Il grande giorno

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Non Ho chiuso occhio per tutta la notte, l'ansia mi sta mangiando viva.
Mentre la parrucchiera finisce la mia acconciatura e il make-up artist si occupa del mio trucco, penso a quanto la vita sia stata buona con me nel darmi un uomo come Matt.
Finito trucco e parrucco indosso il vestito: è tutto di pizzo, abbottonato dietro, con uno scollo sulla schiena e un taglio a sirena.
Mia madre ha le lacrime agli occhi «Oh mamma così fai piangere anche me...», annuisce sorridendo e mi abbraccia forte «Non riesco a credere che la mia bimba si sposi... sarà orribile non averti qui domattina», annuisco sorridendo.
Mio padre ha gli occhi lucidi mentre sotto braccio percorro la navata centrale, Matt è bellissimo: impeccabile.
Si morde le labbra quando mi vede e vedo che in qualche modo caccia via le lacrime, mi ritrovo di fronte a lui che alza il mio velo e mi poggia un bacio sulla fronte, sorrido.
Il sacerdote procede come in ogni cerimonia, ci scambiamo le promesse, «Matt con questo anello prometto di amarti sempre, di starti vicino e supportarti e sopportarti, sei la luce dei miei occhi, il mio unico vero e immenso amore... direi di Sì altre mille volte e non sarebbero abbastanza.... ti amo», gli metto la fede al dito e lo guardo negli occhi, «Hope ricevi questo anello come simbolo del mio amore per te. Prometto di amarti sempre e per sempre. Non occorre elencare tutti i motivi per la quale oggi siamo qui, sei il fulcro della mia vita. Ti amo non dimenticarlo mai», mi infila l'anello con mano tremante, «Vi dichiaro marito e moglie: può baciare la sposa», sorrido mi prende il viso tra le mani e mi bacia.
Al ricevimento ci sediamo al nostro tavolo, poggio la guancia sulla sua spalla, «Signor Davis...»-«Mi dica signor Davis»-«È davvero stupenda....», mi mordo le labbra e lo bacio.
Ceniamo, ci divertiamo, il nostro primo ballo è stato emozionante...
Un matrimonio all'altezza delle mie aspettative in tutto e per tutto.
Quando torniamo a casa, mi prende in braccio, «Mogliettina benvenuta a casa» sorrido e varchiamo la soglia della porta insieme, andiamo in camera da letto, mi mette giù, stacca i bottoncini del vestito a uno ad uno con molto delicatezza e poi poggia le labbra sulle mie spalle, mi volto verso di lui e lo bacio appassionatamente, finiamo sul letto, apro le gambe e gemo quando lo sento dentro di me, stringo forte le sue spalle, chiudo gli occhi mentre percorre le curve del mio corpo con le sue labbra, torna a baciarmi.
Lo facciamo per tutta la notte, quando si scosta da me, mi stringe fortissimo a se «Ti amo.... cazzo sei davvero mia moglie!», agito la mano con la fede nuziale e sorride, «Ti amo Matt da morire» mi bacia.
Mi addormento alle prime luci dell'alba, uno dei giorni più belli della mia vita.
Indelible.

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