<< Jason lo conosce... papà sa tutto>> biascica Olimpia.
Continua a dire cose senza senso. Non so cosa fare, di solito nei film le persone ubriache vengono portate nel bagno, quindi seguo il loro esempio. In che situazioni mi devo cacciare!
La avvicino al water e le tiro su i capelli. Emette un piccolo gemito e comincia a vomitare. Giro di scatto la testa. Che schifo. Non avevo mai visto dal vivo una persona ubriaca star male e posso assicurarvi che non è un'esperienza divertente. Per niente.
Si asciuga il muso con il polso e mi guarda dispiaciuta e supplicante. Probabilmente perchè è piombata qui nel bel mezzo della notte completamente brilla. Mi tira a sè e mi abbraccia con foga, per poi scoppiare in un pianto isterico. Ma cosa...
<< Papà... lui ha scoperto tutto!>> grida. Le accarezzo la schiena sussurrandole di abbassare la voce. Poi continua:<< Lui sa tutto e ora la lascerà! Ed è tutta colpa mia!>> singhiozza.
Ma di cosa sta parlando? Perchè papà dovrebbe lasciare qualcuno? E soprattutto chi? La mamma? C'entra qualcosa il presunto "tradimento"? E poi perchè continua a dire che è colpa sua? Non ci sto capendo più niente...
Di colpo si stacca e rimette un'altra volta. Mi fa cenno di aver finito, quindi la prendo e la trascino fino in doccia, svestendola.
<< Non dirglielo ma è colpa mia... non avrei mai dovuto>>.
Non so cosa dire quindi esco e lascio che si lavi.
<<Ecco>> torno in bagno porgendole dei vestiti puliti e la aiuto ad indossarli. Ritorniamo in camera e la aiuto a camminare fino al letto.
Fortunatamente il letto è abbastanza ampio per entrambe, quindi la corico vicino a me e le stampo un bacio sulla fronte. In questo momento non so chi sia tra noi due la sorella maggiore...
Ho appena chiuso gli occhi, quando inaspettatamente sento Olimpia chiedermi:<< Noi due saremo sempre unite vero?>>
<<Certo>> rispondo quasi automaticamente.
<<Mi vuoi ancora bene?>>
<< Ovvio che ti voglio ancora bene Olimpia! te ne vorrò sempre>>
<< Anche se sono... beh... quel che sono?>>
<< Si, neanche un muro alto millecinquecento metri potrà mai separarci, lo sai>>
Rassicurata si accoccola vicino a me e chiude gli occhi sussurrando un "ti voglio bene". Io invece rimango a fissare il soffitto. E' impressionante come le persone da ubriache possano essere tanto vulnerabili e insicure. Infondo la mente umana è talmente contorta e contraddittoria da poter pensare che bevendo o fumando le persone diventino più forti e coraggiose...
Sussurro un "Buonanotte sorellina" e sento gli occhi appesantirsi sempre di più a tale punto che mi lascio andare in un sonno profondo.
****
Arrivo a casa del mio "amico" Jake per portargli i compiti. Lui oggi non c'era a scuola, per cui mi ha chiesto se potevo aggiornarlo su quello che la professoressa aveva spiegato.
Mi apre gentilmente la porta e fa cenno di entrare.
Appoggio i miei appunti sul tavolo della cucina e sento i suoi occhi puntati su di me.
Mi sento a disagio quindi gli lascio i compiti e faccio per andarmene, ma lui mi afferra forte il polso.
Mi sta facendo male. Cerco di staccarmi ma lui mi attira verso di sé e mi scaraventa contro la porta.
<<Lasciami Jake, mi fai male>> lo supplico con voce strozzata.Ma lui non si ferma, anzi, comincia ad accarezzarmi la schiena dicendo:<<Tranquilla, ti piacerà>>
<< Cosa stai dicendo Jake? Sei diventato pazzo? lasciami!>> mi agito cercando di bloccarlo.
<<Tu rilassati e lasciaci fare, non preoccuparti>> si limita a rispondere e sul suo viso compare un ghigno sinistro.
Lasciaci?
In quel momento vedo due ragazzi entrare nel soggiorno sghignazzando. Li sento sempre più vicini, ed uno inizia a toccarmi la spalla sussurrandomi qualcosa all'orecchio che non comprendo.
Dopodichè comincia a baciarmi ferocemente sul collo.
Cerco di spingerlo via ma non ci riesco. Deglutisco immobilizzata.
Urlo, ma ho la gola serrata.
Non di nuovo! Vi prego! Non di nuovo.
Mi sveglio di colpo, con la fronte impregnata di sudore.
Olimpia è sveglia vicino a me, con uno sguardo preoccupato.
<< L'hai risognato.>>
Mi posa le mani sulle spalle e mi abbraccia. Ma io non mostro segni di affetto, o qualunque altra emozione.
Pietrificata.
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Le Nostre Ombre
Mystery / ThrillerDarla smith è una ragazza semplice: occhi verdi, capelli castani, gentile e determinata. Grazie alle sue toccanti esperienze nella vecchia città è diventata più forte, ma anche più riservata e diffidente. Trasferirsi per lei significa essere finalme...
