Primo giorno di scuola.

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Mi lavo i denti, ho una faccia orribile.
Mi vesto e vado di sotto; «In bocca al lupo tesoro», «Grazie mamma».
Esco di casa e trovo Josh poggiato all'auto, alzo gli occhi al cielo e sbuffo; mi incammino verso la fermata, salgo e prendo posto.
«Hey Tu: alzati, questo è il mio posto», alzo lo sguardo, è un bellissimo ragazzo...
«Scusami ma non c'è il tuo nome sopra» ribatto; «Non sai nemmeno come mi chiamo»-«Hai ragione ma non vedo comunque nessun nome», mi guarda male e va a sedersi in fondo.
Quando arrivo una ragazza mi si piazza davanti, «Sei Hope Logan?» annuisco sorridendo, «Bene, sono Janet Davis e Sono la tua tutor», annuisco sorridendo.
Mi fa fare il giro della scuola e poi andiamo in classe; mi siedo vicino a lei.
«Jen mi passi gli appunti di storia?», lo riconosco immediatamente, gli da ciò che ha chiesto, «Oddio ancora tu!?» chiede, annuisco sorridendo, «Dio Matt smettila è appena arrivata!» lo rimprovera, «Così alla fine un nome c'è l'hai» lo sfotto, mi fa il dito medio e va a sedersi, «Come lo conosci?» chiedo curiosa
«È mio fratello maggiore, è stato bocciato» , sbarro gli occhi. Wow .
Il prof entra e punta l'attenzione sulla nuova arrivata. Mi tartassa di domande.
«Per Quale ragione ha lasciato la California?»-«Per via del lavoro di mio padre, perché sennò? Insomma chi sarebbe così scemo da lasciare la bellissima e caldissima California per venire qui in una città fatta di nubi, freddo, pioggia e di gente in giacca e cravatta?», si mettono tutti a ridere, e lui non dice niente, già sono adulti solo nelle circostanze che interessano a loro.
A pranzo mi siedo al tavolo di Janet, e come immaginavo Matt si siede con noi con una ragazza che sembra Barbie.
«Sei molto carina e intelligente, perché non entri nelle cheerleaders?» chiede Barbie, «Grace ma L'hai vista?» dice lui, «È troppo bassa»-«Già e tu sei troppo coglione per stare in società» dico, si zittisce.
Finite le lezioni, scopriamo che il mercoledì non passa l'autobus, così Janet mi offre un passaggio, mi metto dietro.
Sta per partire quando sentiamo dei colpi sui finestrini; lo abbassa «Volevi lasciarmi qui sorellina?», sale e si siede vicino a me, mi sposto «Guarda che non sono cannibale»-«Preferisco mantenere le distanze», scuote la testa sorridendo e si accende una sigaretta.

Cambiare per amoreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora