Capitolo 16

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《Dammi un buon motivo per cui dovrei restare in questa stanza con una persona che non sa dirmi la verità》sputo fuori sempre più arrabbiato.

Stefano abbassa lo sguardo e mi lascia andare la maglia.

Mi allontano, prendo la mia valigia e vado in camera di Tudor.

Nell'uscire dalla stanza di Stefano per un secondo mi è parso di vedere una lacrima sul viso di Stefano, una morsa di sensi di colpa mi stringe lo stomaco.

Non volevo ferirlo, ma sono troppo arrabbiato per tornare sui miei passi per ora.

Decido di voler passare il tempo in qualche modo e mi metto ad editare un video non accorgendomi dello scorrere del tempo, musica sparata a tutto volume e porta chiusa a chiave.

Nel frattempo libero la mente e cerco di rilassarmi.

Sono stato molto cattivo con Stefano, sopratutto dopo la sua buona volontà nel cercare di aiutarmi con Sabrina.

Decido alla fine di voler andare a fare ammenda, perchè credo di essermi comportato da vero stronzo ed esco quando ormai dalle finestre filtra l'oscurità della sera.

Entro nella stanza di Stefano e la trovo vuota.

Mi spavento del macello che vi trovo: regali dei fan scaraventati ovunque, il letto disfatto, le console lanciate in giro per la stanza, i vestiti stropicciati e sparsi ovunque.

Sembra insomma che vi sia passato un tornado per questa stanza.

Preoccupato entro di colpo nella camera di Surry senza bussare per chiedere spiegazioni.

Una volta entrato però mi fermo di botto sull'uscio.

I due ragazzi sono entrambi seduti sul letto.

Surry è appoggiato alla testiera, stringe uno Stefano tremante con un braccio e con l'altro cerca di asciugargli le lacrime che scendono veloci sul suo viso.

È la prima volta che vedo Surry in un atto così dolce e comprensivo.

Improvvisamente vengo colto da un dubbio atroce e metto assieme tutti i tasselli del puzzle.

Vivono assieme...
Si capiscono con uno sguardo...
Surry sembra conoscere Stefano meglio di chiunque altro, perfino meglio di me...
Si scambiano occhiate comprensive come se sapessero qualcosa che io non so...

Una morsa questa volta di gelosia mi fa cedere le gambe e per non cadere a terra mi appoggio maldestramente alla porta.

《Sascha che ci fai qua? Bussare è diventato un optional?》chiede Surry con un espressione preoccupata e astiosa.

Forse deve aver visto il mio sguardo nei suoi confronti.

Probabilmente se non lo conoscessi da una vita mi sarei già scagliato su di lui senza apparente motivo solo per dar sfogo alla rabbia e al dolore che sento nuovamente montarmi dentro.

《S-sascha?》domanda poco dopo Stefano rannicchiandosi più vicino a Surry, asciugandosi velocemente le lacrime e cercandomi con lo sguardo.

Mi sento ancora peggio a vederlo così triste, ho fatto una cazzata.

《I-io volevo parlare con Stefano...》dico fissando il pavimento per cercare di tenere un tono più neutro possibile.

《Direi che hai già fatto abbastanza Sascha per oggi》 risponde Surry al posto suo.

Le mie nocche sbiancano per l'eccessiva forza che imprimo pur di stare calmo sulla maniglia della porta.

Fisso per un attimo Surry con un altro sguardo di fuoco e decido che forse in qualche modo ha ragione, devo aspettare che passi un po' di tempo.

Sbatto inconsciamente la porta uscendo e sento Stefano ricominciare a piangere sommessamente.

Per un attimo anche i miei occhi si inumidiscono.

Vorrei poterlo consolare, non essere io a farlo stare male, ma nella vita non si torna indietro.

Me ne torno nella mia nuova stanza e mi butto sul materasso a terra, visto che il letto ancora non c'è.

Dovrò cercare di stare lontano da Stefano per un po', ma sarà difficile...

Surry domani partirà per tornare qualche tempo dalla sua famiglia e io e Stefano resteremo soli in casa.

Temo il momento in cui dovremmo davvero affrontarci, per la prima volta nella mia vita ho davvero paura della verità...

L'ultima cosa che voglio al mondo è perdere una persona come Stefano.


~Kaminari

| You are my safe place | ~ SaschefanoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora