Capitolo 24

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<< Papà, dov'è la mamma?>> chiede Archie tagliando a pezzettini una fetta di carne.
Ogni volta la stessa domanda e ogni volta la stessa risposta.
<< È uscita per lavoro, tornerà tra poco>> cerca di rasserenare il figlio, il problema però è che nel suo tono non c'è traccia di verità nè convinzione.
Continuo a fissarlo incredula, davvero non ha intenzione di intervenire? Vuole sul serio lasciarla fare?
<<Anche ieri è uscita per lavoro>> sussurro beccandomi un'occhiataccia da parte di papà.
Devo parlare al più presto con lui.
Dopo essermi confrontata con Olimpia sembra che il mio puzzle si stia pian piano formando, ma ho bisogno degli ultimi pezzi, quelli centrali, essenziali per completare il tutto.

<< Archie, ho un po' di freddo, mi potresti prendere la felpa in camera?>> chiedo gentilmente.

<<Ma ne hai già una addosso>> protesta lui.
Insisto con lo sguardo.
Lui sbuffa, lascia cadere la forchetta sul piatto e si alza dalla sedia.

<< Ma sei stupido per caso?>> dico quando finalmente Archie esce dalla cucina.
<< Dici a me?>> domanda mio padre alzando di scatto la testa.
<< Si>> rispondo decisa << Lo sai benissimo che la mamma non è al lavoro e te ne stai qui, con le mani in mano, a mangiare in silenzio questa stupida cena.>>

Mi guarda sconcertato .

<< Non osare parlarmi così signorina, io sono pur sempre tuo padre.>>
<< Ed io non ho più sei anni, e sono abbastanza intelligente da capire che la mamma ti sta tradendo>> ribatto acida.
Non ho intenzione di arrendermi così facilmente. Mio padre deve darsi una svegliata.
<< Chi è l'uomo?>> continuo.
Il suo sguardo si incupisce, poi inaspettatamente mi prende una mano poggiandoci sopra la sua e mi guarda colpevole.
<< Senti Darla, c'è una cosa che dovresti sapere...>>

<< Ecco la felpa Darla>> ci interrompe Archie.
Ma proprio adesso dovevi arrivare Archie? Non potevi, non so, incastrarti nella porta?
<< Grazie Archie, sei un'amore>> dico a denti stretti.
Lui mi rivolge un sorriso fiero e torna a mangiare.
Mio padre invece cerca in tutti i modi di evitare il mio sguardo.
Sono stufa di questa situazione, perché continuare a nascondersi la verità?! Fa solo male a se stesso e a noi.
La cena prosegue in silenzio, apparte qualche commento di Archie sul cibo cucinato da Patricia.
<< Vado a dormire>> avviso dopo aver messo il mio piatto nel lavandino.
Entro in camera e mi butto a peso morto sul letto.
Prendo il telefono e scrivo un messaggio all'unica persona a cui posso affidarmi.

Messaggio a Nate:
Nate, dobbiamo parlare. Ci vediamo domani a casa di tuo zio, subito dopo scuola.

Messaggio da Nate:

Okay, ogni scusa è buona per vederci eh?

Scemo. Lo ignoro e chiudo gli occhi cercando di addormentarmi.

****

<< Io vado a scuola, e poi esco con un mio amico, ci vediamo sta sera>> urlo dalla porta mentre chiudo lo zaino.

<<Veramente pensavo di accompagnarti io>> dice mio padre alle mie spalle.
Lo guardo negli occhi con aria disprezzante. So che lui non ha colpe, ma mi infastidisce il fatto che non si fidi di noi e che faccia finta di niente.
<< No,sta' tranquillo, non vorrei arrivare in ritardo...>> cerco di parlare con tutta la gentilezza che mi è rimasta.
Lui non risponde.
Apro la porta e prima di uscire aggiungo acida: <<Vai pure a lavoro, ah e salutaci la mamma, non l'ho vista sta mattina, deve essere uscita presto>> mi chiudo la porta alle spalle lasciando mio padre spiazzato dentro.
Okay, forse sono stata troppo dura, ma deve capire che la mamma non può fare tutto quello che vuole, ogni azione ha delle conseguenze, non può stare con un altro uomo e tradire l'intera famiglia, pensando solo a se stessa.
Mi volto ad ammirare la mia casa. Inizialmente la amavo, sentivo che qui sarei riuscita ad essere me stessa e a vivere una vita normale, eppure ogni volta che entro mi sento in prigione, circondata da sconosciuti. Non mi sento più a casa tra queste mura, ma in fondo non è casa dove non c'è famiglia, e non penso di avere una famiglia unita, ora come ora.
Guardo l'orologio e sono quasi le 9, tra un po' dovrebbe passare l'autobus.
Do' un occhiata veloce al telefono e vedo che Jason mi ha mandato un messaggio.

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