di Mrs. Darcy, la cui data risultava antecedente rispetto alla missiva di mio padre.
Ella mi augurava un soggiorno piacevole a Londra , ritenendosi però rattristata dalla mia prolungata assenza. Sperava ritornassi entro Natale, così da poterlo passare insieme a Pemberley.
Mio padre invece mi sorprese per la lunghezza della sua corrispondenza, oltrepassando le mie aspettative. Il testo però era scritto in maniera confusionaria come se non fosse riuscito ad ordinare i suoi pensieri. Ma quando interpretai quelle parole, mi accorsi che portavano solo cattive notizie. La banca in cui risiedeva il nostro patrimonio era in tracollo finanziario e con essa la nostra famiglia. In questi due mesi di assenza Mr. Darcy aveva dato fondo alla somma che ancora non aveva depositato ricorrendo più volte all'aiuto dei Bingley. Sapevo quanto il avesse dovuto umiliare il suo orgoglio per rivolgersi a zio Charles. Inoltre non potendo contare sul raccolto di quell'anno devastato dalla pioggia, entro Natale avrebbe dovuto vendere anche Pemberley. Queste ultime parole mi devastarono: la magione nel Derbyshire apparteneva ai Darcy da generazioni ed era la depositaria del nostro cognome e del nostro lignaggio.
Colpire Pemberley significava colpire il cuore della nostra famiglia. Non l'avrei permesso dal momento che ero nelle condizioni di evitarlo. Finalmente avevo preso una decisione e non sarei tornata indietro. Il mio onore infatti scompariva davanti alla felicità dei miei. Speravo nella comprensione di mio padre. Avrei ceduto al ricatto di Wickham e assicuratami del benessere della mia famiglia sarei sparita per non disonorarla ulteriormente. Wickham stava compiendo la sua insensata vendetta ed io , pur con il cuore in subbuglio, ero decisa ad assecondarla. Dissi addio silenziosamente nel mio cuore ai luoghi in cui ero cresciuta con la consapevolezza di agire per la loro salvezza. Maledissi il giorno in cui avevo incontrato quell'uomo crudele e benedissi tutti i miei cari, perfino quelli di cui non possedevo una grande stima.
Lessi l'ultima parte del tempo del testo. Mr Darcy mi rivelava di avermi nascosto la situazione per il mio bene e mi esortava a non compiere sciocchezze. Preso infatti si sarebbe recato a Londra per negoziare la vendita di Pemberley da cui avrebbe ricavato abbastanza da vivere agiati per 20 anni. Mio madre, ignara della faccenda, si era trasferita dai Bingley per aiutare la sorella nei preparativi delle nozze di Caroline.
In quel momento entrò la domestica di zia Gardiner rossa e affannata per la corsa . I capelli grigi uscivano scompigliati dalla cuffietta in mussolina candida , mentre il grembiule le penzolava mezzo slacciato dalla vita.
<< Signorina, sbrigatevi. Mr. Thomas Beckett vi sta aspettando nel salottino degli ospiti. Sembra piuttosto sconvolto>> mi indicò la porta con urgenza. Quella visita mi insospettì. Il gentiluomo ed io non avevamo mai intrattenuto rapporti tali da costringerlo a una visita di cortesia. L'unico motivo a cui riuscivo a pensare riguardava Mr. Wickham a cui il signor Beckett era legato da una profonda amicizia.
Mi resi velocemente presentabile, godendo però di quella tranquillità che pervade il cuore di coloro che dopo tanti ripensamenti riescono a togliersi dalle spalle il peso del dubbio attraverso una salda decisione.
Scesi le scale e mi precipitai in salotto, dove seduto in un angolo Mr Beckett ascoltava assente le chiacchiere della zia. Non appena mi vide si alzò di scatto e facendomi un inchino profondo disse rivolto a Mrs. Gardiner << Signora, potrei chiedervi il permesso di conferire in privato con Miss Darcy?>>
<< Mio giovane signore apprezzo che siate venuto a presentarvi ufficialmente in quanto futuro sposo di Caroline, ma non c'è nulla che non possiate dire a mia nipote davanti a me>> affermò con il medesimo sguardo di curiosità e malizia che compariva così spesso sul volto di mia nonna.
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The heiress to Pemberley
FanfictionCosa succederebbe se Helen, unica erede dei Darcy, incontrasse lo sconosciuto cugino Fitzwilliam Wickham? Fra i due si istaurerebbe solamente una feroce antipatia oppure qualcosa di più profondo e passionale? Questo sequel dell'intramontabile capol...
