MATT(12)

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Finisco l'allenamento in spiaggia, Hope mi porge l'asciugamano, saliamo in macchina e torniamo a casa mia,dove a quanto pare c'è aria di tempesta...
«Papà mamma, Che Succede?» chiedo perplesso, «Tua sorella! Questo succede... è rimasta incinta!» urla mio padre, sbarro gli occhi «Come? Jen ma hai soltanto 17 anni»-«Matt ti prego non arrabbiarti anche tu» singhiozza, mi siedo vicino a lei e la abbraccio, «Hai mandato il tuo futuro in polvere! Non potrai andare al college! Sei la vergogna di questa famiglia!» gli urla, «Mamma di qualcosa!» urlo, «Vostro padre ha ragione, si è appena rovinata la vita», scuoto la testa, «Sai cosa dovresti avere appeso in camera tua? Eh? Il poster del tuo cantante preferito e non l'ecografia di un bastardo», il sangue mi ribolle nelle vene....
«Janet Devi abortire», sbarro gli occhi.
Come può una madre dire queste cose a sua figlia?
«No! Mamma è il mio bambino! Non voglio buttarlo via!»-«Allora Vattene da questa casa e non tornare più», Janet si ferma, «Se se ne va lei, me ne vado anch'io»-«Cosa? Matthew?»-«Si Papà, è mia sorella e non permetterò che finisca in mezzo alla strada perché porta un bambino in grembo, prenderemo un appartamento e la aiuterò a crescerlo», mi guarda e sorride, «Jan Sei minorenne, e fin quando sei sotto questo tetto decidiamo noi per te...»-«Mamma che vuoi dire?»-«Ho chiamato il medico, ti aspetta domani alle otto»-«Mamma no! Non puoi farmi questo!», urla come una matta, mio padre le tira un ceffone e la spinge «Papà ma che cazzo fai? Glielo farai perdere!» urlo; «Fa niente lo perderà comunque», mi alzo e lo tiro per le spalle, «Janet va di sopra» dico, corre in camera sua, «Papà calmati papà!», si toglie la cravatta e si siede, «Guardami, sei un uomo maturo, e lei è tua figlia, la tua bambina e non puoi farle un torto del genere, ascoltami: papà devi impedire che la mamma domani porti Janet in ospedale... lo cresceremo tutti insieme come una famiglia, ma non uccidere tuo nipote. Potrebbe anche essere il tuo erede maschio, o chissà una bella bambina che non vede l'ora di abbracciare il nonno quando torna da scuola. Papà aiuterò Jan ma non farlo ti prego»-«Papà, Jen non è da sola non lo sarà mai. È piena di amici, io sono suo fratello e non la abbandonerei mai, Hope adora i bambini e le vuole bene... papà per favore. Te lo sto dicendo da uomo a uomo.», mi poggia una mano sulla spalla «Sono molto orgoglioso di te figliolo, davvero, sei il mio orgoglio», annuisco sospirando, «Margaret annulla l'appuntamento con il medico, nostra figlia darà alla luce il suo bambino», annuisco sorridendo.
Cazzo, ce l'ho fatta.
Hope si alza, «Andiamo di sopra» dico, annuisce sorridendo; «Ah: papà»-«Si?»-«Anch'io Sono molto orgoglioso di te», sorride.
Andiamo da Jen, è in un mare di lacrime, mi siedo sul letto, «Piccolina... ho convinto papà, resterai qui e crescerai il tuo bambino insieme a noi», mi abbraccia forte «Matt grazie, hai salvato il mio bambino.», sorrido, abbraccia anche Hope, «Riposati adesso», annuisce sorridendo e si mette a letto, le rimbocco le coperte come quando era piccola e le poggio un bacio sulla fronte.
Spengo la luce e chiudo la porta.
Andiamo in camera mia, «È molto fortunata ad averti come fratello..» sorrido, «Sono così fiera di te Matt, ti amo così tanto», la bacio appassionatamente.
Hope è la mia ancora di salvezza.

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