I love it When you call me senorita... I Wish i could pretend I didn't need ya... But Every touch is uh la la la... Uh la la la...
L'acqua bollente percorre lentamente ogni curva del mio corpo scacciando ogni stress. Finalmente sono rilassata, non sento più niente, se non le fantastiche voci di Shawn Mendes e Camila Cabello.
Fermo malvolentieri il flusso dell'acqua ed esco dalla doccia. Improvvisamente vengo investita da un'ondata di aria fredda e mi pento subito di essere uscita.
Mi infilo velocemente l'accappatoio fucsia di Hello Kitty e mi dirigo verso la mia camera.
Ho deciso di farmi una doccia prima che quel presuntuoso di Nate arrivi, così sarò abbastanza tranquilla da poterlo sopportare.
Entro in camera canticchiando e vado verso l'armadio. Prendo la biancheria intima e faccio per togliere l'accappatoio quando sento una voce alle mie spalle.
<<Bello l'accappatoio di Hello Kitty, Darla>>
Mi giro di scatto e mi lascio scappare un urlo.
<<Nate! Cosa ci fai qui! Quando sei arrivato? Chi ti ha fatto entrare?! Esci subito da camera mia!>>
Ho una voce isterica, ma capitemi, mi stavo praticamente spogliando davanti a lui!
<<Ehi, calmati, mi ha aperto tuo fratello e mi ha detto di aspettare qui... Non pensavo di trovarti... in queste condizioni... ma non badare a me, continua pure >>
Sta cercando di fare lo spiritoso?
Gli rivolgo un espressione schifata.
<<Esci subito da camera mia.>> sottolineo impassibile.
Sto cominciando ad arrabbiarmi.
<<Okay okay, ma ti ricordo che il compito lo dobbiamo fare insieme.>> mi rinfaccia strafottente.
<<Si lo so, magari prima però fammi vestire. Non posso lavorare nuda>>
<<Per me andrebbe più che bene, non ho problemi>> alza le mani con fare innocente ridendo.
<<Nate, te lo dico per l'ultima volta, esci subito da camera mia oppure...>>
<< Oppure cosa? Continua Darla>> mi sfida avvicinandosi a me fino ad arrivare a sfiorare il mio accappatoio, l'unico indumento che separa il mio corpo nudo dal suo.
Mi guarda le labbra mentre io deglutisco a fatica. La sua vicinanza mi provoca un formicolio ovunque.
È vicino, troppo vicino, ma non so cosa dire, sono come ipnotizzata.
Svegliati cretina!
Scrollo la testa ed esco da questa strana ma piacevole trance. Allungo le mani, le appoggio sul suo petto e lo spingo fuori dalla stanza, mentre lui mi guarda con un espressione un po' divertita, un po' finta ferita.
Gli chiudo la porta in faccia e giro la chiave per evitare di ritrovarmelo di nuovo davanti.
Mi cambio velocemente con l'imbarazzo di sapere che Nate è dietro la porta, infilandomi una semplice tuta nera, per non dargli la soddisfazione di essermi vestita bene per lui.
<<Puoi entrare!>> lo avviso aprendo la porta.
Lui sorpassa la soglia per poi fermarsi squadrandomi dalla testa ai piedi e io mi concedo qualche secondo per fare lo stesso. Ha una delle sue solite t-shirt verde scuro e un jeans strappato. I capelli castani sono spettinati, come sempre, la mandibola è serrata e i suoi occhi sono puntati nei miei. Cavolo, è proprio bello. Si morde il labbro inferiore e io comincio a toccarmi i capelli nervosa per poi biascicare un "iniziamo?"distogliendo lo sguardo.
Lui non risponde, si dirige solo verso la scrivania divertito.
<< Dov'è il tuo zaino?>> chiedo ingenua, sapendo che non si è scomodato a portarlo.
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Le Nostre Ombre
Misteri / ThrillerDarla smith è una ragazza semplice: occhi verdi, capelli castani, gentile e determinata. Grazie alle sue toccanti esperienze nella vecchia città è diventata più forte, ma anche più riservata e diffidente. Trasferirsi per lei significa essere finalme...
