Solo io, me e me stesso

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Jace POV

Avevo passato tutto il pomeriggio a girare come una trottola per l’istituto per fare il lavoro che sarebbe spettato ad Alec in modo da non far notare la sua assenza. Avevo fatto i bagagli prendendo vestiti a caso dal suo armadio e altre cose che gli potevano tornare utili. Spazzolino, rasoio per farsi la barba, un profumo e anche dei miei vestiti per fargli fare un po’ di bella figura con lo stregone. Avevo fatto tutto in quattro ore, non mi ci era voluto molto. Dovevo passare più tempo fuori da quella casa e dovevo trovare qualcosa da fare. Non ero mai stato da solo all'istituto, avevo sempre avuto un Lightwood intorno e adesso che tiravo pugni contro un sacco da box mi sentivo solo. Non era rimasto nessuno con me. La mia vita sarebbe davvero stata così? Alec aveva Magnus adesso e avrebbe preferito stare con lui che con me, Izzy usciva con Meliorn, aveva di meglio da fare e Clary… lei era mia sorella e poi c’era quello Sheldon! Sarei rimasto solo per il resto della vita? Aumentai la forza con cui colpivo il sacco. Le braccia mi dolevano ma non volevo smettere. Valentine mi aveva portato via tutto, per la prima volta avevo trovato qualcuno che mi facesse sentire amato, qualcuno che non facesse parte della famiglia e lui aveva rovinato tutto! L’ultimo pugno lo tirai talmente forte da far staccare il sacco dal soffitto e farlo finire per terra. Ripresi fiato, mi tolsi i capelli da davanti agli occhi e andai a riprendere il sacco. Una rabbia cieca nei confronti di mio padre mi faceva ardere le vene. Solo una cosa avrebbe potuto calmarmi, un abbraccio di Clary ma lei era ad Idris e l’altro era il mio parabatai. Volevo tornare da Alec ma non potevo, volevo lasciali soli per parlarsi o fare qualsiasi cosa volessero. Non volevo fare il fratello invadente. Afferrai l’asciugamano che avevo appoggiato sulla panca e me lo passai sul viso. Bevvi un sorso d’acqua dalla bottiglia e guardai l'ora. Era ancora troppo presto. Sarei tornato da loro per cena. Non prima, lo avevo mentalmente promesso ad Alec. Mi feci una doccia rilassante, uscii ancora sgocciolante con intorno alla vita un asciugamano. Mi sdraia sul letto e afferrai un libro.

Lessi le prime pagine – lei lo guardò negli occhi, era la visione più bella che avesse mai visto, sapeva di amarlo e che avrebbe dato la sua vita per lui ma anche un’altra cosa era altrettanto vera. Lui era suo fratello. Non potevano rifiutare quella realtà. – chiusi il libro e lo scaraventai contro la parete.

Possibile che tra tutti i libri che potevo prendere a caso nella libreria quello che avevo scelto parlava proprio di un amore impossibile tra fratelli?! Certo che quel Murphy aveva proprio ragione!

Presi la pallina di spugna che tenevo sul comodino e cominciai a lanciarla in alto contro il soffitto e a riprenderla al volo, andai avanti così per una ventina di minuti poi provai chiudendo un occhio, poi l’altro e infine ad occhi chiusi. Il tempo passava mortalmente lento. Avevo i capelli ormai asciutti e così anche il resto del corpo. Mi alzai e mi posizionai di fronte all’armadio per decidere cosa mettere.

Casual o in uniforme?

Dalla noia cominciai a parlare da solo ad alta voce

“Jace non stai mica per uscire con una ragazza! Mettiti qualcosa di comodo e falla finita”

“Hai ragione ma devo essere comunque presentabile”

“Mettiti quei jeans grigio scuro e una maglietta. E poi finisci il tutto con il giubbotto di pelle.”

“Ottima idea. Dovrei fare anch’io le valige? Tecnicamente lo stregone non mi ha invitato a vivere da lui però devo ammettere che io sono l’unico contatto possibile con il mondo esterno”

“Direi di fare le valige nel dubbio, prenditi almeno due magliette e un cambio di pantaloni. Non credo ti caccerà di casa.”

Presi un secondo borsone più piccolo questa volta e cominciai a riempirlo

Uno scambio inaspettato // MalecLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora