Nonostante tutto

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Magnus POV

Tornammo in cucina, pancake fumanti erano impilati sul piatto nel centro del tavolo in legno e vetro che occupava la gran parte della cucina. Tre tazze fumanti erano posizionate davanti ai posti in cui ci saremmo dovuti sedere e a piatti vuoti pronti ad essere riempiti con cibo caldo e frutta fresca. Ci accomodammo io e Jace uno di fronte all’altro e Alec in mezzo a noi occupava il capo del tavolo. Presi due frittelle e le adagiati nel piatto. Afferrai teatralmente le posate e ne tagliai molto lentamente un pezzo. Studiai la consistenza, soffice ma non umido, il colorito, dorato al punto giusto. Mancava solo il sapore. Assunsi la mia faccia da Bastianich e addentai la frittella. Un esplosione di sapore mi invase la bocca, era dolce al punto giusto e il mix con i pezzettini di pesca al suo interno era alquanto favoloso. Ero al quanto sorpreso dal loro gusto, non volevo dare però questa soddisfazione a Ken di Barbie ma credo che la mia faccia mi abbia tradito perché un sorriso soddisfatto e di sfida scaturì dal faccino di Trace e Alec mi diede la conferma

“Te lo avevo detto che era bravo”

Dovevo dargliene atto, era anche bravo a cucinare. Ma perché quando uno è bello deve essere anche un asso al pianoforte, il cacciatore più abile della storia, avere una bella voce, magari essere anche un cantante e ballerino provetto e in più saper cucinare? Dov'è la giustizia della vita?

Almeno di una cosa Raziel non gli aveva fatto dono, l'intelligenza! Un punto a favore di noi comuni “mortali”

“Discreto” gli concessi. Continuammo a mangiare in silenzio. Per la stanza si sentiva solo il ticchettio delle forchette nei piatti e il sorseggiare del caffè. Nessun clacson proveniva dall'esterno, nessun rumore di traffico o il solito caos della città. Era rilassante, non sembrava nemmeno di essere nel centro di Brooklyn.

“Magnus hai dei libri da consultare, carte su cui fare ricerche per trovare una pozione o incantesimo che annulli il vostro stato?” Jace aveva rotto quella pace facendo una domanda fastidiosamente intelligente.

Non è neanche stupido! Perché Raziel? Ti odio!

“Ho molti libri di incantesimi, potremmo trovare qualcosa ma sarà una ricerca lunga. Non so di preciso cosa abbia innescato lo scambio. È come trovare l’antidoto senza sapere contro cosa devi combattere. Dovremmo fare alla vecchia maniera, partire dal “sintomo” e trovare la soluzione.”

“Ottimo. Non perdiamo tempo allora” si alzò e cominciò a sparecchiare. Ci alzammo anch'io e Alec a dargli una mano. Finito di rassettare la cucina andai nel mio studio e iniziai a prendere ed impilare tutti i tomi e libercoli in cui avremmo potuto trovare una soluzione. Dovetti fare molti giri per portare tutto quel materiale, secoli su secoli di conoscenza non pesano certo poco! Continuavo a fare avanti e indietro, studio soggiorno, soggiorno studio. I due parabatai si erano accomodati sul divano e avevano cominciato a sfogliare chi una pila chi l’altra in cerca delle indicazioni che prima avevo fornito. Mentre loro cercavano nei libri io guardavo carte e pergamene che nessun occhio al di fuori di quello di uno stregone avrebbe dovuto vedere. Niente, niente e ancora niente. Era frustrante non avere riscontri o meglio qualcosa di simile c’era ma niente che corrispondesse al 100%.

“Il soggetto ha scambiato la sua anima con quella della gallina che si trovava in casa al momento del suddetto incidente…”

“Gli sono spuntate orecchie da gatto e un coda. Dopo alcuni giorni in cui la sua condizione persisteva ha sofferto di conati di vomito immediatamente cessati dopo aver rigurgitato palle di pelo.”

“Il povero contadino ha cominciato a ragliare e scalciare. Lo abbiamo calmato dandogli uno zuccherino e accarezzato dietro alle lunghe orecchie spuntatogli dopo il sortilegio”

Uno scambio inaspettato // MalecLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora