《Non avrei mai pensato di vivere tutto questo...》mormoro al suo capezzale senza aspettare risposta.
《Sono 24 ore che non dormo e al solo pensiero di staccarmi da te per andare a dormire mi fa tremare perchè so di non volerti lasciare》sospiro sconsolato.
《Che cosa mi hai fatto Stefano? Come hai fatto a stregarmi così? Come faccio ancora a guardarti e riuscire a pensare che le tue labbra siano fottutamente invitanti? Cazzo... io ti odio per quello che mi hai fatto. Ti odio con tutto me stesso o forse mento... vorrei odiarti con tutto me stesso, ma non riesco. Ti guardo e mi sciolgo... mi guardassi tu invece ora probabilmente diventerei nuovamente una fontana》. Singhiozzo senza potermi controllare.
《Penso di dover prendere una delle decisioni più difficili della mia vita. Devo scegliere se il mio orgoglio ferito vale di più del mio cuore che palpita al tuo sorriso. Non posso scegliere sai? Non fino a quando non potremo parlare... se mai potremo》dico continuando a parlare ad alta voce.
In verità però è come se stessi parlando più a me stesso che a lui.
《Ma che cosa sto facendo...》dico battendo un palmo sulla fronte, mi alzo di scatto e asciugandomi le lacrime.
Devo essere forte, respiro a fondo e questa volta parlo davvero a lui, anche se probabilmente non può sentirmi.
《Sto delirando... lascio entrare Salvatore magari lui riuscirà a dirti meno stronzate》concludo uscendo dalla porta senza voltarmi.
Non mi accorgo del sobbalzo delle palpitazioni del suo cuore, forse non voleva che me ne andassi?
Dico a Surry che ora può entrare e non se lo lascia ripetere due volte.
Mi siedo al fianco di Giuseppe che stava tentando di recuperare un po' di sonno.
Vedere Stefano è stato uno shock più grande di quanto immaginassi, vederlo così poi mi ha fatto più male che altro.
Se per caso avesse sentito le mie parole poi sarebbe ancora peggio, ho praticamente detto solo stronzate... io in fondo so già cosa vorrei scegliere.
Forse non avrei dovuto entrare, non lo farò più, decido.
Resterò qui vicino a lui, ma non voglio vederlo di nuovo.
Passerò tutto il tempo finchè avrò speranza quì nell'ospedale, per rispettare la promessa di restargli vicino, ma non entrerò per guardarlo nuovamente.
E il tempo passò... lento e inesorabile.
Un' ora...
Due ore...
Dieci ore...
Un giorno...
Due giorni.
Niente accadeva.
Tre giorni...
Quattro...cinque...sei...giorni.
Una settimana...
La notte del settimo giorno avevo ancora mantenuto la mia promessa, non ero mai entrato nella stanza.
L'avevo lasciato "da solo" il tempo necessario per continuare a lavorare e avere un minimo di cura di me stesso.
Le notti le ho sempre passate quì senza eccezioni.
Un' ombra nera e reale però aveva cominciato a radicare le radici dentro di me...
Più l'orologio appeso alla parete ticchettava e più il mio demone diventava reale.
Stefano non si sarebbe davvero potuto non risvegliare mai più.
All'inizio mi sembrava quasi uno scherzo, ma ora con la cruda realtà di una settimana di vuoto totale dal suo ricovero mi rendo conto di quanto la morte si faccia sempre più reale.
Avrei una voglia matta di entrare e abbracciarlo, ma so che mi farei del male.
Ho impiegato tre giorni solo per riuscire a dimenticare il vuoto che ho provato quando singhiozzando al suo capezzale tutto ciò che ho sentito è stato il suo silenzio e l'immobilità del suo corpo.
E più il tempo passa e più mi rendo conto che no... non potrei mai dare più importanza al mio orgoglio.
Magari istintivamente lo farei, ma questa volta no.
Se facessi prevalere l'orgoglio e lui dovesse svegliarsi... Come potrei pensare poi di fingere di non amarlo per il resto della mia vita?
Con che forza potrei fingere che nulla sia successo?
Come farei a sopportare che un giorno rassicurato dalla mia indifferenza verso di te, tu possa trovarti qualcuna altro?
Non potrei.
Al massimo potrei diventare codardo e fuggire altrove... all'estero, ma no.
Non abbandonerei mai tutto ciò che ho qua, il mio canale, Giuseppe, Surry, tutti gli amici, i Fan, la mia famiglia, non lo farei neanche per Stefano.
A stefano appartiene metà del mio cuore, se decidessi di lasciarlo e andarmene dall'Italia, perderei non sono la sua metà, ma tutto il mio cuore...
Mentre rimugino sento un improvviso trambusto.
Alzo lo sguardo allarmato e spaventato dall'improvviso succedersi delle cose.
Alcuni medici si accalcano attorno alla camera dove so è immobile su quel lettino.
Cosa sta succedendo?
Prego con tutte le mie forze che non sia quello che penso...
~Kaminari
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| You are my safe place | ~ Saschefano
Fiksi PenggemarFAN FICTION SASCHEFANO ~Niente è mai come sembra. Le persone deludono, le persone si arrendono. Spesso...troppo spesso mentono. Troverò la forza di voler sopravvivere agli schiaffi della vita? Assieme a te forse sì.~ - - - Estratto dalla storia: 《...
