L’aria fredda mi fece rabbrividire, ero salito sul tetto in maniche di camicia, troppo leggero per il venticello che si era alzato. Presi in braccio il presidente e tornai in casa. Il soggiorno era deserto, degli abitanti neanche l'ombra, ne Jace ne Magnus. Lasciai andare il gatto il quale atterrò con leggiadria sul divano e mi addentrai nella casa diretto verso la camera di Magnus. Si erano fatte le 23:00 e avevo un disperato bisogno di dormire e di mettere a tacere il cervello.
Davanti alla porta socchiusa della camera mi fermai.
Busso o non busso?
Toc toc la mano aveva agito senza la mia autorizzazione.
Perfetto avevo perso il controllo sui miei arti! La giornata non fa che migliorare...
“Ti ho già detto che non ho federe più sobrie rispetto quelle che ti ho dato. Tieniti quelle verde prato con gli strass e fattene una ragione. O quelle o quelle rosa fluo pelose. A te la scel… Alexander!”
“Sono venuto a chiederti un pigiama…”
Bugiardo! Volevi vedere come stava!
“O sì, certo…” una vena di delusione gli attraversò lo sguardo prima sorpreso e speranzoso.
Si alzò dal letto e aprendo l’enorme armadio a parete iniziò a rovistarvi cercando qualcosa di comodo che potesse andare bene.
“Credo servirà a me quella federa rosa pelosa…”
Abbozzò una risata, si sollevò e appoggiando i vestiti sul letto disse
“A te non serve. Tu dormi con…” lanciò uno sguardo alle lenzuola rosse che avvolgevano il sontuoso letto, aggrottò le sopracciglia, la risata gli morì sulle labbra
“Già, suppongo tu non dorma qui con me”
“Lo hai detto a Raphael. Ti sei confidato con lui.” Non ero ne arrabbiato ne altro, ero solo stanco. Stanco di essere sempre l'ultimo, stanco di questa faccenda ma sfortunatamente mai stanco della presenza dell’uomo che adesso stava in piedi di fronte a me.
“Come lo sai?”
“Non è questo l'importante…” mi pizzicai la punta del naso con le dita e chiusi gli occhi. Sentii il fruscio dei suoi passi muoversi per la stanza. Aveva afferrato qualcosa. Altri passi sempre più vicini. Mi ostinai a tenere gli occhi chiusi ero curioso di vedere la sua prossima mossa. Sentii il suo calore a pochi centimetri da me
“Ecco a te ciò per cui sei venuto” in mano teneva il cuscino su cui dormivo unito al pigiama che aveva estratto prima dell'armadio. Me li stava porgendo.
Rimasi deluso dal fatto che non avesse fatto nulla, non sapevo bene cosa volevo accadesse ma il fatto che non fosse successo mi aveva deluso lo stesso.
Allungai le mani per prendere ciò che mi porgeva. Per una frazione di secondo le nostre mani si sfiorarono. Come già affermato in precedenza le varie estremità del corpo non rispondevano più ai miei comandi e così un dito sfuggito al mio controllo gli accarezzò la mano.
“Notte Magnus” mi voltai e uscii dalla stanza rosso in viso, senza aspettare risposte dirigendomi senza pause verso la stanza degli ospiti, stanza in cui supponevo si trovasse Jace.
Jace POV
Ero disteso su delle lenzuola tutt’altro che comode, avevo quei dannatissimi, com'è che li aveva chiamati? Stress? Nome più che appropriato, che mi lasciavano segni rossi sulla pelle appena mi ci appoggiavo. Odiosi! Per fortuna la federa aveva solo un lato ricoperto di questi cosi! Mi ci erano voluti venti minuti buoni per trovare una posizione comoda che mi permettesse di stare appoggiato con la schiena al muro senza avere queste palline a farmi un massaggio poco piacevole alla spina dorsale. Avevo afferrato il telefono dal comodino, lo avevo sbloccato e andando nella galleria avevo cominciato a scorrere tutte le foto che avevo di Clary. Lei che passeggia, lei che legge un libro, lei che indossava i vestiti di Izzy, dolcemente in imbarazzo perché non ci si sente a proprio agio, una foto di lei con i capelli spettinato dal vento, e poi la mia preferita, la volta in cui mi aveva spiegato cosa fosse un selfie, mi aveva detto di mettermi al suo fianco e sorridere guardando lo schermo ma io incantato da quelle labbra così morbide le ho baciate nell'attimo esatto in cui lei scattava la foto.
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Uno scambio inaspettato // Malec
FanfictionCome c'è finito Magnus nel letto di Jace e Alec a trovarsi un biglietto di Raphael in cui lo ringraziava della bella serata trascorsa insieme? Volete saperlo?? Bene, leggete la storia e tutto vi sarà svelato
